A Vezzano, in Südtirol, un organismo abitativo in puro legno massello che respira insieme con la natura

Vezzano è un piccolo borgo di 400 abitanti alle pendici del Monte Sole, il versante più soleggiato della media e bassa Val Venosta in Alto Adige. Qui, in circa due mesi, è stato possibile realizzare una casa plurifamiliare in legno massello, vero e proprio organismo abitativo privo di colle e parti metalliche, energeticamente autonomo, che ha interpretato le esigenze dei committenti in simbiosi con il linguaggio della natura. Il legno utilizzato ha una storia particolare: Holzius, che ha realizzato la casa su progetto dell'architetto Cosimo Modica, utilizza infatti il legno lunare, tagliato cioè durante le fasi di luna calante in cui la linfa entra in fase di riposo consentendo al materiale di acquisire ulteriori qualità di stabilità, durabilità e durezza.

La progettazione ha tenuto in considerazione elementi cardine della bioarchitettura, tra cui la posizione dell’abitazione sul fianco della collina risolto con la creazione, in sostituzione del tradizionale seminterrato con le fondamenta a vista, di un solaio in legno massiccio ventilato sul retro a garanzia della circolazione dell'aria per prevenire l'insorgere di umidità. La squadra di montaggio ha lavorato al guscio della casa ricoprendolo completamente in legno massello non trattato. In particolare, le pareti esterne in legno massiccio, costituite da tre strati (da 180 mm) con isolamento in fibra di legno, si intersecano con sezioni rivestite a intonaco, mentre quelle all'interno sono rivestite da intonaco di argilla per ulteriore calore e sicurezza.

L'atmosfera domestica è piacevole e infonde una sensazione di benessere mai provata prima. Rispetto alla casa in muratura dove abbiamo vissuto per 25 anni, il clima all’interno è unico, non soffriamo il freddo pur vivendo alle stesse temperature, e mi sembra di notare che anche le piante crescano meglio."

La superficie abitativa di 220 mq è stata suddivisa in due unità abitative con il piano inferiore predisposto a uso dei genitori e quello superiore a uso dei figli con spazi definiti per ciascuno. “L'atmosfera domestica è piacevole e infonde una sensazione di benessere mai provata prima. Rispetto alla casa in muratura dove abbiamo vissuto per 25 anni, il clima all’interno è unico, non soffriamo il freddo pur vivendo alle stesse temperature, e mi sembra di notare che anche le piante crescano meglio”, confida il proprietario.

Ulteriore elemento distintivo del progetto è la sua autonomia energetica che permette all’abitazione di produrre il fabbisogno di cui necessita grazie all’installazione di un impianto fotovoltaico che fornisce energia elettrica alla pompa di calore acqua-aria che attraversa il sistema di riscaldamento a pavimento, generando calore all’interno dell’edificio. Per l'irrigazione del giardino, invece, viene utilizzato un serbatoio di acqua piovana da 5 mila litri presente nel prato.

Foto: René Miller