A Pregnana Milanese, Mario Cucinella firma per Artemide un Exhibition Centre: un luogo di dialogo che racconta un’eccellenza nel segno di Ernesto Gismondi

Nel segno di Ernesto Gismondi. Ci sono lacrime che vanno raccontate. Quelle di Carlotta De Bevilacqua, ceo di Artemide e moglie del fondatore del marchio della luce scomparso lo scorso dicembre, sono il suggello a una storia che fonde vita, design e industria.

Alla Design Week, Artemide presenta, insieme alle nuove collezioni e all’installazione Il Mondo di Ernesto a INTERNI Creative Connections, il nuovo Exhibition Centre progettato da Mario Cucinella a Pregnana Milanese, nello stesso sito della fabbrica. Inevitabile, per raccontare l’ultimo capitolo di una storia emozionante, partire da dove tutto è iniziato, sessantuno anni fa.

“Siamo qui per parlare di luce e, come diceva Ernesto, la luce è parte dello spazio e lo spazio è progetto”, dice De Bevilacqua, commossa, introducendo sia il centro sia le novità in catalogo firmate dal consueto elenco di architetti internazionali - da Bjarke Ingels a Norman Foster passando per lo stesso Cucinella. Un catalogo arricchito dalla collaborazione con lo chef Davide Oldani (la lampada Bontà è pensata per esaltare con la giusta luce l’esperienza del cibo) e con una deliziosa creazione pensata da Davide Oppizzi per interpretare il valore della biodiversità: Needoo, un bollard outdoor che emette la luce necessaria, senza alterare l’equilibrio naturale, e in cima reca un rifugio per uccelli.

Il nuovo Exhibition Centre Artemide è un’area espositiva collegata all’Innovation Centre nell’Headquarter di Pregnana Milanese, destinato a diventare luogo di esposizione permanente ma in continua evoluzione per mostrare la luce in tutte le sue forme.

“È uno spazio vivo che unisce storia e futuro dell’azienda con un’esperienza interattiva e digitale, un racconto di contenuti e di dialogo con i più innovativi sistemi di gestione e comunicazione”, spiega la ceo. Direttamente collegato ai laboratori di test e certificazione e al dipartimento di ricerca e sviluppo, vicino agli uffici di progettazione e alla produzione, è espressione diretta del saper fare Artemide, di cui mostra le idee, le competenze, ed i valori centrali come la sostenibilità.

Formazione e ricerca saranno il cuore di questo centro in cui sperimentare e vivere l’esperienza dell’innovazione Artemide più avanzata. A partire da  Integralis, la tecnologia che combina luce, design e sanificazione. Lo spazio è definito da un nastro architettonico che corre fluido negli oltre 1000 mq generando ambienti in cui la luce è protagonista. Le linee curve delle pareti si spezzano e si sovrappongono per creare passaggi e divedere lo spazio senza chiusure ma con tagli di luce. “Mi interessava mettere in connessione il ‘segno’ di Artemide con la cura del design dei suoi prodotti, attingendo dalla filosofia della ricerca dell’azienda, per dar vita ad uno spazio aperto e flessibile dove vivere a pieno l’esperienza della luce” spiega Mario Cucinella. “Il ‘segno’ è riproposto nel dinamismo e nel movimento di un ‘nastro narrativo’ che crea un continuum con l’esterno e accompagna lo spettatore all’interno di un percorso esperienziale. Tra luce e ombra si arriva a un giardino in cui eleganza, design e illuminazione si fondono con la natura”.

Aperto e permeabile tra interno ed esterno, tra costruito e natura, il centro si inserisce in un edificio industriale che non viene mascherato, ma lasciato intravedere dalle aperture nei controsoffitti. Queste generano un dialogo tra esistente e costruito, tra luce naturale ed artificiale. L’Exhibition Centre Artemide non è un luogo pensato solo per presentare le collezioni e i servizi del marchio, ma anche uno spazio in cui ospitare e ascoltare, aperto al dialogo, allo scambio e alla relazione. “Per essere compresa la luce ha bisogno dei suoi spazi, per illuminare il nostro futuro comune deve nutrirsi di conoscenze incrociate e di profondità di saperi. In questo spazio vivo vogliamo interpretare il design della luce come progetto capace di dare una prospettiva”.

Nello spazio sono già in bella mostra le nuove creazioni, firmate da Big, Foster + Partners, Herzog & de Meuron, Mario Cucinella, dalla stessa De Bevilacqua, da Davide Oppizzi e da Alexander Bellmann.

Il sodalizio tra Artemide e Mario Cucinella si rinnova anche nel Cortile della Farmacia dell’Università degli Studi di Milano, dove l’architetto ha firmato l’installazione Il mondo di Ernesto.