Le architetture effimere in fiera e al FuoriSalone che saranno smontate o recuperate

Che fine farà mai tutta la bellezza di cui ci siamo riempiti gli occhi in fiera e al FuoriSalone in questa settimana? È la domanda che tantissimi di noi si fanno mentre mostre, stand e installazioni vengono disallestite alla velocità della luce. Disallestite, appunto: e poi?

Per fortuna, la sensibilità ambientale è cresciuta negli ultimi tempi, e per quanto il recupero e il reimpiego di strutture e materiali non siano ancora - almeno a un riscontro empirico - la regola, sembrano aumentare le opere destinate a finire disassemblate e riutilizzate nelle loro parti, magari ridotte allo stato di materia prima secondaria e usate per nuovi stand.

Una nuova vita per le stanze di David Lynch e Under the Surface?

Partiamo da Rho, che negli ultimi anni ha visto nascere, accanto agli stand delle aziende, vere e proprie architetture effimere come quelle che popolano la città negli stessi giorni della fiera. Al Salone, spiegano dall'ufficio stampa, stanno lavorando per dare una seconda vita a A thinking room, l'opera del grande regista David Lynch: "La stiamo stoccando con cura e siamo sicuri che presto la legacy del maestro dell'inconscio troverà un'altra sede, più che adeguata, per continuare a praticare la sua funzione di stanza del pensiero".

Destinate al riutilizzo sembrano anche l'arena e il bookshop progettati dai Formafantasma: anche in questo caso al Salone spiegano di essere al lavoro con l'obiettivo del riutilizzo.

Saranno invece riciclati e trasformati principalmente in pannelli per isolamento edilizio i materiali di Under the Surface, l'installazione per Eurobagno firmata da Emiliano Ponzi, Accurat e Design Group, pensata come uno storytelling immersivo e potente del consumo mondiale di acqua, 400 metri quadrati immaginifici tirati su con lo scopo di sensibilizzare a un consumo consapevole dell'oro blu.

La Good House di Lago a Rho, la sfida dello stand circolare

Per il terzo anno consecutivo al Salone, Lago è arrivato con uno stand innovativo, pensato per azzerare i rifiuti e abbattere il più possibile il peso e i volumi dei materiali. Studiata in un'ottica di circolarità, la struttura totalmente riciclabile di Good House è fabbricata per un utilizzo pluriennale e garantisce di evitare fino all'87 per cento delle emissioni di gas serra in atmosfera rispetto ai tradizionali stand sviluppati per eventi fieristici.

Il modello Lago nasce da una ricerca avviata nel 2014 e sviluppata nel 2020 da Spinlife, spin off dell’Università di Padova condotta dal professor Alessandro Manzardo, applicando la metodologia della Life Cycle Assessment. Il partner per la realizzazione dello stand è la società di BolognaFiere Henoto, che opera nella progettazione di stand fieristici in tutto il mondo.

L'Artichoke capovolto di Saviola tornerà legno da recuperare

In fiera c'era quest'anno per la seconda volta consecutiva Saviola, eccellenza del pannello ecologico, prodotto con legno di recupero. Fondata nel 1963, quando la parola ecologia era tutt'altro che popolare, l'azienda conta quattordici stabilimenti fra Italia, Belgio e Argentina e ventidue centri di raccolta del legno di scarto in Italia e in Europa.

Tutti i legni tranne il legno, una delle ultime opere firmate dal maestro Italo Rota prima di lasciarci, insieme a Carlo Ratti, è un'installazione fatta di soli pannelli ecologici usati in maniera strutturale, senza aggiunta di altri materiali.

Ispirata alla lampada Artichoke di Paul Jenningsen per Louis Poulsen, questa architettura effimera suggestiva è fatta di oltre cento pannelli bifacciali (54 orizzontali per richiamare la forma dei petali, altri 60 rettangoli che danno forma all’intero stand) che mostrano a loro volta la ricca varietà di decorativi e finiture del catalogo. I materiali saranno sminuzzati e rimessi in circolo per diventare nuovi pannelli, come è nella missione dell'azienda di Viadana nel Mantovano.

Casse da trasporto per esporre e sgabelli fatti di tubi di metallo legati con cinghie

Non ci sono soltanto i grandi nomi a recuperare materiali. Scelte consapevoli si registrano anche nella scala più piccola, ma non per questo meno importante. Jannelli&Volpi, per esempio, eccellenza della carta da parati, usa da anni la stessa struttura e gli stessi espositori.

Il brand siciliano Orografie ha esposto la sua nuova collezione a Design Variations sulle casse da trasporto.

Quadro, azienda di rubinetteria, si è presentata a Eurobagno con un allestimento grafico firmato da Calvi Brambilla sullo stile di un magazine indipendente, ricorrendo a materiali di magazzino e facendo accomodare gli ospiti su deliziosi sgabelli fatti di cilindri di metallo tenuti insieme da cinghie.

Un tour per l'omaggio di Nesta e Ricciardi a Guerriero

È destinata a essere smontata e rimontata in giro per l'Italia Nella pancia del Guerriero, la mostra frutto della collaborazione a tre tra Vito Nesta, Sara Ricciardi e il fondatore di Alchimia: i pannelli ecologici di Saib che danno vita alla stanza colorata di rosa e popolata dei pensieri del maestro sarà disassemblata ma rivivrà altrove, a breve.

Recuperati gli interni del tram di Missione Cassandra

Infine, saranno recuperati anche gli arredi di Missione Cassandra, il tram di Nou Group che ha ospitato talk e un'installazione.

"È stato previsto il riuso di tutti i pezzi impiegati per l’arredamento degli interni del tram" spiegano dallo studio con base a Viterbo. "Ogni elemento utilizzato, compreso l’ultimo frammento di verde che costituisce l’opera principale dell’installazione, è stato fornito in comodato d’uso, dunque verrà reso ai fornitori affinché possa venire eventualmente reimpiegato.

Inoltre, per minimizzare qualsiasi spreco, l’arredamento interno è stato pensato per essere interamente funzionale, nulla ha uno scopo meramente estetico, compresa l’opera principale, che trova la sua funzione proprio nel suo valore artistico e concettuale".