Il piano di riqualificazione dell’ex fabbrica di sigari fiorentina, Manifattura Tabacchi, prosegue con l’avvio di un nuovo edificio residenziale e la costante crescita delle attività già disponibili, come il giardino pensile e il Caveau

Manifattura Tabacchi è protagonista del più grande progetto di riqualificazione urbana (ne avevamo scritto qui) attivo in Italia e uno dei maggiori in Europa: si tratta della trasformazione di 110mila metri quadri in disuso in un quartiere dotato di tutti i tipi di servizi, privati e pubblici, oltre che di residenze e spazi verdi.

Il cantiere in corso non si è mai nascosto alla città, anzi, fin dall’inizio l’idea vincente è stata quella di aprire al pubblico le zone non direttamente interessate ai lavori, grazie all’attivazione di eventi culturali e all’inserimento di una serie di attività ricreative e commerciali.

Tema portante dell’imponente progetto è la relazione con Firenze e con il suo patrimonio culturale e umano, nessun muro ha chiuso e chiuderà la Manifattura, realtà che mira a connettere presente e futuro in uno scambio vivace fra cittadini e la popolazione che già lavora e che presto abiterà nell’ex fabbrica.

Zenit, il terzo progetto residenziale

Michelangelo Giombini, head of product development e ceo di Manifattura Tabacchi: “Il percorso che stiamo affrontando da anni è quello di riportare la vita in questo luogo, con esercizi commerciali, attirando imprenditori e creando spazi ideali per chi decide di venire a vivere qui, a Firenze, in una ex fabbrica.

Zenit è il terzo progetto residenziale che presentiamo, dopo i due edifici storici ripensati, rispettivamente, da Patricia Urquiola e dallo studio fiorentino q-bic.

E la soluzione che abbiamo scelto per Zenit, dello studio Quincoces Dragò & Partners, è un po’ il risultato delle prime due esperienze: contiene attenzione e rispetto per l’heritage industriale, ma anche tanto lavoro di ricerca per proiettare un edifico degli anni 30 nel futuro".

Gli architetti hanno scelto, infatti, di conservare i tratti caratteristici dell’edificio - i volumi imponenti, le strutture in cemento armato a vista, le finestre di grandi dimensioni - introducendo elementi di forte attualità attraverso scelte progettuali improntate al comfort e all’eleganza.

Paolo Volpato, dello studio Quincoces Dragò & Partners: “la difficoltà più grande è stata costruire sul costruito, ci ha, però, molto affascinato l’idea non solo di lavorare in una ex fabbrica, ma di occuparci dell’edificio d’ingresso”.

Fanny Bauer Grung: “il nostro obiettivo è sempre quello di progettare spazi che durino nel tempo, anche a livello estetico, non solo funzionale. L’idea di partenza è stata, perciò, di creare abitazioni costudite da ‘scatole semplici’, liberamente interpretabili, definite solo dai colori ispirati al luogo, sfumature naturali tra il terracotta e il verde”.

Affacci privilegiati

Zenit si sviluppa nelle due ali dell’edificio d’ingresso che ospitava direzione, uffici e alloggi dell’antico opificio. Realizzato tra il 1936 e il 1940, il fabbricato dalla forma curvilinea è caratterizzato da un portale monumentale, decorato da bassorilievi originali realizzati dallo scultore Francesco Coccia.

Un patrimonio storico che diventa parte integrante dell'identità del progetto, fin dal nome: Zenit è infatti una delle marche di sigarette che un tempo venivano prodotte in Manifattura Tabacchi.

L’obiettivo dello studio Quincoces Dragò & Partners è di valorizzare il carattere industriale del luogo attraverso un linguaggio sofisticato e contemporaneo, che richiama i codici stilistici dell’ex fabbrica attualizzandoli in un contesto residenziale contemporaneo.

L’edificio ospiterà 34 unità abitative su una superficie di 4.800 mq, cui si sommano 1.530 mq di rooftop, giardini loggiati e terrazze.

Diverse le soluzioni abitative proposte, dal duplex compatto a luminosi appartamenti su un unico livello, dai loft con giardino loggiato ad ampi bilocali con terrazzo panoramico.

Gli appartamenti al piano terra si sviluppano su due livelli, grazie all’eccezionale altezza degli spazi dei locali originali che ha permesso di realizzare un nuovo piano mezzanino; la zona living si estende, all’esterno, in accoglienti giardini coperti o terrazze a uso esclusivo. Le abitazioni al primo piano, disposte su un unico livello, sono dotate di ampie aree esterne panoramiche private ricavate in copertura, cui si accede dalla zona giorno attraverso una scala a chiocciola.

Zenit, infine, gode di affacci privilegiati: il cortile della Ciminiera e Piazza Emanuela Loi (anche nota come piazza del Teatro), luoghi simbolo del rinnovamento di Manifattura Tabacchi destinati a ospitare ampie aree verdi e attività culturali; lo skyline di Firenze con la cupola del Brunelleschi, il campanile di Giotto e Palazzo Vecchio a poca distanza; i campi coltivati dell’Istituto Agrario, il parco delle Cascine e le colline verdeggianti.

Il Caveau: dove passato e presente si incontrano

Tra i servizi e le attività aperte alla città, nate e cresciute in questi anni alla Manifattura, ci piace ricordarne una, forse un po’ più nascosta, anzi mimetizzata, nella struttura originale della ex fabbrica e che proprio di questa ci parla.

Si tratta del Caveau, il luogo dove sono stati raccolti singoli elementi via via smantellati dall’architettura precedente per fare spazio alle modifiche dovute alle ristrutturazioni.

Si tratta di grandi macchinari, di parti strutturali, ma anche di oggetti, tutti non più utilizzabili per la loro funzione. L’idea è stata fin da subito, quella di raccoglierli, conservarli e catalogarli. Ed è proprio da questo processo di ricerca che è sorta la possibilità di riproporli per usi diversi, così da aggiungere e mantenere vivo un ulteriore legame con la storia della Manifattura, oltre che per rispondere all’esigenza di circolarità.

Così cancelli, insegne, orologi, lampade, maniglie e molto altro, sono oggi a disposizione di progettisti, artisti e designer che desiderano donare loro una nuova vita negli spazi rigenerati. Ma non è tutto, la raccolta dei pezzi e degli oggetti esposti e catalogati, non è solo uno strumento utile alle attività interne alla ex fabbrica: il Caveau è diventato anche una sorta di museo, in costante aggiornamento, a disposizione dei cittadini e dei turisti. La visita è guidata e gratuita, basta prenotarsi sul sito.