Nuovi prodotti per case multifunzionali e spazi sempre più ibridi. Non è la Total Unit di Joe Colombo, ma poco ci manca

La casa cambia? Più che altro si cambia casa, o perlomeno è quanto risulta dai dati delle agenzie immobiliari europee e statunitensi. I numerosi lockdown hanno convinto molti cittadini a cambiare idea sulla vita metropolitana, per scegliere un ritorno alla campagna o all’hinterland. Una tribù di smart workers che ha deciso di cambiare categoria, per diventare ad esempio south worker e rimanere nelle terre di origine dopo essere fuggiti dalle care e sovraffollate città del nord. Questo per quanto riguarda l’Italia. All’estero il fenomeno ha un aspetto leggermente diverso e emerge più che altro il desiderio di spazio, di abitazioni più comode e di natura. Tanto che alcuni hanno profetizzato una diaspora delle popolazioni urbane.

Ovviamente non sarà così. Le grandi città sono i motori delle economie di milioni di famiglie. E le previsioni dell’Onu dicono che entro il 2050 i due terzi della popolazione mondiale vivrà nelle grandi aree urbane. Lo smart working è qui per restare. Questo davvero cambierà il volto delle città e delle case. I quartieri diventeranno sempre più autonomi, piccoli centri in cui tutto, dai servizi allo shopping, è poca distanza. Un bene per la convivenza, per la qualità di vita, per le relazioni e la sostenibilità. Più complesso il discorso della casa. Gli interni saranno sempre più ibridi e multifunzionali. Avevamo sognato delle vite nomadi e globe trotter. Ma per i prossimi anni, complice il trauma collettivo della pandemia, più che altro saremo nomadi funzionali in spazi ridotti.

Lavoreremo da casa. Trascorreremo più tempo in un unico ambiente, raramente molto spazioso. Le zone living saranno luoghi conviviali e uffici, spazi di relax e di intensa creatività e concentrazione. I mobili cambieranno, anzi sono già cambiati. E si adatteranno sempre più a essere lo scenario ideale delle tante funzioni domestiche e di una tecnologia permeabile all’uso professionale e privato. E spenderemo più soldi in beni immateriali, come gli abbonamenti alle piattaforme di servizi. Musica, libri, sport, education, entertainment: tutto entrerà in case che si adegueranno a contenere vite piene e, a volte, un po’ complicate dalla mancanza di spazi. Per questo tutto deve essere bello e ben fatto e il mondo ufficio e casa comunicano e trasferiscono competenze progettuali. Il sistema ufficio Touch Down Unit di Studio Klass, inizialmente progettato per Unifor, è entrato a far parte del catalogo Molteni&C. E per quanto riguarda il benessere, sono anni che Technogym lavora insieme ad Antonio Citterio alla Personal Line, la collezione dedicata all’home fitness. Quest’anno l'azienda presenta MyRun, il tapis roulant compatto e silenzioso che si connette al tablet, e come Technogym Bike che propone anche allenamenti per la forza, virtual training outdoor e un’infinita varietà di contenuti per l’intrattenimento.

Il design è pronto e lo sono anche le aziende. Lo si vede nei progetti nati negli ultimi 12 mesi. Arredi che cambiano funzione a seconda dell’ora del giorno. Sedute adatte a indefessi smart worker e ai loro momenti di socialità. Spazi che si fanno più piccoli grazie ai contenitori progettati per dividere le stanze, come il sistema Centimetro di Lema, un armadio completamente personalizzabile nelle misure e nelle finiture, da quest’anno anche nella versione totalmente green. Panelli insonorizzanti, piccoli cabinet privati come Pianeta di Elli&Rini, un oggetto nato dalla collaborazione con Dudan Design e rivestito in Dekton Slim, un materiale innovativo di Cosentino. E ancora, pareti mobili e oggetti che cambiano posizione facilmente perché wireless. Un esempio su tutti la nuova versione di Bellhop di Flos, che Barber & Osgerby hanno trasformato in una lampada da terra sobria e elegantissima. Torna in mente la Total Furnishing Unit di Joe Colombo, ma l’immaginario è totalmente cambiato. Il microchip dematerializza gli oggetti, rende i bisogni materiali molto più rarefatti. Un’altra buona notizia per il pianeta.