La qualità di spazi e ambienti come percorso riabilitativo: studio Arbau ha curato il recupero della struttura di Forte Rossarol a Tessera vicino Venezia. Un percorso progettuale che valorizza un ex complesso militare

Il Centro Soranzo di Tessera (Ve), nel verde dell’area di Forte Rossarol, nasce circa 20 anni fa per la cura delle dipendenze (alcol, cocaina, sostanze psicoattive, analgesici, gioco d'azzardo e altre dipendenze comportamentali) e propone un un metodo terapeutico basato sui più recenti risultati della ricerca neuroscientifica. Dal 2013, Arbau studio segue la riqualificazione dell’area: un’ex polveriera militare su 20 ettari di terreno, circondata da appezzamenti agricoli dove sono dislocati 35 edifici, 11 dei quali ospitano attualmente le strutture del Centro. Un processo partecipato che coinvolge sia gli ospiti sia uno staff di artisti relazionali, medici, psicologi, grafici, neuropsichiatri, management e team di supporto.

I benefici della neuro-architettura

Nello sviluppo del progetto, Centro Soranzo e studio Arbau (vincitore con questa riqualificazione del Wood Architecture Prize 2024, promosso annualmente da Klimahouse, nella categoria architettura pubblica) sono partiti dalla comune convinzione che gli spazi architettonici non sono semplici “contenitori fisici”, ma scenari in grado di plasmare il comportamento delle persone. Ambienti e spazi progettati e costruiti con attenzione alla neuro-architettura creano ambienti inclusivi che migliorano la qualità della vita e promuovono il benessere mentale e fisico delle persone (prestando attenzione a illuminazione naturale e artificiale, layout, materiali, design tattile, acustica, colori, natura e verde, possibilità di personalizzazione, installazioni artistiche).

Malattia e disabilità

L’Academy of Neuroscience for Architecture (ANFA), società scientifica fondata da architetti e neuroscienziati per lo scambio di conoscenze e sinergie di ricerca, lavora da tempo per promuovere la collaborazione tra ricerca sperimentale e intuizioni della progettazione architettonica attenta a una visione di protezione e salute. Malattia e disabilità sono strettamente connesse e legate alle condizioni ambientali: lo stesso sintomo risulta più o meno inabilitante in base all’ambiente in cui si sviluppa. L’intervento riabilitativo non riguarda solo malattia, cause e sintomi, ma anche l’ambiente fisico in cui la malattia viene curata.

Spazi polivalenti

Seguendo queste linee guida, studio Arbau, con la consulenza di Artway of Thinking (gruppo di artisti relazionali che si occupano di co-progettazione e processi partecipati), sta realizzando spazi polivalenti per attività comuni e di gruppo ampliando, con strutture in X-lam, alcuni dei padiglioni del Centro Soranzo. I pannelli, utilizzati sia per la struttura verticale sia per la copertura, sono lasciati a vista all’interno. Due portali in acciaio sorreggono l’intera struttura, che si amplia nel portico, liberando tutto lo spazio dai sostegni. Il taglio diagonale del portico orienta lo spazio verso il viale pedonale, mentre la grandi aperture vetrate consentono lo sguardo verso il bosco retrostante.

Ampliamenti volumetrici rispettosi

L’ampliamento volumetrico dei padiglioni del Centro Soranzo, ridisegna completamente l’edificio in quest’area militare dismessa nell'entroterra veneziano, sottoposta a vincolo monumentale e già oggetto di un progetto di restyling. Per non alterare la regolarità insediativa, i nuovi volumi sono in continuità con quelli esistente e caratterizzati in testata dal taglio delle falde. La sporgenza asimmetrica della copertura disegna una nuova facciata trasparente, delimitata da una vetrata che traccia il nuovo accesso all'edificio.

Risanamento energetico, interior design e progetto verde

Il progetto del Centro Soranzo ha integrato diversi temi oltre all’ampliamento volumetrico di alcuni padiglioni: dal risanamento energetico e restyling degli edifici esistenti alla riorganizzazione funzionale degli spazi, all’arredamento degli ambienti interni, alla sistemazione paesaggistica del verde circostante. La sistemazione dgli interni è partita dalla ridistribuzione funzionale di arredi e grafica basata su una palette unificata di tonalità messe a punto con i neuropsichiatri. L’area verde alberata è stata valorizzata riordinando i percorsi pedonali, ridisegnando la nuova zona di ingresso e ripensando il viale centrale come boulevard pedonale.

Spazi luminosi, accoglienti e stimolanti

Il progetto del Centro Soranzo può essere definito secondo le tre richieste base fatte allo studio Arbau nella progettazione degli ambienti, che dovevano essere: luminosi, accoglienti e stimolanti. La luce entra nelle strutture da grandi vetrate che filtrano esterni e interni rendendo più dinamico lo spazio interno influenzato dalla luce naturale e dalle viste sull’intorno verde. Poi, spazi personalizzati, non impositivi, flessibili e interpretabili secondo le esigenze delle persone che li vivono per favorire il senso di accoglienza. Infine, spazi dinamici attraverso un lavoro su percezione e scomposizione spaziale: palette colori legata non alle teorie astratte sulla psicologia del colore ma al contesto e alla luce del luogo per favorire stimoli mutuati anche da alcune esperienze dal mondo dell’arte.