Nautica: è boom di vendite grazie alla riscoperta della barca come luogo per vivere in totale sicurezza. Il momento per soddisfare le proprie passioni e il desiderio di vivere a contatto la natura è arrivato

Il mercato globale della nautica si trova in un momento di espansione straordinaria: The Business Research Companynel report “Boat Building Global Market Report 2021: COVID 19 Impact and Recovery to 2030”, sostiene che il 2021 genererà un giro di affari globale di 37.14 billioni (contro i 34.76 billioni registrati nel 2020). Confindustria Nautica stima una crescita del fatturato dell'industria italiana del settore a un valore di +23,88% per l’anno solare 2021 per un valore complessivo compreso tra i 5,5 e 6,0 miliardi di euro; e l’Italia si conferma, ancora una volta, leader di mercato a livello mondiale nel settore dei superyacht.

“In molti hanno risposto alla situazione di incertezza provocata dalla pandemia, riscoprendo la barca come luogo dove poter trascorrere il proprio tempo libero, in totale sicurezza e serenità”, dice Giovanna Vitelli, vice presidente di Azimut | Benetti. “I numeri sono positivi: ad oggi, Benetti vanta un portafoglio ordini di oltre 30 barche, per un valore superiore ai 700 milioni di euro e una produzione saturata per i prossimi 2 anni”.

“Rispetto allo stesso periodo del 2020 i ricavi del primo trimestre sono aumentati del 40%, passando da 133 milioni di euro a 186 milioni di euro”, dichiara l’avv. Alberto Galassi ceo del Gruppo Ferretti, “L’EBITDA del primo trimestre si è attestato a 18 milioni di euro - contro i 5,5 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente e la raccolta di nuovi ordini, ad oggi, ha superato i 300 milioni di euro”.

Raggiante anche Giovanni Costantino, ceo e fondatore di The Italian Sea Group: “Il nostro mercato è entusiasmante: 19 navi in costruzione, nuovi progetti in via di sviluppo, continue assunzioni. Proseguiamo a ritmo serrato con i piani di produzione e con le attività di ampliamento del cantiere”.

E pensare che questa magia è avvenuta in assenza, quasi assoluta, di boat show… Saloni che questo settembre tornano, complice il green pass, ad accendere la luce dell’entusiasmo: all’appena concluso Yachting Festival di Cannes(7-12) i cantieri si sono dichiarati più che soddisfatti con order book fino al 2023/2025; soddisfazione che si sentirà sicuramente anche nel comparto nautico medio piccolo del Salone Nautico di Genova(16-22) e in quello dei superyacht al Monaco Yacht Show(22-25).

Come è stato possibile? La realtà è che la pandemia e i lockdown hanno generato un forte desiderio di tornare a godersi i piaceri della vita e la barca è uno di questi, ci hanno confidato i produttori. Le persone vogliono luce, contatto con la natura, grandi spazi. Desiderata accolti dalla cantieristica italiana: il nostro credo è offrire “il mare a bordo”, studiando soluzioni che rappresentano un punto d’incontro tra ingegneria e design che non snaturino le linee della barca ma, al contrario, ne esaltino le caratteristiche”, spiega il cavMassimo Perotti, executive chairman di Sanlorenzo. Comfort, privacy e versatilità: queste le priorità da garantire. Così gli yacht si trasformano in ville galleggianti che promettono panorami esclusivi e nuove modalità di fruire la barca.

Come a bordo dei BGX: “Che rivoluzionano l’organizzazione degli spazi e dei percorsi a bordo che, al di là di qualsiasi categorizzazione, definirei “owner-centric”, dice Carla Demaria, ceo di Bluegame. Il design è la chiave per creare queste nuove suggestioni. “Che si tratti di yacht o superyacht, ogni progetto è un contenitore di vita che sceglie di non cambiare nei suoi spazi e nelle sue funzioni, ma si trasforma per riadattarsi a dimensioni ed ergonomie differenti conservando principi funzionali”, spiega il Bernardo Zuccon, di Zuccon International Projects. Mentre parte dall’osservazione del mare l’inedita collaborazione di Jozeph Forakis con il neonato cantiere CL Yachts: “A bordo voglio che il mare si percepisca ovunque, dentro e fuori, e catturare il senso di infinito dell’orizzonte che offre un open space”.

La nautica oggi non sfugge nemmeno alla presa di coscienza ambientale. “L’ecosostenibilità è un valore ormai ampiamente condiviso, ma spesso il cliente, comprando un prodotto esclusivo, desidera il meglio solo per sé”, sottolinea Davide Cipriani di Centrostiledesign, “È compito di noi designer trovare ragioni per motivare la scelta eco-friendly, esaltando i vantaggi: il motore elettrico non inquina, permette l'utilizzo di compositi di riciclo e consente di navigare in silenzio”. Insomma, un green funzionale.

Come quello di cantiere Baglietto sostenitore che lo sviluppo tecnologico farà la differenza nei prossimi anni. “Ci stiamo dedicando a sistemi ibridi”, spiega Fabio Ermetto, chief commercial officer di Baglietto, “anche sulle barche “on speculation” (la cui costruzione inizia prima della vendita)”. Sulla stessa scia, Fabio Planamente, ceo di Cantiere del Pardo: “Il nostro gruppo ha sempre costruito imbarcazioni sostenibili e con materiali di qualità, riciclabili e a basso impatto ambientale. Persino gli ambienti dell’azienda saranno presto green”. Non stupisca quindi il successo del made in Italy della grande filiera nautica. Perché è frutto di una creatività unica.