Veloce e contemporaneo. Panam è una delle ultime creature di Baglietto, creato per un giovane armatore amante delle performance e del design, che vuole vivere il suo yacht in modo dinamico ma soprattutto en plein air

Parigi viene spesso chiamata affettuosamente Panam. Proprio come il nome del nuovo Baglietto di 40 metri, un “oggetto” costruito a immagine e somiglianza del suo armatore. Bellezza e dinamicità, proprio come la Ville Lumière. “Performance e comfort: questi i desiderata alla base del progetto”, dice Diego Michele Deprati, ceo di Baglietto. Così, il cantiere rinomato in tutto il mondo per la sua versatilità nella creazione di barche custom, ha realizzato uno yacht dal profilo slanciato, un cuneo potente secondo la tradizione che contraddistingue gli yacht Baglietto, che sfreccia compatto sull’acqua, con una poppa solida e una prua verticale, inusuale negli scafi veloci. “Panam si caratterizza per una spiccata attitudine alle performance, garantite dallo scafo in lega di alluminio, da tre motori e tre idrogetti che la spingono a un massimo di 31 nodi e a una velocità di crociera di 25”, aggiunge Deprati, “Per ottenere queste performance molti componenti tecnici, come i quattro portelloni di poppa, sono stati realizzati in fibra di carbonio, in modo da ridurre il peso”.

Uno yacht sportivo che ha anche una spiccata inclinazione a essere una raffinata residenza sull’acqua. A disegnarlo, Francesco Paszkowski Design che si è occupato sia di esterni sia degli interni, questi ultimi in collaborazione con Margherita Casprini.

Design e performance, dunque, ma senza compromessi in termini di vivibilità e di comfort: ovunque grandi volumi e soprattutto un intenso rapporto con il mare: ulteriore punto chiave del progetto. Grandi vetrate aprono gli interni su panorami in costante cambiamento, ma anche belle strutture esterne vi sono soluzioni architettoniche tali affinché la visione del mare non sia mai ostacolata: vetratenella falchetta a livello del living del main deck, lungo il perimetro del fly, e nelle ampie aree conviviali esterne.

Per permettere all’armatore e i suoi ospiti di sentirsi a bordo come a casa, i designer hanno creato spazi intimi e raffinati. In coerenza con il progetto degli esterior, gli ambienti interni hanno uno stile contemporaneo, che predilige il calore del legno (teak e rovere), superfici laccate (per i cielini e per alcuni rivestimenti verticali) e tonalità leggere del grigio e del tortora; onice e marmi nella selezione Cappuccino, Calacatta, Persian grey, Marfil cream, Eramosa e Coffee brown impreziosiscono alcuni degli ambienti. L’effetto desiderato (e raggiunto) è quello di un’eleganza contemporanea e di una coerenza stilistica.

Elementi che provengono dall’ambito residenziale sono migrati a bordo, come la parete verticale “green” usata come separée tra living e zona pranzo: una soluzione originale, che caratterizza l’ambiente e dà nuova luce agli spazi in maniera naturale.

Per l’arredo, alcuni mobili sono realizzati su misura e ad essi sono stati abbinati pezzi selezionati dai migliori brand del design italiano come Minotti (per divani, sedie pranzo e coffee table), Fendi (per le poltrone nel salone) e Armani Casa per la scrivania nella suite armatoriale. Quest’ultima, collocata a prua del main deck a tutta larghezza è illuminata dalle ampie finestrature che si affacciano sul mare e dal lucernario ricavato sul soffitto del bagno-hammam, in modo che la luce entri da due prospettive diverse. Così da far entrare la natura dentro.