Stanza dopo stanza, abbiamo ripercorso gli ambienti domestici insieme a Irene Cuzzaniti, architetta paesaggista e autrice del nuovo libro La casa verde, edito da 24ore Cultura

Su instagram impazza da anni l’hashtag #urbanjungle con foto di case al limite dell’accumulazione compulsiva. Che facciate parte o meno del club degli strabilianti pollici verdi o siate più vicini alla filosofia del canale #normalizednormalhome, rendere più verde lo spazio domestico contribuisce al benessere dei suoi abitanti.

Abbiamo chiesto alla flower designer Irene Cuzzaniti di darci consigli utili su come arredare con le piante i diversi ambienti.

Partiamo dall’ingresso

È una parte della casa a cui di solito si pensa poco, eppure è il primo punto che trasmette agli ospiti la prima impressione della casa e la personalità di chi la abita. Per Irene “si può sottolineare questo luogo di soglia con una ghirlanda di fiori secchi o di piante vive, come, ad esempio, la peperomia o l’edera. Se si ha un po’ di spazio si può anche inserire una pianta in vaso. Le piante a foglia scura - ad esempio la dracena o la zamioculcas – sono ideali perché adatte anche ad ambienti meno luminosi come sono spesso corridoi e ingressi.”

Il soggiorno

Il soggiorno è il luogo per eccellenza dell’ospitalità, le piante rendono questo spazio più caldo e armonioso. “Osate con i volumi e preferite una pianta enorme a tante piante più piccole.” Consiglia Irene “Se non ci si accontenta di una pianta in vaso, una proposta originale è la kokedama, antica tecnica giapponese di racchiudere il terriccio e le radici della pianta in un vaso sferico fatto di muschio, resa un delicato giardino sospeso dal botanico olandese Van der Valk”.

Provate a puntare sulle altezze: un Ficus Lyrata può crescere fino a diventare un arbusto di dimensioni notevoli. Fate arrampicare o scendere le piante dai ripiani oppure giocate con accostamenti di colore, come nel caso del caladium o della maranta.

Cucina

“La cucina è solitamente la stanza più calda della casa. Per questo occorre fare particolarmente attenzione alla scelta delle piante. Un’idea carina può essere creare una composizione di talee in vasetti di recupero e servizi spaiati.” Per chi ha bambini si può coinvolgerli nel far germogliare semi d’avocado o patate un po’ ammaccate mentre, per gli spiriti più sperimentali, perché non provare un kit di cultura idroponica? In commercio ne esistono diversi, spesso abbinati alle sementi. Si tratta di vasi, in cui inserire l’acqua e il supporto per semi e substrato, sormontati da un neon che stimola la crescita. Si possono coltivare erbe aromatiche in tutte le stagioni, per non far mai mancare nei piatti un tocco botanico.

Studio

Per chi possiede una stanza dedicata o per chi abbia adibito uno spazio allo smart working, inserire delle piante nei luoghi dove si lavora è un ottimo modo per allenarsi nella cura del verde. “Chi preferisce circondarsi di elementi più contemplativi per godersi un po’ di relax tra una call e l’altra può optare per terrari e giardini zen in miniatura.” – continua Irene – “A chi, invece, vuole approfittare delle pause per prendersi cura di piante più delicate suggerisco le calatee o la pilea che necessitano di molte attenzioni. Anche un semenzaio può essere uno stimolo alla creatività.”

Stanza da letto

Sfatiamo il mito che le piante non possano essere messe in ambienti dove si dorme. La quantità di ossigeno che consumano è inferiore a quella dell’eventuale compagno o compagna che ci dorme accanto. “Il consiglio è quello di privilegiare piante più resistenti perché potrebbe essere un ambiente meno utilizzato rispetto a cucina e soggiorno e potreste dimenticarvi più facilmente di prendervi cura delle piante.”

Qualche consiglio: Aloe vera, falangio e le numerose varietà di tradescantia.

Bagno

Luogo umido particolarmente apprezzato da orchidee, felci e tillandsie. “Come racconto nel libro, qualora fosse cieco si possono comunque inserire degli elementi vegetali come i mari-mo, alga scoperta in Giappone, la cui forma sferica è molto tenera. Collocata in un vaso d’acqua resiste anche con poca luce e con pochi accorgimenti.”

Balcone

Il giro della casa termina guardando verso il fuori. Per chi ha la fortuna di avere uno spazio all’aperto, il consiglio è di sbizzarrirsi con composizioni floreali. Eventualmente anche alternando piante annuali con piante perenni dal gusto più selvatico. Molto divertente è dedicarsi alla cura di piccoli orti sul balcone con piante aromatiche ma anche vegetali che non necessitano di molta terra come pomodori, insalate, melanzane, fragole e piante edibili, semplici da coltivare e perfette per preparare piatti sfiziosi come la portulaca, la borragine o il nasturzio.

Bonus track: cose da tener presente nell’arredare la casa con le piante

Al momento di scegliere una pianta da collocare nell’ingresso, gli elementi principali da considerare sono due: la luce e lo spazio. Valutate bene le luminosità dell’ambiente per scegliere la pianta più adatta e non dimenticatevi che forma e dimensione varieranno nel tempo. Umidità o secchezza dell’ambiente sono anche fondamentali per garantire la sopravvivenza delle nostre piantine ma si può correre ai ripari con umidificatori o scegliendo piante meno sensibili al marciume radicale. Prendetevi il tempo di sperimentare e osservare.

Photo cover: Gergely Hideg, Hanging Garden @ GirlsNextDoor