Un’abitazione racchiusa da 4 pareti alte oltre 15 m che diventano un museo della storia – stratificata – dell’edificio. Al centro una scultorea scala bianca collega i 4 livelli donando un’astrazione ascetica

Slanciata e stratificata, ariosa ed essenziale. Dopo un lungo e complesso iter progettuale vede (letteralmente) la luce BSP20, abitazione contenuta e intima che si sviluppa in altezza ristrutturata da Raúl Sánchez nel quartiere di Borne a Barcellona. ​​​​​​Lintervento ha interessato un edificio tipico della fine del XIX secolo distribuito su quattro piani, ciascuno esteso su soli 20 mq.

Un mosaico tridimensionale astrae lingresso

La facciata su strada è stata ripristinata seguendo i rigidi dettami che tutelano il patrimonio architettonico della città catalana. Ad animarla il grande frontale della porta dingresso che riproduce il disegno tridimensionale del classico mosaico di piastrelle decorate e colorate, posato anche a pavimento. Un vibrante esploso di rombi e triangoli rifinito con 3 tipi di alluminio che nasconde la porta e astrae lingresso.

Da rudere ad abitazione slanciata, ariosa e luminosa

Il progetto di BSP20 è iniziato otto anni fa, attraversando ogni tipo di problema e ostacolo. La situazione originaria in cui versava ledificio era quella di un rudere da demolire, di cui si potevano mantenere solo le facciate, le pareti divisorie e il solaio di copertura, oltre che da adeguare alle normative vigenti.

In mostra la stratificazione materica e storica delledificio

Il processo di costruzione, lento e complesso, ha permesso di valutare ogni situazione in maniera ponderata: ne sono nate soluzioni inedite pregne di fascino. Una volta demoliti tutti i pavimenti, per esempio, limmobile appariva come un prisma slanciato con muri formati da una composizione eterogenea di mattoni e pietre di ogni genere, disposti senza un ordine apparente. Da qui lidea che da materica si fa concettuale: lasciare le quattro pareti, alte oltre 15 metri, così come erano in origine, trasformandole in una sorta di museo della storia delledificio, dove ogni traccia della sua costruzione (archi, architravi, scale e travi) e del suo utilizzo (resti di malta, arredi, rivestimenti) rimarrà inalterata, esposta in tutta la sua bellezza grezza e non convenzionale.

Le pareti divisorie non toccano la struttura

I piani sono sostenuti da nuove travi poste tra le pareti divisorie che non toccano nessuna delle due facciate. A separare i muri dal fronte principale uneterea lastra di vetro che dona leggerezza al volume architettonico, mentre, verso la facciata interna, la distanza è data  dall’arioso vano dentro al quale si sviluppa la scala a chiocciola che collega i quattro livelli, enfatizzando l’altezza sorprendente dell’edificio, che appare ancora più snello’.

Dal basso verso l’alto, la sequenza degli ambienti

Ingresso-cucina-pranzo / soggiorno / bagno-spogliatoio / camera da letto / terrazzo: questa, dal basso verso lalto, la sequenza e la configurazione delle aree abitative. Ad eccezione dei mobili di cucina e bagno, che prevedono scarichi vincolanti, gli altri ambienti sono flessibili: nel tempo possono essere invertiti nella loro disposizione a seconda delle necessità, tramutandosi anche in spazi di lavoro.

Gli impianti (e i cilindri) a vista

Volutamente a vista, sette cilindri in acciaio inox percorrono lintera altezza delledificio, conducendo tutti gli impianti (elettrici e idraulici, di sanificazione e condizionamento, oltre che relativi alle telecomunicazioni) allinterno di 6 bombole, lasciandone una vuota per esigenze future. Anche il resto degli impianti è a vista, mai a incasso, facendo risaltare le asperità delle pareti in muratura su cui sono collocati ed esaltando il sapore industrial dell’abitazione.

I materiali pregiati esaltano la cruda espressività

Per rendere maggiormente accoglienti ed eleganti gli ambienti domestici, sono stati scelti materiali ricercati in contrasto con la cruda espressività delle pareti originali. Se la cucina è stata realizzata in ottone satinato con piano in marmo bianco, gli arredi del bagno sono in legno, laccato in una delicata tonalità crema, con dettagli in nero e ottone. I pavimenti sono rivestiti in microcemento bianco oppure nel tipico mosaico decorativo di piastrelle in cemento, mentre i soffitti sono in legno laccato; microcemento e rovere, infine, donano colore e calore agli spazi abitativi.

La scala al centro del progetto

La scultorea scala a chiocciola, totalmente dipinta di bianco, dona leggerezza e astrazione materica allinsieme, oltre alla funzionalità essenziale di (unico) collegamento dei quattro livelli dellabitazione. Sviluppata come un granitico cilindro autoportante che percorre lintera altezza delledificio senza mai toccarne le pareti, offre viste piranesiane esaltate dalla eterogeneità delle murature e dalla diversità dei punti di vista.

Il lucernario

In alto, un lucernario posto in cima al vano scala consente alla luce naturale di entrare copiosa per poi scendere, cambiando gradazione, fino ai livelli più bassi, donando continuità visiva allabitazione. Rimbalzata dalle lastre di vetro, la luce crea riflessi cangianti, rendendo BSP20 una casa contenuta ma luminosa e accogliente, in grado di intrecciare stratificazioni grezze a materiali pregiati, (pochi) arredi dal design semplice a spazi dallo stile industrial, immersi in unatmosfera rilassante, eterea, monacale.