Appena inaugurato a San Francisco, è il parco urbano più esteso del centro città: progettato come un tributo all’acqua è nato dopo la pandemia per garantire un accesso al verde a tutti i cittadini

A San Francisco, da pochi mesi, c’è un nuovo parco che domina i saliscendi collinari vista oceano: si chiama Francisco Park e, oltre a essere incantevole dal punto di vista paesaggistico, rappresenta una preziosa testimonianza per la storia della comunità locale.

Posizionato nel quartiere residenziale di Russian Hill, uno dei punti più suggestivi della città con vista sul Golden Gate Bridge e Ghirardelli Square, il nuovo Francisco Park è stato inaugurato ad aprile 2022.

La trasformazione del parco è stata resa possibile principalmente da una partnership tra il Dipartimento per le attività ricreative e i parchi di San Francisco e l'organizzazione no profit Francisco Park Conservancy. I residenti del quartiere hanno raccolto 27,5 milioni di dollari per la costruzione e la manutenzione del parco dopo che il Dipartimento per le attività ricreative e i parchi di San Francisco ha acquistato il terreno per 9,9 milioni di dollari dalla Public Utilities Commission nel 2014.

È lo spazio verde più vasto sorto nel centro urbano della città californiana dal 1983 a oggi: non di poca rilevanza, considerando che la cartina geografica di San Francisco (città) conta un’estensione di 121.46 km².

La memoria di un bene prezioso

Nei 4,5 ettari del Francisco Park, tutto è votato alla consapevolezza delle risorse come è scritto nel DNA del territorio che lo ospita. Lo spazio nasce infatti sulle ceneri di quella che è stata per decenni la prima riserva d'acqua della città, costruita nel 1859 e abbandonata in stato di disuso nel 1940.

Il fatto che questo nuovo spazio abbia ereditato il posto della ex 'Francisco Reservoir' è ben più che un cenno nostalgico alla storia della città: l’acqua in quegli anni era un bene ultra-prezioso, parallelismo più che attuale con i giorni nostri. E leitmotiv che ha guidato l’intero progetto di riqualifica: ogni angolo del parco è un tributo alla considerazione di questa fonte vitale, invitando il fruitore a tenerne conto e a visitare gli spazi verdi praticando comportamenti virtuosi.

La storia

La riserva venne costruita nel 1859 per rispondere adeguatamente all’improvviso boom demografico che ha caratterizzato gli anni della 'corsa all'oro' e la successiva scoperta del deposito d’argento a Comstock. Un giacimento d’acqua che potesse far fronte non solo alle necessità della città stessa, ma anche alla più estesa zona della San Francisco Bay.

Venne poi lasciato cadere in disuso con l’inaugurazione di una nuova struttura, a solo un isolato di distanza, più moderna e destinata a sostituire l’originale: il Lombard Reservoir.

Entrando da uno degli ingressi laterali, precisamente dalla Hyde Street, è affascinante poter osservare ancora oggi una sezione di muro e del pavimento storico in mattoni che caratterizzava il giacimento.

Perché rinasce solo oggi

Francisco Park è stato inaugurato solo nel 2022, ma a fronte di un obiettivo molto concreto e ben determinato: riportare le persone a contatto con la natura nel bel mezzo della frenesia urbana, dopo i lunghi periodi di devozione alle mura domestiche causa Covid 19.

"La pandemia ci ha mostrato quanto sia importante l'accesso allo spazio verde per lo sviluppo delle nostre comunità e, poiché San Francisco continua a crescere, dobbiamo assicurarci che tutti abbiano accesso ai parchi pubblici" ha dichiarato durante l’inaugurazione la sindaca London Breed.

Dopo i vari lockdown e un netto cambiamento di stile di vita a San Francisco (le strade sono molto più votate agli spostamenti ciclo-pedonali per esempio), questo parco inaugurato è diventato il simbolo di una quotidianità attenta e in un certo modo anche rilassata (non è inusuale notare neo-mamme, sole, con i bimbi nella carrozzina, che passeggiano di prima mattina).

Un progetto (anche) di landscape architecture

È interessante l'architettura paesaggistica con cui si presenta: il colpo d’occhio è sicuramente da attribuire all’immensa, improvvisa, macchia verde semi collinare ai piedi dei classici grattacieli alternati alle abitazioni in stile vittoriano tipiche di San Francisco. A progettarlo il paesaggista, biologo ed esperto di pianificazione territoriale Paul Kephart (RANA Cohabitat). Con 30 anni di esperienza nel settore, Paul è il creatore del Living Roof presso la California Academy of Sciences e il concept design per Salesforce Transit Center Park, per citare alcuni dei suoi progetti più iconici.

"Vorrei che questo parco diventasse un luogo di benessere e guarigione. Un luogo per riconnettersi con la natura e un luogo sicuro dove passeggiare, ascoltare, giocare, incontrare persone e godersi la vita all'aria aperta. Ma anche un luogo di pace per le specie animali - dai piccoli uccellini alle farfalle di ogni specie. Può essere un luogo in cui amici e familiari si riuniscono e anche un luogo in cui i bambini possono stare a contatto con il verde, imparando a conoscere le piante, sempre godendo delle meravigliose vedute sulla baia" racconta Paul Kephart.

Ma a caratterizzare l’area è anche la lunga passerella curva e sopraelevata su più livelli (tuttora ancora in fase di ampliamento), che attraversa l’intero parco: la pavimentazione della stessa riprende ancora una volta la texture della Reservoir originale.

Il mood con cui il visitatore è invitato a fruire il parco è interessante e ben intrecciato con la strutture delle aree: a distanza di pochi metri l’una dall’altra, lungo tutto il percorso sono posizionate targhe commemorative e informative allo stesso tempo. La percezione è proprio quella di camminare su un terreno intriso di storia ed evoluzione sociale.

Un altro esempio di invito all’esperienza rispettosa sono i bagni: di utilizzo pubblico e libero, dalla struttura minimale ma curatissima, spiegano al fruitore attraverso appositi scritti come e da dove viene recuperata l'acqua per lo scarico del wc e per i lavandini. La parola chiave al Francisco Park è: consciousness.

All'interno del parco c'è anche un community garden, un orto condiviso di verdure e fiori, intitolato a Maria Manetti Shrem – filantropa fiorentina che da anni vive a San Francisco.