Con le Monochrome Collections della serie Chorus, Gewiss segue l’evoluzione del gusto e offre placche e tasti in tinta unica

C’è lo stile esclusivo di Lux, pensato per un interno di lusso. C’è l’impronta minimal di Geo, per spazi più informali e contemporanei. C’è, ancora, One, dal look giovane e morbido, e ci sono Ice e Ice Touch, dal tocco puro ed elegante. Sono alcuni dei nuovi modelli delle collezioni Chorus Monochrome di Gewiss, eccellenza italiana del settore elettrotecnico, formata da placche e tasti per interruttore dello stesso colore.

Due finiture, quattro stili e cinque tipologie di colori definiscono le nuove collezioni di una famiglia - Chorus, appunto - che si amplia prevedendo per progettisti e privati la possibilità di soluzioni ancora più eleganti e armoniche in ogni tipo di ambiente residenziale. Ciascuno stile - da Lux a Ice - rappresenta il carattere dell’ambiente in cui è inserito, che si concretizza nel design di ciascuna placca, mentre ogni collection è la combinazione di una finitura e di un colore. I colori si intonano perfettamente con le tendenze d’arredo e di design più contemporanei. La scelta tra lucido e opaco regala effetti di luce inaspettati e rende unico ogni stile abitativo.

Spiega Paolo Bergamin, Solution marketing manager connected buildings dell’azienda: “Gewiss ha sempre fatto della ricerca e conoscenza degli stili di vita e abitativi delle persone una parte integrante della propria mission, focalizzandosi sul proporre delle gamme costantemente aggiornate che rispondano alle esigenze degli utenti sia in termini funzionali sia estetici. Da tale attenzione è nata la serie Chorus, che si è contraddistinta oltre che per la completezza funzionale, proprio per una sua ampia segmentazione estetica, offrendo nella stessa piattaforma la possibilità di selezionare e combinare placche e dispositivi in molteplici declinazioni di colore, materiale e finiture, adeguandosi quindi a ogni gusto ed esigenza.

In un mondo in evoluzione, cambiano ovviamente nel tempo le ispirazioni e le priorità a cui le persone danno valore nel ricreare nei loro spazi abitativi e professionali, delle atmosfere che rispecchino il proprio stile di vita. Lungo questo percorso, architetti e designer, che rappresentano veri e propri punti di riferimento per l’utente finale e per Gewiss, si sono sempre più spostati verso soluzioni monocromatiche, che focalizzino l’attenzione sulle linee e sul contenuto, anziché su dettagli di contrasto, valorizzando all’interno dell’ambiente, il singolo prodotto nel suo insieme, e permettendone l’inserimento in ogni spazio, in maniera sobria ma allo stesso tempo distintiva”.

Nell’intercettare questa attenzione ed esigenza da parte del mercato, con focus quindi su quegli attori che promuovono e influenzano i trend estetici, come gli architetti, Gewiss ha evoluto la serie Chorus con le nuove Monochrome collections, che rispondendo a tutti i principali gusti, offrono delle soluzioni perfettamente integrate con gli interni moderni, sia residenziali che commerciali. “Cinque collezioni che si allineano cromaticamente e matericamente ai trend attuali, offrendo tasti in versione bianco lucido, natural beige satinato, bianco satinato, nero satinato e Titanio, e si incrociano con quattro diversi stili di placche, One, Geo, Lux e Ice, ognuna con un proprio carattere e una propria personalità, declinate sulle stesse colorazioni e finiture dei tasti, e realizzate su differenti materiali (tecnopolimero, metallo, vetro)”.

Il risultato è quindi una matrice di soluzioni estremamente ampia e adatta a ogni ambiente, con cui Gewiss offre a chi progetta e decora gli spazi abitativi e lavorativi, la possibilità di integrare esteticamente la gestione delle funzionalità con lo stile di design che più rispecchia il modo di essere di chi lo vive. “La necessità di una completa e perfetta gestione della propria casa, accompagnando l’utente nel ricreare il massimo comfort, in totale sicurezza, rende la serie civile un elemento integrante del progetto, che va valorizzato”, aggiunge Bergamin. “Le Monochrome collections permettono quindi di inserire nell’ambiente questi dispositivi in maniera discreta, ma allo stesso tempo di carattere, valorizzandone ulteriormente il contenuto funzionale”.