In Corea del Sud, colorati ‘tappeti urbani’ a tema marino – dal design italiano firmato Migliore + Servetto Architects – ridisegnano la città di Busan come fosse una sorta di casa collettiva

Inaugurato a maggio a Busan, in Corea del Sud, Waterfront Door/ Into the Ocean è un ampio intervento di grafica urbana che estende per 500 metri lungo la fascia costiera nel quartiere di Suyeoung. Lo studio milanese Migliore + Servetto Architects ha collaborato con la galleria d’arte Art SoHyang coinvolgendo 40 artisti coreani nella realizzazione di un grande pattern marino dove la creazione di zone di sosta, nel rispetto del distanziamento sociale, diventa occasione per ridefinire il waterfront.

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Nell'ambito del progetto di riqualificazione del Millak Waterside Park promosso dal Ministero coreano della cultura, dello sport e del turismo, lo studio di Mara Servetto e Ico Migliore ha ideato un coloratissimo pattern che rimanda al mondo marino, coinvolgendo 40 artisti locali nella realizzazione del tracciato che traduce il disegno dell’architetto Migliore sulla macro scala di una porzione di lungomare.

A ritmare il percorso lungo la costa di Busan e a suggerire un sicuro distanziamento per chi vi sosta è di fatto il disegno stesso che, sviluppandosi dal macro al micro, intreccia diverse zone di sosta alla continuità sinuosa delle linee che riprendono la costa, le onde e gli elementi marini. La scansione della narrazione si sviluppa a partire dalle 5 aree più grandi di 4x4 m, che costituiscono altrettante piazze tematiche, ciascuna caratterizzata da un colore e da un disegno specifico.

Il pattern si compone strutturandosi intorno alle aree tematiche più ampie, da cui si diffonde in una serie di segni ulteriori, come gli elementi squadrati che definiscono aree di sosta di 2x2 m, segnati da una variegata colorazione dai toni brillanti e numerati per identificare in modo immediato i diversi punti del percorso, facilitando l’orientamento. Ci sono poi i segni grafici più piccoli ma caratterizzanti che rimandando alla popolazione marina dell’oceano antistante: squali, polipi, pesci martello che si aggirano tra le onde di questo oceano grafico fantasioso.

Ne nasce uno spazio dinamico che muta in relazione alle diverse ore del giorno e alle stagioni, uno spazio che invita ad essere abitato, e plasmato. Uno spazio per rispondere alle esigenze urbane emerse dal contesto pandemico che reclamano sempre più spazi di aggregazione all’aria aperta ma che consentano di rispettare, quando necessario, il distanziamento sociale.

Quello firmato da Migliore + Servetto Architects è un progetto pubblico artistico ma anche funzionale che genera tappeti urbanicapaci di guardare alla città come casa collettiva. E ridisegnarla.