La facciata artistica dell'headquarter di un'azienda di Bressanone riprende le geometrie e l'ironia dell' onirico artista olandese

Le implicazioni logiche, matematiche, geometriche e fisiche delle opere di Maurits Cornelis Escher sono sottili e spesso difficili da afferrare: tassellature di spazi bi e tridimensionali con tessere ripetute in tutte le possibili variazioni di forma e dimensioni; processi che ricorrono come il moto perpetuo in base al quale un trucco percettivo-prospettico permette all’acqua di una cascata di azionare un mulino e tornare ad alimentare la cascata stessa, oppure l’effetto Droste: un'immagine che ha all’interno un'altra piccola immagine di se stessa, che a sua volta ne contiene un’altra più piccola e così via all’infinito. La sua arte nasce dalla capacità di lasciarsi stupire, meravigliare dalla realtà e dalla natura, viste attraverso la lente deformante e rigorosa della geometria e dell’ironia, presente nei suoi lavori più di quanto non appaia.

Movimento e rotazione grazie ai teoremi geometrici

Basandosi sulla richiesta della committenza, la nuova facciata progettata in seguito all’ampliamento della sede di Microtec (azienda attiva nel mercato dei sistemi di scansione e ottimizzazione per l'industria della lavorazione del legno) a Bressanone, è stata concepita sulla base di precisi teoremi geometrici, vale a dire la combinazione dei tre esagoni di Escher con una rete di triangoli. Proprio come l’artista nelle sue metamorfosi, anche la facciata dell'edificio trasmette l’impressione di movimento. Il risultato è una struttura leggera che avvolge il volume architettonico. I triangoli nelle tonalità del Corporate Design di Microtec conferiscono alla matrice un senso di movimento e rotazione. Alcuni triangoli rossi richiamano il teorema di Napoleone (se sui lati di un triangolo qualunque si costruiscono tre triangoli equilateri esterni a quello dato e si congiungono i loro centri, si ottiene un triangolo equilatero) che, come Escher, era un geniale matematico per passione.

Il legno, fonte di benessere

Anche per gli interni si è ricorso all'uso massiccio del legno a vista Il risultato sono una serie di ambienti moderni dalla particolare atmosfera di benessere, che solo questo materiale naturale è in grado di creare: “La scelta progettuale del legno deriva dalla ricerca di declinare i materiali della tradizione in un linguaggio architettonico contemporaneo, con l’obiettivo della sostenibilità ambientale dell’intervento e di rendere la percezione visiva degli elementi costruttivi maggiormente gradevole grazie alle vibrazioni cromatiche caratteristiche dei materiali naturali e del legno in particolare”, spiega Marco Sari che ha curato il progetto architettonico. “Ho scelto una tecnica costruttiva mista con struttura in legno per solaio e copertura oltre che per una parte delle pareti. L’edificio è impreziosito da una facciata artistica, concepita sulla base di teoremi geometrici”, conclude.

5.542 listelli, 3.818 elementi di giunzione

LignoAlp ha realizzato il solaio sopra il pianterreno con struttura a vista, la copertura piana e parte delle pareti perimetrali. Il tutto in legno lamellare e pannelli a strati incrociati. Inoltre è stata realizzata la facciata artistica frontale la cui realizzazione è stata una sfida in termini di precisione e logistica. Ben 5.542 listelli con 78 diverse geometrie e 3.818 elementi di giunzione sono stati progettati e tagliati con precisione millimetrica, per essere assemblati con gli elementi di dimensioni più grandi. Sugli angoli della facciata, che frontalmente misura 60 metri, in fase di montaggio era concessa una tolleranza di meno di un centimetro. Altrettanto complessa si è rivelata la logistica, che ha dovuto garantire la disponibilità dei pezzi necessari in ogni fase della prefabbricazione.

Foto: LignoAlp® - Davide Perbellini