Il progetto di restyling del ristorante Myrto di Porto Cervo curato da studio wok diventa uno strumento narrativo – essenziale, materico e al contempo etereo – che cita e rende omaggio alla terra sarda

In Costa Smeralda le rocce granitiche, erose e plasmate dalla potenza del vento, diventano architetture da abitare. La matericità malleabile della pietra viene scaldata dalla luce del sole e dai riflessi del mare cristallino per dialogare con tutte le tonalità di verde della macchia mediterranea. 

Nasce da queste suggestioni il progetto di restyling del ristorante Myrto di Porto Cervo curato da studio wok. Presente da 9 anni sulla Promenade du Port, il locale esperienziale, un hub creativo che intreccia in modo sinergico cibo e arte, cultura e design, diventa l’occasione per rendere omaggio al territorio sardo. L’architettura stessa diventa così uno strumento di narrazione e divulgazione.

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Lo spazio interno rimanda a un’idea arcaica della mediterraneità: assume i tratti di una caverna dalle forme sinuose e dalle tinte tipiche della terra sarda che rendono l’atmosfera domestica e ovattata. 

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Negli ambienti astratti essenziali e sussurrati, materici e al contempo eterei volumi, superfici e arredi hanno colori distintivi che avvolgono o punteggiano, giocando a contrasto. Avvolti dai tonalità morbide e tenui che sembrano richiamare la celebre Spiaggia Rosa dell'isola di Budelli, a spiccare è una brillante palette di verdi che riprende le tinte della vegetazione, accesa da lampi di rosso. 

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Il patio esterno si trasforma in un interno: appare come una grotta sottomarina con un tetto leggero che interagisce con il vento e la luce del sole, lasciando intravedere il cielo.

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Che cos’è la Costa Smeralda, qual è la sua essenza? È questa la prima domanda che ci siamo posti” racconta l'architetto Nicola Brenna di studio wok. Ettore Sottsass diceva: L’architettura si abita mentre l’arte si guarda; questa è una differenza fondamentale. L’architettura è un’esperienza fisica e sensoriale perché ci si va dentro’; per il nostro progetto per Myrtho ci siamo ispirati alla potenza del vento erode e scava le conformazioni granitiche facendole diventare delle architetture da abitare”.

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I materiali, i colori e gli arredi del ristorante sono stati scelti e ideati appositamente per questo progetto, per il quale studio wok si è avvalso della collaborazione di aziende di alta qualità: dall'illuminazione Flos agli arredi Belca fino alle finiture ricercate, come Zer04 di La Calce del Brenta per il rivestimento a parete, Mapei Ultratop Loft utilizzato per il pavimento e il cotto smaltato, in una cromia custom, di Fornace Brioni.

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