Dopo il grande successo dell’esilarante comedy show, Amazon Prime Video annuncia che ci sarà una terza stagione di LOL, chi ride è fuori. Il set è un’esplosione cromatica in stile Memphis, una scatola delle bambole che cerca di strappare un sorriso

Per i fan della comicità, è arrivata la notizia tanto attesa: ci sarà una terza stagione di LOL: Chi ride è fuori, l’esilarante comedy show di Prime Video in cui dieci professionisti della risata cercano in tutti i modi, dalla stand-up all’improvvisazione, di far ridere i colleghi senza mai cedere alle battute degli avversari, in una sfida all’ultimo sketch.

Il set di LOL: Chi ride è fuori

Una gara a colpi di gag, prodotta da Endemol Shine Italy per Amazon Studios, che si sviluppa in una cornice ad alto tasso di design, un allestimento gioioso e spensierato che fa da specchio all'umorismo degli attori.

“Fin dalla prima edizione, volevamo dare un imprinting tutto italiano alla versione nostrana del format internazionale, con un layout con balconate che ricorda il teatro all’italiana, una struttura che esportiamo con orgoglio nel mondo”, racconta lo scenografo Francesco Mari. “Se nel set dello scorso anno abbiamo ricreato un ambiente abbastanza verosimile, nella seconda stagione abbiamo puntato ancor di più sul “more is more”, con una scena massimalista data dalla sovrapposizione di geometrie, forme e pattern”.

Un omaggio al movimento Memphis

Il set di LOL 2 è un teatro all’italiana Memphis style: “Sono un grande appassionato dello stile Memphis, è un linguaggio che si presta bene alla televisione, ma è difficile avere l’occasione giusta per proporlo, perché il rischio è che risulti un po’ “tv per bambini”. In realtà, data la natura del programma, così ironico e divertente, ho potuto osare e concepire lo spazio come un’enorme casa delle bambole, senza maschile né femminile, dove tutto è concesso. Ho preso gli stilemi del gruppo Memphis e li ho reinterpretati estremizzandoli, mescolandoli in questo palcoscenico coloratissimo e vivace”.

Il risultato è un’architettura giocosa che non vuole essere un semplice contenitore, ma diventa uno spazio protagonista dove il design è funzionale alla gara e spesso motore delle scene: “Passiamo delle giornate intere a ipotizzare i movimenti dei concorrenti, a cercare di condurre le azioni in zone più visibili alle telecamere. Gli oggetti non sono meramente decorativi, ma suggeriscono i movimenti, gli attori giocano con le piante fino a buttarsele quasi addosso, spostano le sedute e le usano come basi per i loro sketch, come Corrado Guzzanti che ha inscenato una delle sue mitiche televendite seduto sulla poltrona Bomb di Adrenalina”.

Tra gli arredi spiccano l’appendiabiti Cactus e il divano Bocca di Gufram, la poltrona The Big Easy di Ron Arad e Alessandra di Javier Mariscal per Moroso, i divanetti gonfiabili di Mojow, il bancone bar a forma di automobile americana anni Sessanta: “Pezzi dal forte impatto, che colpiscono il pubblico generalista, anche i non esperti di design, capolavori italiani insieme a delle incursioni estere e a mobili su misura realizzati su mio disegno, come il divano-banana giallo nella sala centrale, e le carte da parati che sono una rielaborazione grafica del pattern Batterio di Ettore Sottsass per Abet Laminati”.

Il museo di LOL e le citazioni al neon

Novità di quest’anno, il museo di LOL e le insegne a led che citano i meme della prima edizione: “Abbiamo creato il museo di LOL con le teche che contengono i cimeli del primo anno, la camicia sudata di Frank Matano, le scarpe da tip-tap di Elio, il costume nero con fascia di Miss Italia di Caterina Guzzanti, il costume di Posaman, il microfono con cui Katia Follesa faceva gli annunci al supermercato, una sorta di passaggio di consegne sottolineato anche dalle scritte al neon di Neon Flex Mood, citazioni delle frasi più celebri della prima stagione, come So’ Lillo di Pasquale Petrolo aka Lillo, Hai cagato di Angelo PintusMi fa molto ridere di Elio”.

Un set che con il suo design eccentrico ed esuberante strappa il sorriso, una scatola in cui rifugiarsi e lasciare tutto il mondo fuori, soprattutto quando la vita gioca brutti scherzi, come testimonia lo stesso Fedez, conduttore insieme a Frank Matano di LOL2, che ha condiviso la sua malattia nelle stories di Instagram, “un po’ per esorcizzare, nella speranza che possa far bene a me, e agli altri”.