Assegnati i “nobel” del design. Venti prodotti premiati, 39 menzionati, 11 riconoscimenti alla carriera più 3 ai long seller, 3 targhe speciali, 3 premi e 9 attestati ai giovani

Sono 20 i prodotti insigniti, il 20 giugno, nella piazza antistante l’Adi Design Museum di Milano, del prestigioso Compasso d’Oro Adi, il “nobel” del design che quest’anno compie 70 anni, nato nel 1954 da un’idea di Gio Ponti.

I progetti vincitori spaziano dalla sedia Farfallina, di appena 3,7 chili, frutto di cinque anni di ricerca di Álvaro Siza e Romeo Sozzi di Bottega Ghianda, alla scarpa antinfortunistica Glove Eco di Diadora Utility, passando per Cellia, la facciata interattiva per immobili efficienti e tecnologici ideata da Progetto CMR e brevettata con Gruppo Focchi.

Assegnati anche i Compassi d’Oro alla carriera a 9 personalità italiane e 2 internazionali, e a 3 prodotti long seller. Conferite 39 menzioni d’onore a una rosa di prodotti, 3 premi e 9 attestati per la Targa Giovani, e 3 targhe speciali per ricordare alcune figure di spicco nel mondo del design recentemente scomparse: Manlio Armellini, che con FederlegnoArredo fu tra i creatori e i promotori del Salone del Mobile di Milano, e i designer Gaetano Pesce e Italo Rota.

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Il commento della giuria

“L’applicazione di tecnologie avanzate in alcuni prodotti ha segnato una differenza significativa, capace di scardinare tipologie anche consolidate nell’uso, un’attitudine generale che si è coniugata con una particolare maturità poetica”, afferma la giuria formata da Maria Cristina Didero, autrice e curatrice indipendente, Luciano Galimberti, designer e presidente dell’Adi, il progettista Francisco Gómez Paz, Renata Cristina Mazzantini, direttrice della Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea di Roma, e Toshiyuki Kita, designer e ambassador del padiglione Italia a Expo 2025 Osaka.

“Un elemento di particolare interesse è stato anche la conferma sempre più convinta da parte dei soggetti pubblici a usare il design nella costruzione di un nuovo rapporto con il cittadino”.

174 progetti di questa edizione del premio sono in mostra presso l’Adi Design Museum a Milano fino al 16 settembre, gli oggetti premiati e quelli che hanno ottenuto la menzione d’onore entrano a far parte della Collezione Compasso d’Oro, esposta in modo permanente nel museo.

XXVIII Compasso d’Oro Adi: i 20 progetti vincitori

Se dovessimo individuare una parola chiave comune ai 20 prodotti vincitori del Compasso d’Oro 2024, questa potrebbe essere “riduzione”. Riduzione degli sprechi, dei consumi, delle risorse e dei materiali utilizzati, degli spessori, dei pesi.

Gli oggetti si alleggeriscono, si miniaturizzano, integrano più funzioni per rispondere a molteplici esigenze abitative, per seguirci nel nostro nomadismo domestico in case sempre più micro, e per impattare meno sull’ambiente. Rappresenta la necessità di fare le cose con poco la lampada Anima di Davide Groppi e Giorgio Rava (Groppi riceve anche la menzione d’onore per la luce FM), uno stelo e una base, un ideogramma senza peso, una scultura filiforme.

Si mette “a dieta” per ridurre gli ingombri e i consumi Aria, la seduta per aerei di Goood per Optimares; integra più funzioni in pochi centimetri Biga, la lampada-comodino-ricarica wireless e usb di Marco Zito per Lym; è 3 in 1, forno, piano cottura e cappa aspirante, Lhov, il pluripremiato sistema di Fabrizio Crisà per Elica; pesa appena 3,7 chili la sedia Farfallina di Álvaro Siza e Bottega Ghianda; porta la luce in ogni ambiente, con un sistema semplice di cavi e contrappesi, la lampada Figaroqua Figarolà di Paolo Rizzatto e marionanni per Viabizzuno; da portale bidimensionale minimale si trasforma in sistema ombreggiante tridimensionale MrX di Marco Acerbis per Talenti; ripensano il modo di progettare e produrre il divano, con meno componenti, meno materiali, senza colle, con strutture facili da riparare ed eventualmente disassemblare a fine vita, Za:Za di Zaven per Zanotta e Costume di Stefan Diez per Magis; ottimizza le risorse idriche, riduce i consumi e gli sprechi Acea Waidy Management System, la piattaforma di Acea con Tangity (parte di Ntt Data Italia).

Tra i progetti che rappresentano il best of del design italiano anche: Attitude, il rivestimento ceramico di Daniele Martelli per Cooperativa Ceramica d’Imola che, come si legge nella motivazione della giuria, “ricerca un nuovo e originale linguaggio espressivo lontano dalle emulazioni grafiche”; Cellia, la facciata interattiva per immobili efficienti e tecnologici ideata da Progetto CMR e brevettata con Gruppo Focchi (presentato per la prima volta nel contesto di INTERNI Design Re-Generation al FuoriSalone 2022); la tuta Emsi di Flavio Augusto Gentile, co-fondatore e ceo della startup pugliese Rea Space, un’invenzione che simula nello spazio gli stimoli muscolari che il corpo umano prova normalmente in presenza di gravità, già indossata dall'astronauta italiano Walter Villadei nella capsula di SpaceX.

