Nel nuovo Bilancio di Sostenibilità si legge un approccio che sta indirizzando le attività aziendali verso una prospettiva più articolata e strutturata nei confronti di risparmio energetico, economica circolare, contenimento delle emissioni, servizi alla clientela, sicurezza e qualità della vita di dipendenti e collaboratori

Tutela ambientale, sostenibilità, lotta al cambiamento climatico sono temi “vitali” in questo primo scorcio del Terzo Millennio. Le persone si rivelano sempre più interessate ai temi legati al futuro della Terra, in particolare le nuove generazioni. Atteggiamenti e scelte che impattano, inevitabilmente, sulle aziende. Senza il rispetto per il pianeta, la gestione delle sue risorse, l'attenzione verso le generazioni future, non è possibile immaginare un domani sostenibile. In questo scenario, se è vero che la Terra non è un'eredità ricevuta dai nostri antenati ma un prestito da restituire ai nostri figli, anche le aziende sono chiamate a dare il loro contributo, promuovendo comportamenti virtuosi, responsabili, sostenibili. Occorre dire che l'attenzione generale all'ambiente, da questo punto di vista, sta aumentando e le imprese, nel solco dell’Agenda 2030 e dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, stanno facendo la loro parte. Il PNRR stesso va in questa direzione: alla rivoluzione verde e alla transizione ecologica sono stati devoluti 59,47 miliardi (circa 37% dei fondi complessivi).

Un viaggio iniziato anni fa

Con la pubblicazione del secondo Bilancio di Sostenibilità, Gruppo Mastrotto prosegue il suo Sustainability Journey, un viaggio intrapreso anni fa che parte da uno dei più antichi prodotti di economia circolare: la pelle. 100% rinnovabile, 100% di origine biologica, 100% sottoprodotto della filiera alimentare nobilitato attraverso processi tecnologici all'avanguardia, la pelle dà vita a nuovi manufatti (per i settori arredamento, calzaturiero, pelletteria, interni per auto, nautica e aviazione) caratterizzati da elevata durabilità e che rappresentano l’eccellenza del made in Italy a livello internazionale. Un processo portato avanti da un'impresa che ha fatto dell'innovazione tecnologica, della capacità si anticipare le tendenze dello stile, dell'attenzione alle esigenze della clientela, della sicurezza dei lavoratori e della protezione dell'ambiente i suoi capisaldi.

Un mondo migliore per le future generazioni

“Il nostro Sustainability Journey”, spiega Chiara Mastrotto, presidente del Gruppo, “parte dalla consapevolezza che, essendo un’azienda globale, le nostre scelte in termini di processi produttivi, distribuzione, vendita, approvvigionamento di materie prime ed energia, gestione delle risorse umane, trattamento di scarti e rifiuti hanno e avranno un impatto sociale, economico e ambientale, e che la progressiva riduzione di questo impatto deve essere l’obiettivo principale delle nostre scelte per poter garantire un mondo migliore alle future generazioni”.

Un approccio sistemico

“Da questo nuovo Bilancio”, prosegue Mastrotto, “emerge un approccio sistemico alla sostenibilità grazie a un’individuazione organica di obiettivi e attività aziendali futuri, oltre al miglioramento nei processi di ascolto e coinvolgimento dei nostri stakeholder coinvolti in questionari e interviste. Quello che nasce come uno strumento di rendicontazione è diventato per noi oggi un forte elemento di orientamento aziendale, che vede un approccio strategico alla sostenibilità, un fattore chiave per lo sviluppo della nostra azienda”.

Ambiente, economia e società

Per un'azienda del settore conciario (che richiede input quali acqua, energia e additivi chimici e origina output rappresentati da scarichi idrici, rifiuti ed emissioni), l’impegno sui temi della sostenibilità coinvolge aree d'intervento importanti come ambiente, economia, società. Sul fronte ambientale, il Bilancio racconta una riduzione del 51% delle emissioni di CO2 e del 23% della produzione di rifiuti, il 100% di approvvigionamento di energia elettrica da fonti rinnovabili certificate e il Gold Rating (massimo riconoscimento della certificazione LWG - Leather Working Group), con un punteggio di tracciabilità della materia prima pari a 85/100, tra i più alti del settore. La novità è il raggiungimento della Carbon Neutrality di scope 1 (emissioni dirette generate dall'azienda, la cui fonte è di proprietà o controllata dall'azienda) e scope 2 (emissioni indirette generate dall'energia acquistata e consumata dalla società) delle 40 collezioni e dei 1500 colori di pellami di Gruppo Mastrotto Express, servizio di pelle in pronta consegna.

Il legame con il territorio

In ambito economico, nel triennio 2019-2021 il valore medio degli acquisti si è indirizzato per oltre il 50% verso fornitori italiani, evidenziando il legame con il territorio nazionale. La nuova edizione del Codice Etico e l’adesione al Global Compact delle Nazioni Unite, il più esteso programma internazionale di cittadinanza d’impresa, confermano la volontà di raggiungere uno sviluppo aziendale equilibrato, duraturo e inclusivo. Il Codice Etico impegna i fornitori di pelli e prodotti chimici a rispettare importanti standard etici, sociali e ambientali. Una trasparenza nei confronti degli stakeholders che si esplicita anche attraverso momenti di networking, confronto e formazione sui temi della sostenibilità realizzati con il mondo della scuola, dell’università e i clienti.

Welfare e servizi aziendali

Per quanto riguarda gli aspetti sociali, il Gruppo ha distribuito quasi il 60% del valore aggiunto a dipendenti e collaboratori ed è stata inoltre avviata un’indagine tra i dipendenti per conoscere i servizi più utili in vista di un potenziamento del sistema di welfare. Numerose le iniziative a sostegno del territorio: donazione di alberi alla comunità, borse di studio per meriti scolastici ai figli dei dipendenti, supporto agli ospedali del territorio attraverso la donazione di apparecchiature diagnostiche.

Cosa resta da fare

“Rimane ancora moltissimo da fare in termini di sostenibilità”, conclude Chiara Mastrotto, “e lo scenario internazionale, complicato in questo momento da conflitti in corso, crisi energetica, difficoltà nell’approvvigionamento delle materie prime e inflazione crescente, se da un lato obbliga alla prudenza, dall’altro rende importante e non delegabile un impegno attivo per una sostenibilità realmente sociale, economica e ambientale”.