Nella campagna di Scicli, in Sicilia, un intervento sapiente e puntuale ha permesso di riportare il complesso al suo carattere originario e allo stesso tempo di dar vita a una residenza contemporanea

Nella campagna di Scicli, l’intervento curato dall’architetto Paolo Bignotti, attento all’identità del luogo e all’origine dei fabbricati, ha permesso di ristabilirne l’essenza, di riportare il complesso al suo carattere originario e allo stesso tempo di dar vita a una residenza contemporanea, confortevole e funzionale, perfettamente inserita nel contesto paesaggistico siciliano.

Tratto distintivo della nuova architettura di Masseria Cannamara, il corridoio vetrato, per il quale sono stati impiegati i serramenti di ultima generazione di Secco Sistemi, che collega i diversi volumi, distribuisce gli ambienti e costituisce un diaframma trasparente che mitiga il rapporto tra dentro e fuori.

La storia e il territorio

Ricostruire l’identità del luogo, per troppo tempo oscurata, riportare il complesso alla sua natura originaria, così come era stata pensata nel 1867, ridisegnare gli spazi in armonia con il territorio in cui sono immersi. Oggi la Masseria Cannamara si presenta come una residenza privata nata dal sapiente e puntuale intervento di restauro a cura dell’architetto Paolo Bignotti.

Un progetto complesso, scrupoloso e rispettoso

Un percorso complesso quello del progetto, nato dalla volontà di liberare gli ambienti dai “lacci” apposti da un precedente restauro di circa 15 anni fa, che ne aveva stravolto i caratteri architettonici. Alla base dell’intervento, l’attenzione ai materiali originali e al loro impiego corretto, il lavoro scrupoloso sulle fonti, la ricostruzione accurata dei passaggi storici e delle trasformazioni dell’edificio.

Un prezioso lavoro di ricucitura

Il sottile equilibrio tra il togliere le superfettazioni e gli inutili orpelli derivanti dall’intervento precedente è stato finalizzato a ripristinare la piena funzionalità degli ambienti e incrementando le potenzialità della struttura. Un prezioso lavoro di ricucitura che aggiunge valore ripristinando dettagli dimenticati, evidenziando elementi fondamentali per il racconto della storia, ma anche migliorando la fruibilità degli spazi, il comfort interno, la vivibilità degli ambienti e l’efficienza energetica complessiva.

I materiali locali originali e la configurazione a corte

Pietra di Comiso, legno e ferro erano i tre materiali più importanti all’interno del progetto originario e anche oggi vengono ripresi e valorizzati per evidenziare la sintonia con il luogo e con la sua storia. L’impianto planimetrico a L del corpo principale descrive di fatto una corte nella quale trova posto, in posizione centrale un volume destinato alla cucina all’aperto e agli spazi di servizio alla piscina che di fatto chiude il perimetro.

Il corridoio completamente trasparente

Nel corpo principale trovano spazio gli ambienti della casa padronale mentre due piccoli volumi collocati nella parte retrostante di uno dei lati ospitano la stanza e il bagno per gli ospiti e la palestra. Il tratto distintivo che segna l’intervento è il corridoio completamente trasparente che connette i diversi volumi e si affianca alla facciata esterna. Un diaframma vetrato staccato dalla struttura, un collegamento coperto realizzato con struttura in acciaio che distribuisce gli ambienti e mitiga il rapporto tra costruito e spazio outdoor.

Le aperture come brecce nella partizione muraria

Un gran lavoro è stato condotto sulle aperture, vere e proprie brecce aperte nella partizione muraria compatta. L’intervento ha previsto la sostituzione di tutti i serramenti esistenti con i sistemi OS275 di Secco Sistemi con finitura in acciaio corten che si integra alla perfezione nel progetto, riproponendo per porte e finestre il mood originario del ferro.

OS275 è una serie dagli spessori minimi che integra alte prestazioni a una resa estetica ricercata, determinata dalla pulizia del disegno ma anche dall’impiego di materiali preziosi. Le straordinarie qualità di resistenza all’ossidazione e alla corrosione sono abbinate alla patina inconfondibile del corten e alla ricchezza materica in questo caso del’ottone, la finitura scelta per Masseria Cannamara. Per le sue caratteristiche tecniche e formali, il sistema OS275 è stato utilizzato anche nella grande finestra a bilico con cui termina il corridoio.

Le grandi aperture scorrevoli che segnano lo sviluppo del camminamento coperto sono state realizzate utilizzando l’innovativo sistema Zero Gravity di Secco Sistemi. Una tecnologia evoluta che elimina il vincolo della motorizzazione e dell’elettricità per movimentare scorrevoli di grandi dimensioni, quindi molto pesanti. Il serramento viene di fatto liberato dal suo peso e, rallentato solo dall’inerzia della massa, scorre silenziosamente senza fatica, amplificando il comfort per l’utilizzatore e agevolando il gesto di apertura/chiusura.