Le nuove cucine? Soluzioni infinite per creare paesaggi domestici su misura. Le tendenze dicono che il nuovo focolare è fatto dalle persone

La cucina è luogo di piacere. Ma è anche spazio tecnologico, performante, energy saving.

Il design lavora sulla relazione fra sfera simbolica calda e emozionale dell’archetipo domestico e le sue controparti più contemporanee. Le soluzioni arrivano da un lavoro ossessivo sui dettagli, su quello che non si nota ma fa la vera differenza. Esiste ovviamente un dato fondamentale, che è quello estetico: si passa dall’atmosfera informale, calda, familiare, alla cucina/monumento, che rappresenta e diventa teatro sociale.

Ma oltre questa macro visione istintiva e tutta legata al gusto e allo stile di vita, esiste il lavoro minuzioso fatto di equilibri geometrici, relazioni millimetriche fra spessori, trasparenza e opacità dei materiali.

Luce e punti focali, così come vani, contenitori, spazi destinati a custodire ingredienti e strumenti.

Spessori, materiali, colori fanno la differenza

Le tendenze della cucina quindi si scovano nel particolare. È una ricerca che va raccontata, che ha una ragione per ogni cosa. E che non è mai evidente. Prendiamo ad esempio la storia di un prodotto come Case System 5.0.

Sono passati vent’anni da quando Piero Lissoni e Boffi hanno presentato la prima versione in un contesto industriale che sottolineava il salto tipologico del brand. Le tecnologie produttive da allora sono cambiate e così anche i risultati raggiungibili sul prodotto finito. La versione 2022 di Case System 5.0 è un lavoro sui contrasti di spessore: i cinque centimetri delle ante incorporano una sezione di 8 millimetri che la incornicia diventando la maniglia. E nell’insieme creano una percezione di solidità e durata.

Il contrasto con gli spessori più s0ttili dei top e dei piani di lavoro definisce un frame visivo molto contemporaneo, sottolineato da materiali nuovi e da una palette studiata da Piero Lissoni. Tutto però è giocato in un insieme che sembra infinito di dettagli, di finiture, di toni.

La cucina è così: si definisce in un insieme di scelte che parlano soprattutto del futuro utilizzatore, della sua relazione con il focolare che, tutto sommato, pur essendo sempre la stessa (la cucina serve a preparare il cibo), è anche incredibilmente micro variegata.

La cucina “fuori”: l’outdoor è di moda

Esiste però una tendenza macroscopica: l’outdoor. Il nuovo passatempo sembra essere cucinare all’aperto, trasferire le funzioni dell’ambiente domestico negli spazi open air.

Si dice che sia una naturale reazione al bisogno di natura. Ma c’è forse anche un tentativo di rendere evanescenti i confini, in modo semplicemente di usare davvero tutto lo spazio che c’è a disposizione. Fuori e dentro sono simili: il fuori forse è un po’ più libero e un po’ più conviviale. E comunque sia sono davvero tanti i brand, dal più spartano al più domestico e complesso, che hanno progettato e prodotto cucine outdoor.

Modulnova è uno di questi e, in modo quasi paradossale, riesce a trasferire le tipicità del proprio dna visivo anche sui blocchi destinati all’aria aperta. La scelta del materiale per le superfici conferma la volontà di rimanere nel medesimo ambito estetico: la graphite lavorata raw o scolpita in un ornamento lineare dialoga con la natura e con la bellezza aspra della pietra.

No waste, belli e intelligenti: i nuovi frigoriferi

La tecnologia è un tema presente e sempre più decisivo e cerca un'integrazione flessibile e intelligente con l’architettura e l’interior design. I comandi intuitivi di app e quadri di controllo che azionano ogni tipo di funzione, dal lavaggio alla refrigerazione, decidono operazioni sempre più sofisticate.

La nuova gamma Liebherr di frigoriferi a posizionamento libero contiene funzioni evolute per la conservazione ottimale del cibo, per evitare sprechi sia energetici che di materie prime. Sono elettrodomestici da programmare e controllare con app intuitive, che però offrono soluzioni impensabili fino a poco tempo fa, come l’Hydro-Breeze, una nebbiolina di acqua micronizzata che idrata frutta e verdura.

App e comandi digitali per elettrodomestici capaci di diventare invisibili

Ma la tecnologia è per definizione invisibile e immateriale. Così anche gli apparecchi più ingombranti devono 'sparire' nell’architettura domestica, per mimetizzarsi con il progetto della cucina e lo spazio circostante, che sconfina con sempre più facilità nella zona giorno.

Le lavastoviglie Asko, oltre a essere tipicamente più capienti della media (per risparmiare lavaggi) e usufruire di una serie semplice di cicli di lavaggio, hanno le porte sliding che si installano a filo.

Nessuna frizione tra la porta decorativa della lavastoviglie a scomparsa totale e lo zoccolo basso della cucina. Le parti più 'di servizio' dell’ambiente si integrano al concept degli interni e promettono un casa sempre più vivibile e a misura d’uomo.

Ph. Cover: una tavola firmata Bitossi Home, che ha inaugurato il suo showroom monomarca in via Santa Marta 19 in occasione della Design Week 2022.