Un vetro sottovuoto di ultima generazione dallo spessore ultra slim per il progetto Belnine nel quartiere europeo della capitale belga

In Italia, il settore delle costruzioni è responsabile del 40% del totale delle emissioni di gas serra: più del settore trasporti (al 32%) e dell’industria (al 28%). Riscaldare e raffrescare, secondo le stagioni, costituisce il 70% del consumo energetico di un edificio e delle sue emissioni di CO2. Per questo motivo, la richiesta di vetri isolanti è aumentata. Con la richiesta di abitazioni ed edifici sempre più efficienti dal punto di vista energetico, il vetro svolge un ruolo fondamentale. Vetri doppi, tripli, basso emissivi, a controllo solare: sono diverse le tipologie sul mercato. Ideale sarebbe un vetro in grado di offrire comfort e prestazioni di una tripla vetrata, pur essendo sottile e leggero come una singola lastra. Una sfida che AGC ha accettato.

Sfida accettata

Da anni l'azienda sta studiando innovazioni per vetrate sotto vuoto, e il progetto ha iniziato a muoversi in seguito all’alleanza con Panasonic per integrare la tecnologia degli schermi al plasma per l'elettronica di consumo con la competenza di AGC nel settore del vetro. L’uso della tecnologia Panasonic per produrre vetrate isolanti ha portato AGC a progettare una linea di produzione con macchine personalizzate e a integrare questo sistema in un flusso di produzione continuo, in modo da soddisfare i requisiti del settore del vetro in termini di automazione e affidabilità.

Vetro di ultima generazione

Fineo è il vetro sottovuoto di ultima generazione di AGC dallo spessore ultra slim, capace di garantire comfort abitativo ed elevate performance in termini di isolamento. Con uno spessore ultrasottile (a partire dai 6 mm), permette di ottenere prestazioni termiche e acustiche mai raggiunte prima, oltre a una trasmissione luminosa ottimale. Il massimo nel design sottile per ottimizzare il comfort abitativo. Una doppia vetrata formata da due lastre da 3 mm, di cui una rivestita con uno strato superisolante, separata da uno spazio sotto vuoto supersottile di 0,1 mm dove sono posizionati piccoli montanti cilindrici, quasi invisibili, per evitare che le due lastre entrino in contatto a causa della pressione esterna. Diversamente da altre tecnologie delle vetrate sotto vuoto, Fineo non ha un’apertura di evacuazione visibile e presenta sigillature del bordo molto sottili, garantendo così la massima area di visione.

Il progetto Belnine

Con 6.500 metri quadrati di spazio per uffici distribuiti su 11 piani, Belnine è un progetto di ristrutturazione che garantisce un ambiente di lavoro luminoso e di qualità, grazie a elevate prestazioni in termini di isolamento termico e acustico. “Con questo progetto, Fineo apre nuovi orizzonti. In precedenza, ci eravamo concentrati sull'offerta del prodotto come soluzione per la ristrutturazione e il restauro di edifici storici, ma Fineo è anche un'opzione interessante per edifici nuovi e ad alte prestazioni energetiche. Per Belnine abbiamo scelto un prodotto ibrido che combina il vetro Fineo con doppie vetrate tradizionali. Una soluzione molto più sottile e leggera rispetto alle triple vetrate, offrendo migliori prestazioni termiche e un elevato isolamento acustico, che presenta, inoltre, vantaggi in termini di riciclabilità, con positive ricadute sull’ambiente”, spiega Serge Martin, Ceo di Fineo - AGC Glass Europe.

Performance elevate

Le performance di Fineo sono capaci d’incidere positivamente sul bilancio energetico degli edifici. Il profilo sottile consente di integrarlo nei telai esistenti o in nuove vetrate e facciate continue. Ivan Frank, architetto dello studio ArtBuild responsabile del progetto, spiega perché ha scelto la combinazione di Fineo e Schüco per la facciata di questo edificio: “Finora, soddisfare i requisiti tecnici ed energetici degli edifici significava scegliere materiali più spessi: isolamento più spesso, doppie e triple vetrate e così via. Ma ora ci stiamo muovendo nella direzione opposta, con vetri più sottili. Questo ha rappresentato per noi una sfida perché Rue Belliard è una località molto simbolica a Bruxelles. Così, occupandoci della progettazione di questo edificio, abbiamo cercato di sviluppare un involucro che non solo fornisse una sensazione di apertura verso il mondo esterno, ma che proteggesse anche dall'impatto dell'inquinamento acustico. Questo è il significato di Fineo: creare una barriera per proteggere gli uffici e allo stesso tempo aprirli sulla città".

Soluzioni intelligenti

Joep Romgens, responsabile Engineering Belgium & Luxemburg di Schüco Belgium, tra i partner di questa avventura, spiega perché ha scelto di collaborare AGC, selezionando il vetro Fineo. “Norme di efficienza energetica sempre più rigorose per gli edifici richiedono soluzioni intelligenti che offrano innovazione in termini di sostenibilità, tecnologia e design. Insieme ad AGC, crediamo di aver creato una soluzione completa che offre ai costruttori di facciate molti vantaggi, il principale dei quali è quello di avere bisogno di minor tempo e spazio in loco. Ogni elemento di facciata è prefabbricato nello stabilimento e consegnato al sito del progetto quando è necessario. Il processo di integrazione di Fineo nel progetto condiviso è stato sottoposto a verifiche teoriche e a ispezioni pratiche presso i nostri centri tecnologici.”