Cosa succede quando si lavora a un design in modo collettivo, mettendo insieme intelligenze e creatività diverse in libertà? Per scoprirlo Tobias Grau ha lanciato una call agli artisti di tutto il mondo

Un progetto perfetto in tempi di distanziamento sociale. Lo scorso marzo, in piena crisi Covid, Tobias Grau ha deciso di dar vita a un'esperimento. Cosa sarebbe successo se artisti, fotografi, registi e illustratori - tutti ugualmente confinati in casa - si fossero messi a interpretare delle sue lampade della home collection in totale libertà?

Fin dall’inizio del progetto Artists for Tobias Grau, gli artisti coinvolti hanno condiviso fotografie, video, illustrazioni, scatti di installazioni e immagini in 3D, indagando l'esperienza emotiva che la luce può offrire. Non un catalogo sui singoli prodotti quindi, ma un'esplorazione della luce e delle sensazioni che genera.

Il risultato è visibile su Instagram (@tobiasgrau_lighting e #ArtistsforTobiasGrau) e il progetto si sta sviluppando in nuove dimensioni nei prossimi mesi, esplorando sempre di più le potenzialità della luce.

Il fotografo inglese Otto Masters ha condotto la lampada portatile Parrot a fare una passeggiata a Londra, nel quartiere Hackney Marshes, uno tra quelli che ha ospitato le Olimpiadi del 2012.

“Esplorando il momento che sta tra il giorno e la notte, scattando al tramonto, con le luci che si animano nelle case, ho voluto indagare l’idea di libertà scegliendo come location il quartiere Hackney Marshes di Londra, alle pendici del paesaggio urbano”.

 

Torso, il duo di fotografi basato a New York, ha realizzato una serie di ritratti con la lampada portatile Parrot. La coppia ne ha massimizzato la mobilità e l’espressione gestuale per ottenere un senso di animismo, in una relazione a cui la lampada partecipa attivamente.

“In generale ci siamo immaginati una donna come oggetto sessuale, nell’atto di sposare Parrot. La capacità della lampada di operare in ogni spazio le dona una sorta di qualità antropomorfica e volevamo che le immagini fossero in un certo senso intime, perciò Parrot era come un partner o un parente che compaiono con te in un album di famiglia in diversi momenti della tua vita”.

 

Il fotografo londinese Darryl Daley ha creato una serie di ritratti e autoritratti lavorando con la luce delle lampade di Tobias Grau. Daley ha scattato nella completa oscurità usando solamente Parrot per scolpire le luci e le ombre, e John per creare l’effetto aura.

“Continuando il mio recente viaggio artistico il mio scopo era illuminare il corpo nero in tutti i suoi difetti e la sua bellezza”.

 

Nella sua serie, Sarah Blais ha utilizzato diverse tecniche di imaging per dare movimento alle lampade e rappresentare lo scorrere del tempo attraverso la luce.

“A seconda della prospettiva le forme assumono qualità differenti. I cerchi diventano ellissi e forme sovrapposte richiamano i motivi della natura. Spesso mi chiedo se l’estetica di quell’esatto momento provenga dai ricordi o se sia invece parte di un Dna universale. Ero interessata al senso dello spazio che la luce può creare. Ho portato quest’idea ai confini dell’immagine e ho iniziato a giocare con le forme e il movimento della luce nel tempo”.

 

Il fotografo francese Bastien Gomez ha interpretato Salt&Pepper ponendola davanti a uno spettacolare scenario di montagne.

“La lampada portatile Salt&Pepper offusca la linea tra interno ed esterno. È visibile sia in primo piano che nel secondo livello della mia immagine. La sua forma è sufficientemente astratta da essere riconoscibile. E invita a esplorare l’orizzonte”.