La collezione di luci per outdoor In Vitro di Flos si arricchisce della versione unplugged. Una vera e propria lanterna contemporanea

Abbiamo scoperto che ci piace stare all’aperto. E abbiamo capito che “stare all’aperto” è un concetto che può cambiare di significato e assumere toni molto diversi. Ci sono giorni in cui basta aprire una finestra e lasciar entrare il sole. E altri in cui si ha bisogno di un’immersione nella natura selvaggia. Ma è sempre più chiaro che i confini fra interno ed esterno della casa devono essere più sottili e flessibili. L’open air, che sia un terrazzo o un bosco remoto, è un ambiente da vivere in modo altrettanto intenso e confortevole del salotto di casa. Una zona living alternativa che riporta l’ago della bilancia emotiva al centro e riconnette gli esseri umani ipercivilizzati del XXI secolo al proprio ruolo di antichi abitanti di un pianeta che ospita moltissime forme di vita.

Forse è per questa ragione che una relazione più spontanea e intima con la natura nel design dell’outdoor si gioca sulla dematerializzazione e sulla leggerezza degli arredi e delle luci. La serie In Vitro di Flos è un buon esempio. A proposito di questo progetto Philippe Starck spiega di aver voluto liberare la luce dal suo contenitore. È solo un gioco percettivo, naturalmente, ma è un escamotage visivo che introduce l’idea di una luce più naturale, come quella di una candela o di una lampada a petrolio.

Non è un excursus di fantasie rétrò o di atmosfere d’antan. Philippe Starck quando esplora lo fa sul serio, cerca l’innovazione tipologica e la sorpresa funzionale. Con il designer francese si entra quasi inevitabilmente in un paradigma in cui il progetto serve a migliorare, certo, ma soprattutto a creare sorpresa e curiosità. A spostare il baricentro dell’abitudine. Davanti a In Vitro è naturale stupirsi e farsi delle domande. Da dove viene la luce? Danza nel cilindro di vetro soffiato senza una fonte apparente. È così che il designer riprogetta la luce da esterni, con un lavoro intelligente sulla lettura simbolica dell’oggetto e un uso romantico del LED con tecnologia ottica Edge Lighting.

“Da sempre, il bulbo luminoso è protetto da una sfera di vetro” commenta Starck. “Oggi, questo scompare a vantaggio della luce. È al tempo stesso l’idea poetica e surreale della luce architetturale dematerializzata e il ricordo dello spazio occupato dalla luce”. In Vitro è una micro architettura diafana, senza un contorno visibile. Una lanterna contemporanea che Flos produce in tutte le versioni utili. Tre misure diverse per la Bollard, a cui si aggiungono la versione a sospensione, a soffitto e quella a parete. Oggi la collezione è completata dalla lampada portatile In Vitro Unplugged, ricaricabile e portatile. All’apice della lampada la maniglia rende facile il trasporto e il posizionamento. Il corpo è in alluminio pressofuso verniciato a polvere con finitura adatta all’uso in esterno. Come nelle altre versioni, la struttura a tre montanti che uniscono base e apice ha la funzione di proteggere la cupola in vetro borosilicato soffiato.

In Vitro Unplugged è come le altre lanterne della collezione disponibile in sei colori diversi. Nero, bianco e antracite, ma anche deep brown, terracotta, forest green e pale green. Ha un driver dimmerabile con sensore ottico touch che permette la regolazione dell’intensità luminosa in 4 step. È un oggetto funzionale e prezioso che sovrappone gesti antichi e tutta la tecnologia possibile perché sia funzionale e semplice da utilizzare. Oltre che bello, naturalmente.

Foto di Tommaso Sartori.