Una serra ricca di piante lussureggianti ospita le lampade in e outdoor più tech: da quelle che riproducono l’andamento della luce naturale alle ricaricabili

Il servizio fotografico è stato realizzato da Fratelli Ingegnoli, Milano

Riconnetterci con l'ambiente naturale per stare bene e, in casa, circondarci di piante: il contatto con il verde, i boschi, i fiori ha molteplici effetti benefici sulla nostra salute e sull'umore. Ho deciso così di ambientare le nuove lampade tra fichi d'india, banani, cactus... nella serra mediterranea dello storico Vivaio dei Fratelli Ingegnoli a Milano. Tra le luci indoor e outdoor ampio spazio trovano le ricaricabili, versatili, leggere e senza fili, con tecnologia a LED e batteria da collegare al computer o al battery pack, da spostare liberamente.

La lampada indoor Bombori, è realizzata completamente a mano con materiali tradizionali giapponesi: struttura in massello di cedro e paralume in carta Washi sottile e traslucida, Time & Style edition per De Padova.

A sinistra, la lampada da tavolo indoor Fontanella, design Federico Peri per FontanaArte, ha il paralume in vetro soffiato e base in metallo finitura oro. Accanto, lampada da tavolo Fienile, in alluminio anodizzato satinato a led dimmerabili con sensor touch, design Daniel Rybakken per Luceplan.

A sinistra, Giulietta BE F di Catellani & Smith, con base e anello in ottone vintage, luce a led con touch dimmer, a batteria. Accanto, lampada da terra indoor Tobia, in metallo verniciato dorato, con emissione di luce a led verso l’alto; design Ferruccio Laviani per Foscarini.

A sinistra, Last Order, tre lampade da tavolo ricaricabili che diffondono la luce attraverso una base in vetro trasparente, che richiama le colonne di architetture antiche, con paralume intercambiabile; design Michael Anastassiades per Flos. Dietro, Float, lampada da tavolo indoor e outdoor multifunzionale portatile, in alluminio verniciato bianco, di Mario Alessiani per Axolight.

In primo piano, Camparino, lampada da tavolo indoor trasportabile, alimentata da una batteria al litio ricaricabile, in marmo bianco di carrara e paralume in cristallo lavorato con la tecnica muranese del rostrato, di Barovier & Toso. Accanto e dietro, le lampade Bugia, a batteria ricaricabile, in metacrilato con base in ottone spazzolato, di Davide Groppi.

In primo piano, lampada da terra outdoor Biconica Pol, a luce diffusa in polietilene bianco con luce a led e tecnologia Tunable White Led in grado di riprodurre l’andamento della luce naturale; di Emiliana Martinelli per Martinelli Luce. Accanto la sospensione indoor Japan, in acciaio bianco con anello cromato, di Davide Bozzini e Nicola Tonin per Midj.

A sinistra, Gople Outdoor, design BIG per Artemide, lampada con diffusore in plastica e corda da arrampicata per appenderla ovunque. Accanto Monkey, sospensione nella versione colorata e ironica, design Marcantonio Raimondi Malerba, Seletti, Exclusive Edition per Mohd.

A sinistra, la microarchitettura in marmo Archimera, di Federico Babina per Salvatori. A destra Siro, lampada da tavolo indoor, composta da una lente e da un disco frontale che libera, grazie a una sottilissima fonte led, una luce radente al suo interno; ha la calotta interna bianca e l'esterno in oro satinato, design Marta Perla per Oluce.

Foto di Paolo Riolzi