C’è un mondo che nasce e si evolve nel confine tra arte e design ed Eleonore Cavalli è la persona giusta per raccontarlo. Benvenuti nella Wunderkammer di Visionnaire

Unici, non replicabili, eppure riproducibili. Quando parla di arredi, Visionnaire sembra quasi esprimersi per ossimori. Una caratteristica che ben si sposa con l’approccio di un marchio che, da sempre, si muove su un asse in cui arte e design si compenetrano, creando appunto degli ibridi, mondi da esplorare e in cui perdersi: con gli occhi e con la mente…

Ci accompagna in questo universo Eleonore Cavalli, Head of Global Marketing & Communication e direttore creativo del marchio.

Visionnaire e l’arte: come dialogano tra di loro?

La nostra è una storia di grande passione nei confronti del mondo dell’arte: la nostra Wunderkammer, presso la Visionnaire Design Gallery di Milano, nasce proprio dal desiderio di rompere le barriere tra le forme di espressioni creative, proponendo un ricco calendario espositivo.

La mostra che abbiamo inaugurato ora, e che durerà fino al 30 luglio, s’intitola Regine: opere uniche, realizzate con fotografie di nudi femminili dell’Ottocento, attualizzate dall’intervento pittorico di Paolo Leonardo. Un messaggio di libertà che rompe gli stereotipi legati alla bellezza: qui vince la centralità del ruolo della donna che da “oggetto” pittorico diviene “soggetto” individuale aldilà delle imperfezioni.

Perché l’arte ha il pregio di anticipare sensibilità, tendenze, avvenimenti che arrivano poi a toccare anche il mondo del design: è ispirazione e porta alla contaminazione, altra parola fondamentale per Visionnaire, di forme stilistiche, di materiali e di mondi diversi.

 

Passione e ispirazione. Come si concretizza questo connubio?

Avevamo vinto, già nel 2014, il contest indetto da Harrods per allestire le sue vetrine con un progetto di Alessandro La Spada, Sandrino’s Butcher. Un lavoro di art design che rievocava le atmosfere siciliane. Da qui, nel 2019, abbiamo realizzato l’installazione The Garden of Beauty (guarda qui), una capsule collection nata dalla collaborazione con l’artista e designer Marc Ange, ispirata al pavone: animale fragile e seducente, che si difende solo con la sua bellezza.

Proseguendo poi questo viaggio, nella nostra ultima collezione Beauty, abbiamo tradotto il concetto di bellezza nella quotidianità coinvolgendo designer dal talento artistico con una forte propensione alla sperimentazione dei materiali. Come Draga & Aurel che hanno firmato, tra gli altri, il tavolo e la consolle Lego, caratterizzati dalla combinazione di due materiali, trattati con finiture diverse: l’oro lucido del metallo si contrappone al nero opaco del cemento che, versato in uno stampo insieme al sale Himalayano, viene eroso in superficie creando un effetto suggestivo e unico. Un contrasto riuscito che avvicina due opposti: la preziosità dell’oro e il brutalismo del cemento. Non solo, attraverso un sistema di viti, nascoste sotto il piano, Lego può cambiare forma, allungandosi o restringendosi, dando la possibilità di creare composizioni personalizzate. A questa collezione appartiene anche il programma Douglas disegnato da La Spada, nato invece per sottrazione: nel divano, per esempio, i profili in metallo curvato nel basamento tolgono, idealmente, parte dell’imbottitura del bracciolo, creando un effetto insolito.

Cos’è la sostenibilità per Visionnaire?

Siamo un’azienda meta-luxury e per noi il lusso è espressione di esclusività ma anche e soprattutto di valori aziendali che si esprimono nel rispetto del territorio in cui operiamo. Cioè nell’essere 100% made in Italy, nella valorizzazione delle nostre risorse, nella tracciabilità dei materiali. Un atteggiamento sostenibile ha mille sfumature che riguardano anche l’etica del lavoro. Le faccio un esempio: quando c’è stato il fermo produttivo, abbiamo aiutato le aziende più piccole che collaborano con noi. Perché non basta salvaguardare solo la propria realtà: viviamo in un mondo interconnesso e le relazioni che creano valore vanno protette e alimentate.

Il periodo che stiamo vivendo, ha cambiato qualcosa nel vostro approccio progettuale?

La casa si vive di più e si sente il bisogno di riunire più funzioni in un’unica stanza creando in camera, per esempio, l’angolo palestra o la zona studio. Su questo Visionnaire sta realizzando delle soluzioni innovative che presenteremo a settembre.