Nella partnership siglata dal Gruppo IED con Fondazione ADI il sostegno alla cultura del design, i progetti di ricerca, le attività di restauro contemporaneo e i condition report curati dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti Aldo Galli

La tutela del patrimonio culturale, di cui Fondazione ADI si occupa, incontra la mission di Istituto Europeo di Design (IED) che da oltre 50 anni trasmette la cultura del design italiano nel mondo a generazioni di progettisti. In occasione dell’apertura di ADI Design Museum - Compasso d’Oro, il Gruppo IED stringe con Fondazione ADI una partnership triennale come unico partner privato di alta formazione e conferma il suo impegno per lo sviluppo del settore e la valorizzazione delle professioni del progetto. La collaborazione si traduce in uno scambio culturale che vedrà, da parte di IED, lo sviluppo di progetti didattici e di ricerca aventi come oggetto proprio la Collezione Compasso d’Oro e i Premi alla Carriera e la messa a punto di occasioni d’incontro, workshop, eventi, convegni, organizzati all’interno degli spazi del nuovo museo.

A essere coinvolta in prima linea è anche l'Accademia di Belle Arti Aldo Galli di Como - che dal 2010 fa parte del Gruppo IED - nel campo dell’alta formazione artistica da oltre 30 anni, unica scuola privata in Italia che rilascia il diploma accademico di secondo livello in Restauro, riconosciuto dal MIUR e abilitante alla professione (corso quinquennale a ciclo unico in Restauro). L'Accademia svolgerà un panel di attività inerenti il restauro contemporaneo che spaziano dalla catalogazione delle 3 mila opere della collezione Compasso d’Oro, alla stesura dei condition report, al restauro vero e proprio di alcuni manufatti. Gli studenti del corso di Restauro già da luglio 2020 hanno iniziato a occuparsi dei condition report delle opere presenti all’interno del museo.

Oggi sono 300 gli oggetti catalogati tra cui l’iconico divano giallo di Kartell disegnato da Philippe Starck, la lampada Lola di Luceplan, la macchina da cucire Necchi del designer Marcello Nizzioli, la poltrona Sacco di Zanotta. Si tratta di un’attività multidisciplinare di cui l’Accademia continuerà a occuparsi: da ottobre, proprio in forza della partnership siglata, sarà riservato uno spazio-laboratorio all’interno del museo dove gli studenti potranno portare avanti le attività di conservazione e studio. Museologia, conservazione e restauro dell’arte contemporanea, metodologia per la movimentazione delle opere d’arte, restauro dei manufatti in materiali sintetici lavorati, comunicazione e valorizzazione dei beni archivistici sono alcune delle materie che verranno analizzate all’interno del laboratorio IED.

L’ultimo contributo si trova all’ingresso del museo: la videoinstallazione firmata da IED Il design entra nella storia, esposta nel foyer e propedeutica alla collezione vera e propria, che accompagna il visitatore in un percorso di 30 anni di storia italiana punteggiata da oggetti di design, prima della nascita del Premio Compasso d’Oro nel 1954. Il video è stato ideato e realizzato da Officine, un progetto nato dalla collaborazione tra IED e Anteo Spazio Cinema per promuovere la cultura del cinema e la formazione alle sue professioni.