Lo store di via Durini rinasce dopo un importante intervento di interior design firmato vandersandestudio

Progetti importanti comportano grandi investimenti: se ben finalizzati, il ritorno di immagine è garantito, insieme al naturale riscontro commerciale. Se poi si sommano ricerca, sperimentazione, collaborazioni con designer di fama internazionale il successo è pressochè certo. Barovier&Toso si è mosso seguendo questi punti fermi, seguendo una strategia orientata alla creazione di una rete di showroom monomarca di alto livello. Cinquecento metri quadrati, sette finestre al primo piano e due vetrine affacciate su via Durini: con l’acquisizione di un nuovo spazio, lo showroom milanese aggiunge il terzo tassello alla sua espansione e riapre i battenti con una maggiore capacità espositiva ed espressiva, interpretata da vandersandestudio.

Riconoscibilità, eleganza, tradizione

Già in facciata, il layout inizia a raccontare il brand. Fioriere in ferro nero, con logo a contrasto bianco riprendono i colori identitari, scandendo le finestre illuminate sulla via. In corrispondenza delle chiavi di volta sporgenti che sormontano le vetrine, domina lo stemma aziendale, realizzato in ferro laserato verniciato di rosso a fuoco.

Flessibilità degli ambienti

La diversa configurazione di setti divisori e tendaggi ha permesso di redistribuire i volumi del piano terra, lasciando invariata la struttura. La trasformabilità degli spazi, priorità del restyling precedente, aveva portato vandersandestudio a progettare una struttura lignea ancorata alle pareti perimetrali e al soffitto, supporto per pareti removibili, tende e pannelli. Il nuovo allestimento vede una zona di accoglienza, un’area living e un ambiente dedicato alla consulenza. Le tonalità sono il blu di moquette e tende in velluto, il panna dei pannelli rifiniti in smalto satinato, l’ottone e il legno del controsoffitto. Arredi su misura in cemento e metallo si integrano ad arredi Cassina.

Luce e cristalli

Al primo piano, una cascata di canne luminose piove dal soffitto, ad altezze differenti, disegnando un motivo di ispirazione vegetale. Sitratta dei cosiddetti “germogli”, ripresi da alcuni disegni dello storico archivio Barovier&Toso, risalenti agli anni 20. Il buio amplifica effetto luminoso e scenari di luce interagendo con il movimento delle persone. Due contropareti specchiate in fumé generano una rifrazione che moltiplica i singoli elementi in una fitta trama di luce e cristallo.

Ambienti espositivi e operativi

Il progetto disegna lo spazio come un appartamento, con due lunghi corridoi sui quali si aprono ambienti punteggiati da creazioni iconiche: pezzi a catalogo, classici e contemporanei, prodotti realizzati su misura e tre grandi installazioni. Espositivi e operativi si rivelano gli uffici direttivi, le sale meeting e gli uffici marketing e comunicazione, tutti finestrati. Tendaggi, soffitti e pareti hanno colori neutri e luminosi, come il beige. Solo alcuni ambienti (la resina bordeaux per i bagni e la stessa nuance della moquette della sala riunioni) sono connotati da colori più forti.

Esperienza immersiva

Un altro ambiente dello showroom offre un’esperienza immersiva: qui moquette e tende di velluto fanno da ambientazione al maestoso 4607, lampadario veneziano in stile “Rezzonico” a 36 luci. Sospeso a soffitto, si presenta in una veste teatrale e carica di pathos, osservabile da inusuali angolazioni e da una distanza ravvicinata.