È il primo brand italiano che esplora gli NFT. Lo fa con un’interpretazione metafisica di due icone del design internazionale

Il design e gli NFT: un tema nuovo. Il primo brand italiano a rompere il ghiaccio è Nemo Lighting e lo fa con un progetto che ha coinvolto il designer Luca Baldocchi. La sua reinterpretazione delle icone Nuvola (Mario Bellini) e Potence Pivotante (Charlotte Perriand) in versione digitale è un vero salto nel buio del cripto design. Ed è anche l’invito al design made in Italy a non rimanere indietro, a cominciare a frequentare i nuovi asset digitali sperimentando le capacità comunicative e la rivoluzione che suggeriscono.

Cosa c’è di così nuovo negli NFT?

Innanzi tutto ogni opera NFT è un oggetto digitale che ha una vita propria, per fortuna controllabile e più che mai sicura. Non si tratta infatti di lanciare nel vuoto del metaverso (che così vuoto non è) dei contenuti autoriali, ma di sfruttare gli strumenti tecnologici nel migliore dei modi. Le possibilità sono davvero infinite e anche gli esperti di cripto faticano a vedere fino in fondo  le numerose applicazioni di un contenuto legato a Blockchain.

Per elencare i vantaggi più immediati, quelli che per primi diventeranno con grande probabilità gli usi di prodotti NFT nel mondo del design, si parte senz'altro dalla diffusione di content e dal fascino innegabile che un set digitale e un’interpretazione metafisica di un prodotto hanno sul grande pubblico. E quando si dice grande, si sta parlando in effetti di una massa critica che va oltre la design community. Gli NFT sono un modo per far conoscere il made in Italy a persone che lo conoscono poco e, naturalmente, al pubblico più giovane.

Il metaverso va veloce

È in questa direzione che si sta muovendo Nemo Lighting. Giulia Di Pinto, responsabile digital and marketing, spiega: “NFT e crypto design si stanno muovendo molto velocemente: per questa ragione ci è sembrato giusto chiedere a Luca Baldocchi di lavorare con noi su questo tema”. Non c’è tempo da perdere, ma Nemo affronta il nuovo territorio con la giusta prudenza. Non prodotti sviluppati per il metaverso, ma grandi classici inseriti in uno scenario surreale in cui acquisiscono una diversa potenza di linguaggio.

“La parte interessante è l’integrazione fra creatività e tecnologia in un movimento nato dal basso”, continua Giulia Di Pinto. “Si può parlare di ibridazione fra fisico e digitale, che immerge lo spettatore in un'esperienza molto più completa di un’immagine tradizionale. È ancora un mondo immaturo, ma i giovani lo frequentano con disinvoltura e questo è un segnale fondamentale per le nostre scelte strategiche”.

Un set metafisico per un prodotto è solo il primo step

Nemo Lighting ha nel proprio DNA una relazione felice con il mondo dell’arte. Possiede una collezione, si occupa di illuminazione museale. Un dialogo aperto fra design e espressione artistica, che ha naturalmente portato Nemo a considerare la Crypto Art, e di conseguenza il nascente Crypto Design, una nuova frontiera da esplorare.

Il primo test, le due opere di Luca Baldocchi, ha l’aria di una prova generale. Le immagini NFT sono sulla piattaforma Founder, uno dei numerosi marketplace in cui è possibile vedere, scaricare o acquistare Crypto Art. Si tratta a tutti gli effetti di due opere d’arte in cui gli oggetti di Perriand e Bellini sono inseriti come protagonisti di un quadro. Ancora quindi non si può parlare di vero e proprio Crypto Design destinato a vivere una vita propria nel metaverso o a non avere mai un alter ego fisico. Ma siamo solo agli inizi: Nemo sta già lavorando a progetti più complessi.

Una nuova frontiera per proteggere le idee

L’altra parte di uso immediato degli NFT riguarda invece la protezione della proprietà intellettuale. Le Blockchain garantiscono il tracciamento continuo di tutte le informazioni riguardanti un’immagine, un progetto, un processo. Modificare una Blockchain ha costi talmente alti che ne varrebbe la pena solo in casi eccezionali e disponendo di grandissime quantità di denaro. Ragione per cui sono nati gli Smart Contract: contratti che regolano la relazione fra ideazione creativa e i suoi utilizzatori.

Oltre agli ovvi vantaggi legali, si aprono scenari diversi per la libera diffusione di progetti che, se allo stato attuale diventano parte di un mare magnum ancora caotico, hanno però dalla loro parte la certezza di avere un proprietario, una serie di proprietari e uno storico della sua vita commerciale. E non è poco.