Ambienti di lavoro fluidi e sostenibili: Frigerio Design Group progetta per il marchio di moda italiano Zamasport un headquarter evocativo e permeabile. Alla ricerca del benessere dei dipendenti e del pianeta

Il nuovo headquarter di Zamasport a Novara promuove un nuovo rapporto tra tecnologia, uomo e ambiente. Evocativa e sostenibile, l’architettura progettata da Frigerio Design Group interpreta un concetto di benessere che unisce etica e rispetto per l'ambiente. Destinato ad accogliere gli ambienti produttivi e direzionali - uffici, atelier creativi, sale prova e una parte della produzione - il nuovo edificio si pone come cerniera tra le costruzioni preesistenti.

L’involucro esterno rievoca il tessuto e la combinazione di tecnica e creatività che contraddistingue il lavoro dell'azienda. Spazi, percorsi e ambienti sono studiati per una migliore qualità della vita dei dipendenti. Luce naturale, verde, comfort acustico e definizione di microclimi interni, concorrono a dar forma ad ambienti funzionali, piacevoli e accoglienti.

La Slow Architecture è un’architettura che trae dal contesto in cui si inserisce gli elementi per la sua definizione. Dove il contesto è inteso, però, in senso più ampio, come storia, società, ambiente e clima. Il termine Slow non vuol dire fare le cose lentamente, ma piuttosto con accuratezza"

Per ridurre i consumi energetici e ottimizzare il comfort interno, Frigerio Design Group ha lavorato a una massimizzazione delle prestazioni passive e a una riduzione di quelle attive. L'edificio, Near Zero Energy Building, ad elevata efficienza energetica utilizza fonti rinnovabili per oltre metà del totale del fabbisogno energetico.

“La Slow Architecture è un’architettura che trae dal contesto in cui si inserisce gli elementi per la sua definizione. Dove il contesto è inteso, però, in senso più ampio, come storia, società, ambiente e clima. Il termine Slow non vuol dire fare le cose lentamente, ma piuttosto con accuratezza”, spiega Enrico Frigerio. “È necessario (in architettura, ma non solo), avviare un processo diverso nel fare le cose, dove gli elementi che sono presi in considerazione non possono essere più solo quelli dell’economia.”

L’edificio si ispira per le sue forme al tessuto, materia prima lavorata nell’azienda. Curve e sinuosità, pieghe e contropieghe si traducono in superfici vibranti e morbide, grazie a materiali naturali ed industriali, arricchiti da dettagli e lavorazioni che ne nobilitano e qualificano l’immagine."

L’edificio si ispira per le sue forme al tessuto, materia prima lavorata nell’azienda. Curve e sinuosità, pieghe e contropieghe si traducono in superfici vibranti e morbide, grazie a materiali naturali ed industriali, arricchiti da dettagli e lavorazioni che ne nobilitano e qualificano l’immagine. Il volume dell’edificio è chiuso su tre lati, realizzati con pannelli prefabbricati in calcestruzzo con finitura in cemento fotocatalitico autopulente colorato in pasta. La superficie è realizzata con un cassero che riproduce il drappeggio verticale di una stoffa, donando alla durezza del calcestruzzo un tocco di apparente morbidezza. La facciata principale è completamente vetrata: un frangisole a bandelle verticali curvilinee contribuisce alla sensazione di leggerezza data dalle trasparenze.

Per ridurre i consumi energetici e ottimizzare il comfort sensoriale, è stata realizzata una progettazione integrata del sistema “edificio-impianto”, puntando sulla massimizzazione delle prestazioni passive e sulla riduzione di quelle attive. Negli ambienti interni viene utilizzato un sistema misto - statico e ad aria - per ridurre la velocità dei flussi d’aria interni e mantenerne una temperatura ottimale. Per l’illuminazione sono stati scelti apparecchi a Led con elevata efficienza e resa cromatica, regolabili con un sistema domotico di tipo Digital Addressable Lighting Interface, interfacciato con un sistema Konnex. Un sistema completo di Building Automation, con rilevazione delle condizioni termoigrometriche in tutti gli ambienti, dello stato e delle anomalie di tutte le apparecchiature, gestisce gli impianti meccanici ed elettrici. L’edificio è dotato di un impianto fotovoltaico con una potenza di 50 kWp e produzione annua di 50.000 kWh.

Fotografi: Mario Frusca, Daniele Bona