Il progetto di Marco Acerbis interviene su un edificio del 1960 liberando la struttura in cemento armato e scoprendo un’analogia tra travi e pilasti e i telai delle biciclette

La ristrutturazione della sede produttiva di Santini Cycling, affidata a Marco Acerbis, parte da suggestioni che ben si addicono a un architetto che è anche un ciclista: “Il ciclismo è fatica, sudore, sole, pioggia e vento in faccia. È velocità e resistenza ma è anche dinamismo e capacità di adattarsi alle situazioni. Tante sono le emozioni che caratterizzano questo sport sia per il professionista che per l’amatore a qualunque livello”.

Nasce da qui il progetto realizzato nella ex sede di Perofil a Bergamo, progettata nel 1960 da Giuseppe Gambirasio, allievo di Albini e Gardella nonché esponente di spicco dell'architettura della seconda metà del secolo scorso.

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Una preesistenza importante con cui confrontarsi, affrontata trasferendo nell’architettura il dinamismo del ciclismo, in un lavoro di alleggerimento e pulizia formale.

La bellezza del cemento armato

“La struttura di travi e pilastri con sagoma variabile in cemento armato è un elemento che da subito ci era piaciuto molto” spiega Acerbis. “Abbiamo quindi deciso di alleggerire le colonne da tutta una serie di partizioni interne che nascondevano e sciupavano questi capolavori in cemento armato, optando maggiormente per spazi open space e dove necessario inserendo leggere suddivisioni interne in vetro.

Questo ha permesso alla luce naturale di fluire più elegantemente all’interno degli spazi creando un interminabile modificarsi di ombre che trasformano la struttura a vista in cemento armato in una vera e propria scultura”.

21 gradini, come le tappe dei Grandi Giri

Analogo il procedimento per le due scale in cemento armato, gettate in opera negli anni 60: “due rampe elicoidali che sfuggono all’occhio come una bici che sparisce dietro a un tornante, due capolavori sia di progettazione ma soprattutto di costruzione. Quelle cose di altri tempi che quando ti fermi a osservarle non puoi non ammirare la capacità sia intellettuale che fisica dei muratori che le hanno costruite”.

E in più, la scoperta una 'chicca' ancora più evocativa del mondo ciclistico: i gradini sono ventuno lungo entrambe le rampe, proprio come le tappe dei Grandi Giri nei quali Santini è protagonista, dal Giro d’Italia alla corsa a tappe spagnola Vuelta fino al Tour de France di cui è sponsor Maglia Gialla. Dal 2022 Santini è partner anche delle gare Paris-Roubaix, La Flèche Wallonne, Liège-Bastogne-Liège e Parigi-Tours, oltre che delle gare femminili Paris-Roubaix Femmes, La Flèche Wallonne Femmes, Liège-Bastogne-Liège Femmes. La collaborazione si estende anche alla Paris-Nice e al Criterium du Dauphiné.

Per enfatizzare l’effetto dinamico i gradini sono stati allargati e i parapetti sostituiti con la ripetizione di un elemento a L in metallo curvato. La fessura tra una L e l’altra lascia passare la luce alleggerendo ulteriormente la scala e accentuando l’effetto volumetrico.

Il passaggio della luce naturale

Gli interventi architettonici hanno coinvolto anche la copertura del vano delle due scale che portano al primo piano. La nuova vetrata centrale consente non solo di vedere lo spazio anche dall’esterno ma anche alla luce naturale di entrare dal piano terra al piano primo dove sono posizionati gli uffici, così l’edificio vive il costante mutare della luce solare.

Elementi focali del piano terra, i due grandi banconi fungono, l’uno da reception verso l’ingresso e l’altro, sul lato opposto, da bar e luogo di aggregazione e rappresentanza. Sul lato opposto all’ingresso si trova lo showroom che, insieme alla zona ristorante, si affaccia sul giardino privato dell’azienda.

La nuova sede di Santini Cycling, in numeri

Per rispondere alla crescita di produzione, Santini ha acquisito un’area molto più grande e centrale, dove si è trasferita da Lallio tra il 2022 e l’inizio del 2023.

Ogni prodotto è creato e sviluppato con materie prime, la maggior parte italiane, nel dipartimento di Ricerca e Sviluppo. La nuova sede occupa 24.000 metri quadrati, di cui: 14.300 di stabilimento, 6000 di impianto produttivo, 500 di hall, 250 di shop, 460 di showroom e 1000 di uffici.

Conta su 14.000 metri quadrati di verde ed è alimentata da un impianto fotovoltaico da 290 kwh.