Il nuovo Motopanfilo 37M di Benetti va incontro alle esigenze degli armatori di oggi, ma affonda le sue radici in un tempo di grande espressione creativa, quello delle navette degli Anni 60. Non un restyling di un prodotto di successo, ma uno yacht del XXI secolo. Con interior di Lazzarini Pickering Architetti

Dal design pulito, con profilo allungato e classica poppa tonda, e interni rigorosamente caratterizzati da boiserie e mobili di legno con tappezzerie bianche e blu, i motopanfili Anni 60 hanno affascinato reali, Vip e gente di spettacolo. Già allora Benetti era protagonista del mercato con modelli di grande successo. Oggi ritorna con il suo Motopanfilo 37M, uno yacht del XXI secolo il cui progetto affonda le radici nel tempo, attinge dal patrimonio culturale del cantiere e lo declina secondo le odierne tendenze.

Studiato da Francesco Struglia in concerto con Benetti, il design esterno ha uno stile classico, elegante ed austero con tagli netti e puliti che esaltano le linee dello yacht; grandi terrazze scendono fino a livello del mare, aprono la barca al mondo esterno consentendo un contatto ravvicinato con l’elemento natura. A poppa ha un grande beach club, come è richiesto oggi, che, con l’apertura di un portellone centrale, si trasforma in una grande piattaforma sull’acqua. Luogo di grande fascino, l’Observation Deck: moderna interpretazione di ciò che un tempo era la coffa (il punto di vista più alto sull’albero maestro dei grandi velieri) è posizionato sopra l’hard top, diventando un piccolo quarto ponte, luogo intimo ed esclusivo e da cui godere il panorama.

L’interno del nuovo Motopanfilo 37M evoca lo scheletro di una grande balena. Lo studio Lazzarini Pickering Architetti ha ripreso gli elementi architettonici (le costolature) che costituivano lo scafo delle barche in legno di un tempo per scandire e dare ritmo allo spazio; le murate sono state smaterializzate lasciando il compito a grandi vetrate laterali di contenere i volumi e allo stesso tempo di aprire totalmente gli ambienti. Superfici specchiate incorniciano le vetrate, amplificando gli spazi e creando magici giochi di riflessione delle immagini del mare e del cielo.

La scelta di sostituire le classiche murate con superfici di vetro ha portato Lazzarini e Pickering a decidere di usare il legno secondo un nuovo schema, che qui è protagonista su paioli e cielini (pavimenti e soffitti), lavorato con contro curvature e un’eccellente opera di ebanisteria, accentuando la visione morfologica dell’interior. Un progetto, quello studio Lazzarini Pickering Architetti, che si estende sui ponti esterni per dare una forte continuità con gli spazi interni, fino a creare una capotta che offre una zona ombreggiata nella zona affascinante della beach area. Sottocoperta, nelle cabine, è stato inoltre scelto di rendere palese la natura nautica degli ambienti, lasciando a vista la forma dello scafo, e di nuovo giocando su temi stilistici con colori e materiali recuperati dalla tradizione marinara.