A Weil am Rhein, in Svizzera, una passeggiata per scoprire 200 anni di storia del design. Designweg è il nuovo percorso segnalato da 12 Vitra Miniatures che dal centro della cittadina conduce al Vitra Design Museum

Può il design tracciare la strada? Disegnare gli itinerari urbani in modo inaspettato, curioso, giocoso, persino educativo? E ancora, può il design, con i suoi pezzi iconici – storici ma sempre attuali , indicare il cammino per orientarsi nei meandri delle città, tentacolari o meno? Sì, il design può disegnare, non solo metaforicamente, un percorso culturale.

Ci hanno pensato Vitra e i fratelli Bouroullec con un tragitto tracciato da dodici colonnine sormontate da teche in vetro rotanti che custodiscono alcuni dei più significativi pezzi classici del design in miniatura: una selezione di arredi inconfondibili, conosciuti anche ai più, che, mentre indicano l'itinerario che dalla fermata del tram nel centro di Weil am Rhein conduce al Vitra Campus, raccontano una storia, quella del design.

Segnalato da 12 Vitra Miniatures, a rappresentare i momenti salienti della storia del design moderno, il nuovo percorso Designweg scatta un'istantanea che ritrae quasi 200 anni di storia dell’arredo: dalla Vienna Coffe House Chair di Thonet del XIX secolo ai pezzi di Le Corbusier e Charles e Ray Eames fino ad alcune icone del design contemporaneo.

La passeggiata, che inizia all’ultima fermata del tram numero 8, costeggia il sentiero pedonale fino all’ingresso sud del meraviglioso complesso che ospita, in un edificio progettato da Frank Gehry, il Vitra Design Museum, uno dei più importanti musei di architettura e disegno industriale del mondo.

Il percorso didattico arricchisce il paesaggio urbano, sia a livello visivo sia in quanto a geolocalizzazione’, incuriosisce, ma soprattutto indica – trasmette – a chiunque passi un tracciato della storia culturale del design, inteso come arredamento, ma anche costume e vita quotidiana.

Il Vitra Designweg crea inoltre un legame ancora più stretto tra il Vitra Campus e il territorio circostante. Se il percorso 24 Stops ideato dall'artista Tobias Rehberger collega il complesso aziendale con la Fondation Beyeler, il nuovo percorso definisce un asse verso il centro città, e più in là, Basilea.