Il sistema disegnato da Giulio Iacchetti oggi anche nella versione a parete Angie Wall

C'è portabito e portabito. Ci sono quelli dalla classica struttura lignea, mobile e conformata a gruccia per appendervi la giacca o altri elementi d’abbigliamento. E poi c'è Angie Wall nato dalla creatività di Giulio Iacchetti per raccontare in modo diverso un oggetto fortemente sedimentato nell’immaginario collettivo, risolto formalmente e immediato nella sua semplice funzione d’uso.

“Con il progetto Angie per Toscanini”, racconta Iacchetti “ho voluto innanzitutto affrontare un tema di sistema”. Questa linea è dedicata al mondo dell’ospitalità, dove solitamente i portabiti sono parte integrante degli armadi dotati di sistemi antifurto poco pratici e molto antiestetici. Invece, la particolarità del modello Angie è la possibilità di separare con una rotazione “magnetica” il gancio, che rimane appeso all’asta del guardaroba, dalla struttura del portabito stesso consentendo una maggior praticità nel suo utilizzo.

Le passioni si tramandano. Da cento anni, la passione della famiglia Toscanini è il legno, materiale da cui nascono portabiti e soluzioni per appendere, oggetti in cui design e funzione si ritrovano. A Isolella, nel cuore verde della Valsesia, un antico sapere artigianale incontra la tecnologia, il sodalizio di mani esperte e strumenti evoluti, creatività e know-how industriale.

Il sistema Angie si è arricchito oggi della versione a parete, non solo per il mondo dell’hospitality ma anche per la casa. Le dimensioni contenute e il design essenziale lasciano sulla parete una traccia grafica contemporanea e di grande effetto. Dimensioni: Angie Wall, L54XP32 cm, corredato da 4 portabiti con asta, legno di faggio.