Progettazione customizzata e sapere architettonico per il nuovo polo chirurgico e delle urgenze del San Raffaele di Milano: i serramenti in alluminio Schüco per il progetto di Mario Cucinella Architects

Per il nuovo polo chirurgico e delle urgenze del San Raffaele di Milano, progettato da Mario Cucinella Architects (partner serramentista: Aza Aghito Zambonini - progetto strutturale: Ballardini Studio di Ingegneria) con l’obiettivo di “curare” non solo i pazienti, ma (attraverso la scelta di soluzioni sostenibili e architettonicamente di rilievo) anche l’ambiente, strumento importante nel percorso di guarigione, è stata ideata una struttura all’avanguardia, rispondente ai principi di umanizzazione degli spazi ospedalieri.

L'Iceberg della salute

Soprannominato Iceberg per la sua forma caratteristica, il nuovo edificio di 40.000 mq si eleva in altezza e si compone di due elementi complementari tra loro per funzione ed estetica: la piastra tecnica che ospita le funzioni ospedaliere più importanti (blocco chirurgico, terapia intensiva e pronto soccorso) e la torre dove trovano posto reparti di degenza, studi medici e ambulatori. L’intero complesso si sviluppa in pianta con andamento curvilineo: la piastra tecnica, con un solo livello sopra la quota del terreno, è pensata per assicurare flessibilità alle attività e garantire immediata accessibilità ai percorsi; la torre si presenta accogliente e sinuosa, punto di riferimento che accompagna gli utenti con la luce delle facciate e la leggerezza del volume.

Le facciate esterne

Caratterizzato da un involucro edilizio interamente rivestito in vetro, il nuovo polo presenta una serrata scansione dei prospetti con una lieve curvatura, che varia lungo tutto il perimetro: in questo modo, si differenzia la vista esterna dalle camere di degenza e si massimizza l’apporto di luce naturale nella parte centrale della facciata. Altro elemento caratterizzante sono le ampie superfici vetrate in corrispondenza degli angoli dell’edificio, dove sono stati ricavati soggiorni comuni per le degenze. A tutta altezza, lamelle verticali frangisole svolgono una doppia funzione bioclimatica.

Il ruolo di Schüco

Mille ore di progettazione da parte dei tecnici specializzati Schüco; 110 ore di test nel laboratorio prove della Sede di Padova; 41 nuovi codici creati. Sono i numeri dell’impegno di Schüco Italia durante le fasi di realizzazione del progetto: dallo studio di fattibilità, alle lavorazioni, al supporto al serramentista e all’assistenza per l’effettiva realizzazione dei sistemi in alluminio customizzati. “Personalmente ritengo che questo sia stato uno dei progetti più interessanti mai seguiti”, spiega Nicola Pasquetti, Responsabile Custom Engineering di Schüco Italia. “Abbiamo supportato Aza, il nostro Partner serramentista, sotto tutti i punti di vista: dalle prove in laboratorio fino all’assistenza in officina, con un impegno ingente da parte di tutto il team. Basti pensare che le tavole di lavorazione e le schede tecniche di posa dei serramenti sono state fornite in toto”.

Un progetto sfidante

Soluzioni speciali hanno risolto la sfida della verticalità della costruzione e dello sviluppo di sistemi di facciata capaci di garantire complanarità, curve comprese, elevate performance di tenuta all’aria e all’acqua e sostegno alle pale frangisole esterne. “Anche dal punto di vista ingegneristico il progetto è stato sfidante” prosegue Pasquetti. “Primi in tutto il Gruppo Schüco, abbiamo utilizzato un nuovo software di progettazione che ha ridotto al minimo il margine di errore”. Il processo di customizzazione spinta si è concentrato sul sistema in alluminio per facciate a cellule vetrate e pannellate intestate a 90°, con vetro vision incollato a montanti e traversi, che “maschera” i profili interni ed esterni di alluminio, studiati ad hoc per consentire l’effetto “tutto vetro”.

Un sistema custom

Il sistema Schüco si presta alla massima possibilità di personalizzazione anche grazie all’integrazione con materiali e componenti funzionali differenti. All’interno delle cellule è in questo caso presente un apribile pannellato con apertura ad anta e apparecchiatura a scomparsa SimplySmart. Le specchiature spandrel e i vetri della zona vision sono tutti allineati per ottenere un’unica superficie, sia internamente che esternamente. Le cellule sono dimensionate per consentire l’inserimento di pale frangisole verticali a tutta altezza, dalle dimensioni variabili da 500 a 800 mm di profondità.

Foto credits: Duccio Malagamba - Courtesy of Mario Cucinella Architects