Nata dall’abilità artigianale di De castelli e la progettazione creativa di Adriano Design, la collezione Canneto porta nelle case tre pezzi d’arredo dallo stile sofisticato e dolce

Con un rimando esplicito ai pezzi d’arredo degli anni Sessanta e un nome che evoca l’essenza dell’intera linea, la collezione Canneto disegnata da Adriano Design per De Castelli, entra nelle case di appassionati d’arredo e non solo con due nuovi elementi: una madia e una consolle.

Entrambi caratterizzati dalla stessa eleganza e raffinata lavorazione della prima release - il mobile bar Barista – anche le due più recenti referenze della collezione Canneto raccontano di un equilibrato incontro tra abilità artigianale, maestria fabbrile e un sapiente utilizzo della tecnologia funzionale alla progettazione.

I volumi scultorei che descrivono i tre pezzi della linea disegnata dallo studio torinese Adriano Design, invece, sono consolidati per tutta la linea: definiti da un canneté di tondini in rame ottone e acciaio spazzolato, di diversi diametri, che creano una texture irregolare e danno vita a un intrigante gioco di luci.

La consolle, nello specifico, è prevista in versione sospesa o da terra, completata da un top proposto leggermente ribassato, funzionale all’appoggio.

Davide e Gabriele Adriano di Adriano Design raccontano l’origine del progetto, in un’intervista.

Come è nata la collezione Canneto?

La collezione Canneto nasce dall'idea di dare nuova vita al 'mobile bar degli anni 60': splendidi scrigni che una volta aperti si trasformavano in luminosi e scintillanti consolle per la preparazione di drink.

Volevamo riattualizzare il concetto di un mobile che contiene piccoli e sani vizi, dedicati al nostro star bene, al prendersi una pausa, al piacere del gusto e dell'olfatto, un mobile capace di trasportarci altrove con la sua semplice apertura.

Abbiamo così coltivato l'idea di un fitto canneto, ciò che più in natura rappresenta il ‘vedo, non vedo’: canne di rame di diverso diametro generano un movimento cromatico sempre diverso e che invitano a guardare oltre al loro interno.

Dopo Barista la collezione Canneto si è ampliata con la nascita di una madia e di una consolle e con l'introduzione di altri materiali, come l’ottone e l’acciaio inox.

Qual è la chiave interpretativa dello stile Canneto?

A caratterizzare la collezione sono nello stesso modo la geometria di apertura delle porte quanto la finitura esterna, realizzata con canne di rame, ottone o acciaio di diametri differenti e affiancate una all'altra a disegnare il canneto.

Le speciali finiture delle singole canne, realizzate manualmente dagli artigiani di De Castelli, creano giochi di luci e riflessi che rendono unico ogni mobile della collezione.

Canneto: le tre referenze

Il Mobile bar

Il volume compatto rivela, una volta aperto, un interno completamente in acciaio inox una specifica finitura a specchio, per moltiplicare come in un caleidoscopio i colori dei liquori e i riflessi dei vetri di bottiglie e bicchieri ricordando l’atmosfera e gli eleganti interni di club e cafè.

Il mobile si apre a libro: la perfetta apertura a 180° è resa possibile dalla soluzione progettuale che disegna una sezione a “V” e permette quindi alle due metà simmetriche di combaciare; il movimento è facilitato da piccole ruote integrate nella base.

Il piano leggermente ribassato diventa funzionale all’appoggio e al servizio. Accessoriato per custodire bottiglie e bicchieri di differenti tipologie e dimensioni.

La consolle

Il volume scultoreo è definito da un canneté di tondini in metallo spazzolato, di diversi diametri, che creano una texture irregolare e danno vita a un intrigante gioco di luci.

Il mobile si sviluppa in lunghezza e prevede 2 ante laterali a 'L' che si aprono a 90° grazie alla particolare soluzione progettuale; al centro due grandi cassetti 'a cestone' ne celano ciascuno un altro più piccolo.

Il top superiore in metallo è in posizione leggermente ribassata rispetto alle ante e al perimetro del mobile ed evidenzia così la cornice in noce canaletto, prezioso materiale che utilizzato per tutti gli interni crea una proposta di grande eleganza e raffinatezza.

La Madia

Il volume scultoreo è definito da un canneté di tondini in metallo spazzolato, di diversi diametri, che creano una texture irregolare e danno vita a un intrigante gioco di luci.

Il mobile a doppia anta è dotato di ripiani e divisori interni. Le 2 ante laterali a 'L' si aprono a 90° grazie alla particolare soluzione progettuale.

Il top superiore in metallo è in posizione leggermente ribassata rispetto alle ante e al perimetro del mobile ed evidenzia così la cornice in noce canaletto, prezioso materiale che utilizzato anche per tutti gli interni e i ripiani, crea una proposta di grande eleganza e raffinatezza.