Il Villaggio Olimpico di Beijing 2022, ricavato dalla ristrutturazione di una ex acciaieria, parla italiano: Laminam veste le facciate esterne della casa degli atleti

A sud del National Olympic Sports Center, il Villaggio Olimpico e Paraolimpico di Beijing 2022, che per 53 giorni accoglierà gli atleti arrivati nella capitale cinese per disputare i Giochi Olimpici e Paraolimpici Invernali, nasce dalla ristrutturazione di un'ex acciaieria nel cuore del quartiere industriale pechinese ed è composto da 50 edifici adibiti a vari servizi.

Una vecchia acciaieria

 La costruzione del complesso, iniziata nel settembre 2018 e terminata a metà 2021, ha seguito il progetto dell'architetto Bo Hongtao che, nella ristrutturazione della vecchia fabbrica di Shougang, ha voluto esplorare le soluzioni dell’architettura contemporanea cogliendo l’eredità del sito industriale peesistente. “Il progetto del Villaggio Olimpico poggia su tre pilastri: continuità, innovazione e sostenibilità”, ha dichiarato Bo Hongtao.

La ricerca dei materiali

“Nella ricerca dei materiali non ho avuto grandi dubbi sulla scelta”, prosegue il progettista. “Se da un lato, infatti, l'acciaio rappresentava la soluzione estetica più coerente, dall’altro non potevo contare sulla sua affidabilità in termini di resistenza agli agenti atmosferici. Escluso il vetro per l’eccessiva pesantezza, ho trovato nelle lastre Laminam le caratteristiche stilistiche e funzionali che cercavo, in primis la loro leggerezza e matericità. La particolare texture Oxide Moro genera straordinari giochi di luce che finiscono per dare ulteriore risalto all’intero complesso”.

L'impatto ambientale

Il Villaggio Olimpico è nato quindi dalla conservazione della struttura originale in acciaio e cemento, arricchita da corridoi paesaggistici che legano lo scenario interno ed esterno. In un gioco di recupero e aggiunta, il progetto valorizza il sito originale, rivisitandolo in chiave moderna e sostenibile, come richiesto dalle linee guida governative volte a calcolare l’impatto ambientale di ogni costruzione edilizia.

Conservazione e innovazione

In quest’ottica di conservazione e innovazione si inserisce l’intervento di Laminam. 20 mila metri quadrati di superfici ceramiche rivestono gli esterni del Villaggio Olimpico dedicato agli atleti di tutto il mondo. Grandi lastre di spessore Laminam 3+ sfidano la forza di gravità con la loro leggerezza: la texture Oxide Moro con il suo effetto metallico tridimensionale si fa portavoce di un elegante stile urbano.

Tecnologia all'avanguardia

Se, infatti, da un punto di vista estetico i rivestimenti ceramici scelti per le facciate esterne strizzano l’occhio al mood del quartiere, dall’altra le loro caratteristiche rappresentano il biglietto da visita di una frontiera tecnologica all'avanguardia. Le lastre Laminam di grande formato 1000x3000 mm e dallo spessore ridotto Laminam 3+ uniscono un’elevata resistenza a sollecitazioni meccaniche, prodotti chimici, usura, graffi e abrasione profonda.

Look metallico

Inoltre, sono igieniche, resistenti a gelo, muffe e raggi UV. Posate nella tinta Moro della serie Oxide, simulano gli effetti che gli agenti atmosferici hanno sul ferro, creando suggestioni di matericità esaltate dai giochi di luce. Una texture frutto di una ricerca estetica che combina tecnologie decorative arricchite con pigmenti naturali dal look metallico.