Con la nuova collezione homeware Solar, La DoubleJ invita ad assaporare ogni istante di felicità e introspezione, traendo ispirazione dall’energia della grande stella luminosa del pianeta

Con un’installazione pensata e ideata all’artista Max Siedentopf, La DoubleJ ha presentato durante l’ultima Design Week milanese la nuova collezione casa Solar, un omaggio alla luce vitale del sole.

Composta in totale da 36 pezzi tra porcellane con dettagli in oro, vetri soffiati a mano di Murano e tessuti stampati a Como, Solar racconta le due anime portanti della luminosa stella, ovvero quella più gioiosa ed energica e quella più riflessiva che invita all’introspezione e all’approfondimento del sé, anche conosciuta come Divine Masculin.

E in effetti, portare gioia, energie positive e instaurare un dialogo con la dimensione spirituale e creativa della comunità attraverso tessuti ed elementi d’arredo è per La DoubleJ, sin dal 2015, una missione quotidiana.

Un approccio che si riconosce nella celebrazione del lusso rilassato, che trova nell’italianità un pattern identificativo tra colori vitaminici e motivi gioiosi.

Caratteristiche che si riconoscono appieno nella nuova collezione Solar, la linea di articoli per la casa più completa sinora prodotta dal brand.

In occasione della presentazione di questa nuova collezione, La DoubleJ ha omaggiato anche la storia del brand, che nella cornice affascinante di Palazzo Belgioioso, durante il FuoriSalone 2024, ha raccontato di sé con una grande retrospettiva: a vestire le pareti degli spazi interni, un allestimento realizzato con pezzi attuali e cult dell’universo casa del marchio.

Tra di esse ovviamente spiccava la Solar, caratterizzata da una palette avvolgente di terracotta calda, giallo uovoe indaco profondo e una più estesa proposta di vassoi da portata rispetto al solito, proprio in nome della volontà di condivisione tra i cari, in momenti di celebrazione e connessione.

A completare lo spettacolo creativo di La DoubleJ, anche la visione immaginifica di Max Siedentopf, artista, regista e direttore creativo che ha dato vita a 'Dancing Plates', un’installazionemeccanizzata per esaltare la collezione casa del brand.

Ispirata alla rivoluzionaria macchina Solar Do Nothing di Eames del 1957 - uno dei primi dispositivi a convertire l'energia solare in elettricità - l'installazione Dancing Plates di Max utilizza 16 macchine che ruotano in sincronia su cui sono bilanciati oltre 50 pezzi della nuova Collezione Solar.

Le forme rotanti utilizzate nell'opera d'arte originale sono qui richiamate in un'ode gioiosa e vorticosa che rimanda alla passione iconica italiana che riunisce i propri cari intorno a un tavolo.