Due mostre di Giulio Cappellini. IBM Studios Milano - Piazza Gae Aulenti, 10

Un’esperienza avvolgente, un viaggio in un universo estetico poliedrico e uno sguardo al domani che si disvela in una casa in bilico tra materialità e immaterialità. Così si riassume il mondo Cappellini per il FuoriSalone.

Giulio Cappellini

In Looking to the future il marchio racconta la propria visione del prodotto contemporaneo allestendo la nuova collezione in una scatola scenica animata da luce e musica. In questo luogo immersivo, gli oggetti esposti decodificano il Dna del brand vocato alla sperimentazione, capace di esprimere la multiculturalità del linguaggio progettuale attraverso i suoi interpreti.

Tra questi spiccano importanti new entries come BIG-Bjarke Ingels Group, al suo esordio nel mondo dell’imbottito, nuove scoperte come il giovane belga Nik Aelbrecht, riconferme come Patricia Urquiola o Jasper Morrison.

La mostra Slowdown Refuge indaga, invece, il tema dell’abitare attraverso un ambiente in cui design e tecnologia, passato e futuro, materiale e immateriale, si fondono. Questo spazio, osservabile anche dall’alto, è stato immaginato da Giulio Cappellini come un susseguirsi, quasi evanescente, di stanze tematiche in cui si svolge il dialogo tra pezzi iconici e nuovi oggetti. Completa l’esperienza di visita l’esplorazione del Metaverso attraverso i lavori degli ex alunni di Istituto Marangoni che, con il progetto Expanded Beauty, immaginano una futura casa nello spazio.