Si ispira all’arte suprematista la nuova collezione di specchi progettata da Gumdesign e AL Studio. La collezione Dialoganti: i nuovi specchi del brand toscano

Dalla riflessione sulla funzione delle due discipline alla ricerca di un legame, di un terreno comune di agire, il rapporto tra arte e design anima un dibattito sempre aperto. Definire cosa sia arte e cosa design è complesso. A partire da Bruno Munari che, oltre cinquant'anni fa, ne ha dato la sua visione in uno dei testi emblematici sull'argomento: Artista e designer. L'artista crea un oggetto unico che ha valore in quanto tale, mentre il designer realizza un oggetto serializzato, industriale, privo di valore intrinseco in quanto prodotto in molteplici copie. Questa la tesi di fondo del volumetto pubblicato per la prima volta per i tipi dell'editore Laterza di Bari nel 1971.

Geometrie specchianti

Con Dialoganti, nuova collezione firmata da Gumdesign e AL Studio, antoniolupi ha cercato di andare oltre la dicotomia. Geometrie specchianti e superfici retroilluminate, forme e riflessi in movimento: lo specchio supera la funzione primaria (di oggetto finalizzato a uno scopo e seriale), trasformandosi in quadro astratto, in opera d'arte, in oggetto minimale che trascende l'urgenza per cui è stato pensato e creato. Nata dalla volontà di recuperare forme e decori degli specchi dell’archivio storico del brand toscano, la collezione reinterpreta quello spunto iniziale attraverso l’arte.

Essenzialità delle forme

A ispirare il progetto è l’opera di Kazimir Malevič (1878-1935), artista russo fondatore del movimento suprematista che ricercava la “supremazia” assoluta della pura sensibilità nelle arti figurative escludendo il mondo dell’oggettività, elemento di distrazione per l’artista che rischia di smarrirsi e perdere di vista il vero fine dell’arte. Come in un suo quadro, negli specchi Dialoganti tutto è ricondotto all’essenzialità delle forme pure, alla composizione di geometrie elementari: cerchi, archi, rettangoli e triangoli figure geometriche elementari, autonome rispetto a qualunque esperienza sensoriale.

Superfici in trasformazione

Gli specchi Dialoganti sono composti dall’integrazione di due geometrie. Due figure, una dentro l’altra, che dialogano per definire equilibri formali e dimensionali. Geometrie dalla superficie specchiante vengono iscritte in quadrati o rettangoli, con cornice dallo spessore ridottissimo. La superficie restante è sabbiata e retroilluminata, mettendo in risalto la porzione centrale dello specchio. La geometria della superficie riflettente dialoga con il suo alter ego luminoso, dando vita a suggestivi giochi ottici. Il risultato è una profondità virtuale che modifica la percezione della superficie.

Infinite soluzioni

Grazie alle molteplici combinazioni geometriche, gli specchi Dialoganti possono essere realizzati in un’infinità di soluzioni. Il design pulito e rigoroso permette di utilizzare gli specchi in ogni ambiente della casa, confermando il carattere trasversale delle collezioni antoniolupi, dall’arredo bagno al living, alla zona pranzo, alla camera da letto. Per progettare interni all’insegna di un total look unico e raffinato.