Dai canyon del Wild West agli iceberg della Groenlandia, dalle atmosfere più tradizionali a quelle più rarefatte fino alle decorazioni più irriverenti, tuffiamoci in un mondo natalizio frenetico ma variegato

Ci sono tanti modi di vivere il Natale, al caldo o al freddo, in modo tradizionale o dissacrante. Ci si può circondare di lucine e ghirlande, di simboli più evanescenti o soltanto della neve, che con i suoi riflessi candidi e rilucenti dona una quiete ovattata che non necessita di altro, se non una coperta calda in cui avvolgersi come in un bozzolo.

Qui abbiamo raccolto alcune tendenze, festive o soltanto invernali, poetiche o ludiche, sobrie oppure eccentriche. Tutte nel segno di un’atmosfera che, volenti o nolenti, pervade tutti.

Perché, come scrive Dino Buzzati in Il panettone non bastò, “Sul Natale sono state dette fiumane di parole, scritte centinaia di libri, migliaia di racconti e di poesie. A prima vista sembra che, per parlarne ancora, ci voglia una bella dose di coraggio. Ma non è vero. Non se ne parlerà mai abbastanza”.

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Nel Wild West, un albero evanescente fluttua tra i canyon

In un paesaggio desertico fatto di canyon, mesas, creste e gole, tra le maestose rocce stiate di rosso, fluttua The Tree of Life - L'albero della vita, unopera darte evanescente e sostenibile dello studio di design colombiano Verdi, realizzata artigianalmente con fibre di rame e paglia. È il simbolo del Natale, nato da unidea di Hanane El Moutii, fondatrice di Éclat Public Relations, scelto da Amangiri, prestigioso resort della catena Aman che si fonde (letteralmente) con lo scenario Wild West dello Utah meridionale. Esposto fino a metà gennaio nellarea lounge completamente vetrata, dialoga con il monumento nazionale Grand Staircase-Escalante che si staglia in lontananza.⁠

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Un inverno outdoor tra iceberg e pinguini

Giovane brand spagnolo di design outdoor – fresco (in questo caso letteralmente) ma anche solare, anticonformista e dinamico Diabla si distingue per l’immagine vivace e impattante, ironica e al contempo audace. Per l’inverno 2022 il marchio sperimentale di Gandia Blasco ambienta le nuove collezioni in location estreme (e gelide) dimostrandone così la resistenza in ambienti esterni in qualsiasi stagione e condizione climatica. È il caso dello stretto di Davis, tra la Groenlandia e l’isola di Baffin, in Canada: un mare di ghiaccio dove, tra iceberg, belle ragazze in costume e persino un pinguino, emerge la collezione di sedute e tavoli Arp disegnata da Made Studio.

Bagliori e scorci quotidiani

Fuori l’incanto della neve, dentro l’emozione della luce. Le atmosfere invernali del progetto Vite di Foscarini (leggi qui) sono intime, quotidiane, sussurrate. Le immagini, realizzate da Gianluca Vassallo all’interno di ambienti veri, a incontrare persone reali narrano attimi, dettagli, riflessi di chi li abita, mentre lo sguardo viene lasciato libero di aggirarsi in case vissute e spazi personali, pertanto (perfettamente) imperfetti, restituendo lo spirito autentico delle feste.

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La magia di Vitra (anche) a Natale

Il occasione del Natale 2021, il primo piano della Vitra Haus del Vitra Campus luogo speciale, magico, tutto l’anno si trasforma nel Winter Village, l’allestimento esposto fino al 9 gennaio 2022 che intreccia atmosfere fiabesche a pezzi cult della storia del design pensato per aiutare nella difficile scelta dei regali natalizi. Tutti i visitatori possono inoltre partecipare anche un divertente concorso sull’app Vitra Campus per trovare un elefante nascosto.

