Claudio Larcher, Design Area Leader presso NABA, Nuova Accademia di Belle Arti parla dei nuovi temi legati alla didattica: intelligenza artificiale, design dei servizi e Nuove Ecologie

In occasione della presentazione del progetto High Intensity Design Training abbiamo intervistato Claudio Larcher, NABA Design Area Leader per capire quali visioni sul futuro ha questa scuola di alta formazione sul design del prodotto e comunicazione. Un momento per ragionare sui temi che saranno protagonisti nella didattica.

Ciao Claudio, gli studenti del Triennio in Design di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti hanno realizzato l'installazione High Intensity Design Training nel Cortile d’Onore a Milano: mi potresti spiegare di cosa si tratta?

Recuperando e reinterpretando in particolare il tema della consapevolezza e della cura tra i cardini di INTERNI Creative Connections, gli studenti sono stati coinvolti in un training che li ha invitati a osservare con cura il passato per essere consapevoli della responsabilità dell’immaginazione per riscrivere e riprogettare il complesso sistema di relazioni e connessioni del contemporaneo.

Hanno trasformato la colonna, archetipo dell’architettura dello spazio circostante l’installazione, in un elemento morbido che esorta all’azione divenendo uno strumento per la pratica: grandi sacchi da pugilato da colpire, schivare e abbracciare. Nello sfondo sono state poste immagini di scenari con costruzioni mai viste: la colonna è cancellata, pronta a una riscrittura. L’installazione esorta a restare in allenamento, ascoltare il passato ma non restarci imprigionati. Chi progetta non può guardare al futuro senza essere consapevole del passato.

Nel campo del design quali saranno le tematiche e gli ambiti di ricerca e formazione che saranno affrontati nei corsi di NABA prossimamente?

Il tema principale che quest’anno affronta l’Area di Design guarda al futuro, di qui la scelta di “Nuove Ecologie” ripresa anche dai temi del nuovo Master Accademico che arricchisce l’offerta formativa dell’Area.

Che relazione abbiamo come designer e creativi con le macchine e l’intelligenza artificiale? Quanto le 'macchine sapienti' fanno già parte del nostro quotidiano e soprattutto saranno protagoniste del progetto del nostro futuro? L’intelligenza artificiale è driver dello sviluppo (sostenibile)? Riusciamo ad immaginare un nuovo scenario di 'post-umanesimo'? Ma soprattutto riusciamo a progettarlo? Queste sono solo alcune delle domande a cui cerchiamo di dare risposte nell’ambito della ricerca e del progetto coinvolgendo docenti e studenti.

Tematiche che saranno affrontate direttamente dal nuovo Master Accademico annuale New Urban Design per approfondire l’interpretazione e progettazione della città misurandosi con la nuova complessità della realtà urbana e con particolare attenzione al design dei servizi.

Mi spiegheresti perché uno studente dovrebbe scegliere il sistema didattico di NABA?

Il fine ultimo dello studio del design è acquisire un metodo, la capacità per affrontare la complessità del mondo e per immaginare e progettare il futuro, un futuro migliore.

Attraverso lo studio sul progetto, l'Area Design, nell'articolazione del Triennio, dei Bienni Specialistici e del Master Accademico, fornisce agli studenti competenze e strumenti teorico-pratici per ragionare in maniera multidisciplinare su concetti articolati, adattarsi ai cambiamenti e formulare scenari. È giusto, oggi, parlare di 'design sociale': un design umanistico che rimette l'uomo al centro di tutto, in uno scambio binario con la società.

In dialogo costante con i docenti e i professionisti del settore, gli studenti hanno l'opportunità di costruire il proprio percorso, di assecondare le inclinazioni personali e di imparare a gestire la complessità di un processo, che ha importanza pari ai risultati raggiunti.

Citando Le Corbusier: 'Se dovessi insegnare, racconterei ai miei studenti come siano commoventi le cose dell’Acropoli di Atene, di cui comprenderanno solo in seguito la superiore grandezza'.

Cover Photo: NABA, Biennio Specialistico in Interior Design, Alessia Nobile, Roots.