Una ricerca di senso costante, la serietà del pensiero progettuale e la creazione di spazi coinvolgenti e dialoganti. Anastassiades e Coordinates per Flos, una famiglia ormai al completo

Michael Anastassiades pensa che l’effetto “wow” non debba far parte degli obiettivi del design. Lo stupore è semplice ma effimero e Anastassiades non ama la superficialità e l’insensatezza delle parole e dei gesti. Sono altre le qualità che danno significato alle cose e riguardano da vicino il design. L’equilibrio, la modestia, il coinvolgimento sono gli strumenti della relazione tra esseri umani e oggetti, e da questa base seria e onesta si parte per fare design. Quello che Anastassiades aggiunge al mondo attraverso il suo progettare è una nozione di apertura e disponibilità che trasforma lo spazio. Per contrappunto, e forse per cercare una base solida, c’è anche il grande interesse per la matematica. Diagrammi e linee cartesiane, geometria e forme pure servono alla creazione di un glossario utile a orientarsi e a soddisfare il naturale bisogno di simmetrie e bellezza.

Coordinates by Michael Anastassiades for Flos

Coordinates per Flos è la summa dell’Anastassiades/pensiero. Il grado zero del progetto è un’intersezione di due segmenti luminosi, sospesi nello spazio. Il piano cartesiano su cui costruiamo abitualmente rappresentazioni visive di formule matematiche è un paesaggio interessante. Lo diventa ancora di più quando altri segmenti si aggiungono a formare una griglia tridimensionale. Per semplificare si può dire che Coordinates rientra in un’estetica urban. Ma non basta, le cose sono più complicate di così. In questo progetto per un’installazione luminosa c’è il desiderio di mettere in gioco qualcosa di più importante. In fondo Coordinates sembra una domanda, come tanti lavori del designer cipriota.

Tecnicamente il progetto è basato su un sistema di aggancio elettrico e meccanico invisibile, attorno al quale ruota tutta la possibilità compositiva di Coordinates. Ogni asta è fatta di un corpo in alluminio estruso lavorato e anodizzato in colorazione champagne, un diffusore bianco opale in silicone platinico e uno strip Led integrato. Le scelte dei materiali e delle finiture sono frutto di una riflessione sulla luminosità e sull’impatto estetico. Esistono tre versioni a soffitto in due possibili lunghezze per adattarsi a soffitti standard o molto alti e quattro modelli di chandelier di diverse forme e dimensioni. Per composizioni più grandi e complesse, presenta inoltre un modulo ripetibile, che può essere montato in versione sospesa o a soffitto. La regolazione della luminosità dei modelli a sospensione è integrata nel rosone e consente la scelta di diversi sistemi di dimerizzazione.

La famiglia di prodotti è fatta anche di un modello da terra che si risolve in due aste verticali e parallele appoggiate sua una semplice base circolare. E quest’anno si è aggiunto il modello a parete, in due versioni, che riconfigura gli stessi elementi geometrici – segmenti e cerchio – sul disegno dell’applique. Coordinates è ormai un sistema organico, destinato probabilmente a diventare iconico, una serie capace di rendere manifesto lo spirito di questo tempo complesso e disturbante. La risposta, come sostiene Anastassiades, è nella ricerca di significati.