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Il Natale più tradizionale, tra coperte avvolgenti e mercatini (on line)

Se lo spirito delle feste pervade la collezione Mango Home composta da accessori e complementi tessili per la casa (coperte e cuscini, biancheria per persona, la camera e il bagno, tovaglie e decorazioni per la tavola) proposti in un mood natalizio classico, caldo e avvolgente, ilaria.i, il raffinato brand di oggetti in ceramica decorata di Ilaria Innocenti, lancia fino al 6 gennaio 2022 Solo Cose Belle Xmas e-shop, un mercatino di Natale online fino al 6 gennaio 2022 che coinvolge 6 marchi ‘amici’ per fare squadra e proporre ricercati cadeaux, ognuno con una storia diversa. Sono cinque le gift box disponibili per gli appassionati di tavola, stationery, benessere e lifestyle.

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Un cottage vicino al villaggio di Babbo Natale

Che vacanze natalizie sarebbero senza una casa accogliente con decorazioni a tema? A maggior ragione se ci troviamo vicino al vicino al Villaggio di Babbo Natale. Come il tradizionale e fiabesco cottage finlandese a Rovaniemi che rispecchia il desiderio cottagecore, rivelato da una ricerca congiunta di Airbnb e TikTok sulle tendenze dellinterior design nel 2022, di vivere uno stile di vita semplice e rurale. Durante il periodo natalizio, inoltre, i video con tavole da pranzo apparecchiate con decori come frutta secca e disidratata ritenuti sostenibili dai TikToker , ma anche tradizionali lucine e ghirlande stanno spopolando sulla piattaforma social. Infine, ad oggi si contano quasi 90.000 annunci Airbnb che utilizzano parole collegate alle principali feste e ricorrenze stagionali.

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Ispirazione scozzese dissacrante

Decisamente non adatte alla mise en place di Natale che riunisce lintera famiglia, le quattro dissacranti tovagliette Mangia e Impara Christmas Edition, in vendita da e sull’e-shop di Moroni Gomma, portano ai pasti quotidiani un tocco di tradizione dal classico motivo scozzese condita del buon umore di proverbi e modi di dire legati al Natale.

Anche i TikToker sono sempre più sensibili al tema sostenibilità

Sempre secondo la ricerca di Airbnb e TikTok sui design trend per il 2022, i video che utilizzano l'hashtag #zerowaste hanno totalizzato 1,6 miliardi di visualizzazioni globali. Inoltre sempre più TikToker condividono suggerimenti per ridurre la produzione di rifiuti domestici e per riciclare o sostituire prodotti difficilmente biodegradabili. Nel frattempo su Airbnb le case che menzionano caratteristiche sostenibili, come efficienza energetica, risparmio di energia e biomasse, sono aumentate oltre del 15% rispetto ad altre tipologie di alloggi. Come la mini-casa nella Hudson Valley, a Marlboro, New York, negli Stati Uniti, perfetta per un caldo Natale (solitario) giovane, dinamico, ma anche produttivo e sostenibile.

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L’arte del recupero e dell’ironia

Sono un divertissement artistico le creazioni firmate da Elisa Carovilla, frutto del recupero e della riqualificazione di oggetti in disuso manipolati, riassemblati e trasformati per dare loro un’anima ludica, conquistandosi una collocazione inaspettata nella scenografia degli scenari abitativi contemporanei, anche natalizi.

 

Oggetti abbandonati in soffitta, dimenticati in cantina, recuperati nei mercatini dell’antiquariato o dalle amiche diventano opere volutamente eccessive, dai nomi allegri, irriverenti, eccentrici. Elisa Carovilla realizza pezzi unici d’arredo ridando valore a materiali di recupero e oggetti antichi, resi attuali attraverso contaminazioni azzardate, intessendo un dialogo scherzoso tra artigianalità, espressione artistica e design, con il duplice intento di preservare la sapiente produzione del passato arricchendola del valore sempre più attuale della sostenibilità.

Il Natale? Se ne resta sempre sbalorditi, scriveva Buzzati

Dicembre, si sa, vuol dire feste e tepore ma anche la frenetica corsa ai regali, le attese spasmodiche della vigilia, gli innumerevoli rituali natalizi: tutti argomenti di cui si parla sempre da sempre ma è inevitabile, perché “Il Natale ritorna ogni dodici mesi, allo stesso giorno 25, con precisione matematica, non è quindi una cosa molto rara. Tutti sanno come è fatto, tutti potrebbero descrivere in anticipo nei minuti particolari quello che accadrà nelle case rispettive. Eppure se ne resta sempre sbalorditi” scriveva Buzzati.