L'eclettico brand di tappeti handmade festeggia i suoi 10 anni con un progetto fotografico ‘cinematografico‘ firmato Piotr Niepsuj realizzato in 10 hotel milanesi

Noi siamo questo: facciamo tappeti!” con questa felice sintesi Nelcya Chamszadeh, una delle tre anime di cc-tapis, restituisce tutta la complessa semplicità del brand da lei fondato insieme a Fabrizio Cantoni e Daniele Lora dieci anni fa.

Il 2011 è l’anno ufficiale di fondazione di cc-tapis in Italia, in realtà le cose sono iniziate qualche anno prima, quando, andando indietro di oltre diciott’anni, Nelcya e Fabrizio s’incontrano e s’innamorano, a unirli il comune background nel mondo dell’hôtellerie, un’esperienza formativa fondamentale che ancora oggi caratterizza il dna del marchio. Trasferitisi a Milano e con l’aggiunta della terza anima del gruppo, Daniele Lora, si definì quindi l’identità attuale di cc-tapis che fonda la qualità manifatturiera, rigorosamente handmade, intrecciata alla sperimentazione stilistica: il progetto visto come ricerca, sfida ma anche gioco.

Per festeggiare l'anniversario cc-tapis vuole condividere il viaggio creativo compiuto in questi 10 anni invitando tutti a scoprire i frutti di questo percorso. E lo fa svelando nuove modalità, sempre più digital: il sito cc-tapis.com si rivela una piattaforma ricca di contenuti, dove scoprire i progetti, i designer, i materiali, le lavorazioni e le novità in programma, come la prima capsule disegnata appositamente per il nuovo e-commerce dallo stilista Marco De Vincenzo, oltre alle tante collaborazioni, tra cui quelle con Bethan Gray, Cristian Mohaded, Edoardo Piermattei, Muller Van Severen, Patricia Urquiola, India MahdaviBethan Laura Wood, e con altri brand, come Apparatus e Maison Matisse by Cristina Celestino.

Ma la protagonista dei festeggiamenti è Milano, punto di partenza  reale e simbolico  per cc-tapis e location della campagna fotografica 2021 One Night in Milan, scattata da Piotr Niepsuj con l’art direction curata da Apartamento Studios: un sentito omaggio alla città e in particolare ai suoi luoghi di accoglienza più rappresentativi, gli hotel, appunto.

Realizzati in 10 interni di alberghi – da quelli più economici ai 5 stelle lusso – con 10 tappeti simbolici – uno per ogni anno del brand immortalati come fossero i personaggi di un film, gli scatti del progetto fotografico raccontano luoghi d'accoglienza molto milanesi restituendo in modo ironico ma sofisticato  cinematografico  gli spazi, comuni e privati, vuoti durante il lockdown, alcuni in fase di pulizia o allestimento, rivitalizzati dalle forme smarginate e dalle cromie vivide di tappeti contemporanei eclettici, ideati in collaborazione con celebri designer. Tappeti come installazioni, tappeti che sembrano opere d'arte.

L’idea del progetto fotografico ha una genesi, ironica e pop che risale proprio a dieci anni fa, come spiega Fabrizio Cantonici eravamo immaginati una campagna ispirata al famoso porno movie di Paris Hilton 1 Night in Paris che era appena uscito, in fondo anche lei proveniva dalla tradizione alberghiera!L’idea, prosegue Daniele Loroera quella di fare una sorta di acting di tappeti in varie stanze di hotel cittadini, da quelli a una stella di via Porpora ai grandi alberghi di lusso. Il progetto è rimasto nel cassetto per tutti questi anni, ci è sembrato bello realizzarlo per celebrare il nostro decimo compleanno.

Il progetto fotografico riflette tutti i codici estetici di cc-tapis con un criterio semplice quanto funzionale: dieci tappeti iconici immortalati in dieci diversi interni di alberghi. Abbiamo scelto dieci tappeti che rappresentano la nostra evoluzione negli anni e ci è piaciuto farli viaggiare’ in questi luoghi” spiegano Nelcya, Fabrizio e Daniele. Anche se la contingenza dovuta alla pandemia è triste, è stato affascinante sfruttare il periodo di chiusura degli alberghi per vederne i vari spazi nella loro purezza abitati dalle nostre creazioni più iconiche”. Gli scatti che compongono lo shooting enfatizzano i tappeti come soggetti indipendenti, ciascuno con una sua forte personalità, non solo oggetti che occupano lo spazio ma personaggi che lo vivono.

One Night in Milan è un vero e proprio atto d’amore per Milano, che per i tre fondatori, con il loro intreccio di storie e biografie, è la Milano del Design, del Salone del Mobile, di Superstudio, di Brera e del Bar Basso, dei contatti con realtà industriali di altissimo livello e con uno stile tutto suo, sintesi di un miscuglio di ingredienti che sfuggono a una sola definizione ma che tutti coloro che vivono la città sanno istintivamente riconoscere come “milanese”.

“Milano ci ha insegnato una bellezza che devi imparare a vedere nei dettagli, una dimensione estetica forse non così sfacciata come altre città italiane: una bellezza più introspettiva” raccontano Nelcya, Fabrizio e Daniele.

Se One Night in Milan è lo spunto per festeggiare i primi dieci intensi anni di attività, è nello spirito di cc-tapis essere sempre proiettati in uno slancio in avanti senza nostalgie, in una continua ricerca per ridefinire la propria forma, come spiega Daniele“dopo dieci anni ci piace parlare del nostro passato. Non si tratta di fare una retrospettiva ma ci interessa studiare sempre nuove formule; da qui la decisione di realizzare più eventi e presentazioni attorno ai nostri progetti durante l’anno come campagne, video, e collaborazioni, reinterpretando le fiere e i saloni come appuntamenti per mostrare i risultati delle nostre continue ricerche e parlare ai nostri clienti.

Con il dna da sempre legato all’antica cultura tibetana dell’annodatura a mano, che non prevede l'utilizzo né di macchinari né di materiali sintetici in nessuna fase del processo, cc-tapis riflette, oggi più che mai, sul costante miglioramento dei suoi prodotti in termini di sostenibilità.

Con il suo Manifesto 2021, il marchio non stila un programma, ma dichiara – o meglio ribadisce – il suo amore verso l’arte dei tappeti taftati a mano reinterpretati con una creatività vivida e briosa ma anche responsabile.

 

 

In apertura, il tappeto Visioni, design Patricia Urquiola per cc-tapis nella foto di Piotr Niepsuj per il progetto fotografico One Night in Milan.