E ancora: la Ferrari Purosangue di Flavio Manzoni e Ferrari Design per la casa automobilistica di Maranello. Incentivano la sicurezza e riducono la fatica sul lavoro la scarpa antinfortunistica Glove Eco di Cristian Ardissono per Diadora Utility, e Omniagv, il veicolo elettrico a guida autonoma per la logistica industriale di Ilario De Vincenzo per Tesar Automation.

Emotivamente coinvolgente, secondo la giuria, l’allestimento museografico e museologico del Museo d’arte Fondazione Luigi Rovati immaginato da Mario Cucinella Architects; esplora le potenzialità dell’intelligenza artificiale nel settore medicale e supera il concetto di normodotato il ginocchio protesico Power Knee di Design Group Italia per l’azienda islandese Ӧssur; interpreta l’idea di casa galleggiante attraverso nuove proporzioni e soluzioni abitative, e sistemi costruttivi ancor più sostenibili, lo yacht SP110 di Sanlorenzo, progetto di Zuccon International Project (exterior design), Lissoni & Partners (interior design), Tilli Antonelli (supervisor). Sale sul podio del design anche Ride on colors, presso la pista Misano World Circuit Marco Simoncelli, di Aldo Drudi per Santa Monica, “il design della comunicazione declinato nella dimensione della land art”, dice la giuria “che sottolinea un differente rapporto della fruizione di eventi sportivi che coinvolgono un pubblico vasto attraverso nuovi media”.

I Compassi d’Oro alla carriera e ai prodotti long seller

Ricevono i Compassi d’Oro alla carriera: Paola Antonelli, senior curator del dipartimento di Architettura e design e direttrice di ricerca e sviluppo del MoMA di New York; Umberto Cassina, presidente di Mdf Italia; Anna Ferrino, ad del brand sportivo Ferrino, presidente di Assosport e vicepresidente dell’Unione industriali di Torino; Roberto Gavazzi, presidente, ceo e azionista di maggioranza di Boffi|DePadova; l’architetto, designer e art director Piero Lissoni; Francesca Planeta, rappresentante della famiglia siciliana vitivinicola Planeta e presidente di Planeta Estate; Maurizio Riva, presidente di Riva 1920; l’architetto Paolo Rizzatto, fondatore nel 1978 con Riccardo Sarfatti e Sandra Severi di Luceplan; Roberto Ziliani, fondatore e amministratore delegato di Slamp. Cui si aggiungono i premi internazionali a: Tadao Ando, autodidatta, maestro dell’architettura giapponese Pritzker Architecture Prize nel 1995, e alla stilista Rei Kawakubo, fondatrice e direttrice creativa del marchio di moda Comme des Garçons. Premio alla carriera a tre cult del design, tutti firmati da Gio Ponti: la sedia Superleggera (1957) prodotta da Cassina, la collezione di maioliche Blu Ponti di Ceramica Francesco De Maio (1960) e la poltrona D.154.2 (1953) prodotta da Molteni&C.

La Targa Giovani

La Targa Giovani va ai progetti: Demetra, innestatrice per piante da frutto di Andrea Ceschin, studente dell’Isia di Roma (nella sede di Pordenone), la lampada Estate di Luca Costa e Stefania Russo dell’Università degli studi di Palermo, e la lampada Laccio di Irene Ferrari dell’accademia di Belle Arti di Bologna.

39 i progetti menzionati

Sono 39 i progetti che ricevono la Menzione d’Onore, tra cui ricordiamo: cU, Cancellato Uniform, il brand di Diletta Cancellato che rivoluziona il modo di progettare la moda superando il concetto di taglia; la poltrona Cordoba di Foster + Partners per B&B Italia; il divano Esosoft di Antonio Citterio per Cassina; Nemo, il pianoforte verticale di Lorenzo Palmeri per Zanta Pianoforti; il brand Orografie dell’imprenditrice siciliana Giorgia Bartolini con art director Vincenzo Castellana; la lampada To-Tie di Guglielmo Poletti per Flos; gli arredi da ufficio Principles di Oma per UniFor; Taco, la seduta di Alessandro Stabile per La Cividina; i tavolini Thierry di Piero Lissoni per Kartell e Crane Wasp, il sistema per l’edilizia stampata in 3D.

Il Compasso d’Oro internazionale

Annunciata, inoltre, l’edizione speciale del Compasso d’Oro internazionale, frutto della collaborazione tra Adi e il Commissariato generale per l’Italia a Expo 2025 Osaka, i cui vincitori verranno proclamati a Osaka, nel Padiglione Italia progettato da Mario Cucinella, durante l’esposizione universale in calendario dal 13 aprile al 13 ottobre del prossimo anno.

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