La creatività non è mai stata così accessibile. Spopolano le piattaforme di e-learning con corsi di illustrazione, motion design, fotografia, comunicazione social. Cosa c’è dietro questo boom?

C’è chi il fenomeno dei corsi online lo chiama micro learning, perché ha un approccio educativo “a morsi”, con piccole unità di studio che aiutano a raggiungere un obiettivo, una lezione alla volta, fino al progetto finale. C’è chi parla di Mooc, acronimo di Massive open online courses, perché coinvolgono talmente tante persone da tutto il mondo da creare comunità di milioni di utenti. Sta di fatto che i numeri parlano chiaro, le iscrizioni sono esplose e i corsi stanno cambiando il settore dell’educazione. Non solo per la competenza dei docenti, la qualità dei contenuti e il un piccolo prezzo.

Destinazione Italia

“Le curva degli utenti e quella dell’utilizzo, nell’ultimo anno e mezzo, hanno avuto un’impennata”, dice Chiara Bassi, country manager Italia di Domestika, piattaforma di e-learning creativo nata in Spagna e poi migrata a San Francisco, fondata da Julio Cotorruelo e Tony Pelluz. L’azienda sta aprendo nuovi uffici contemporaneamente in Inghilterra, Francia, Germania e sta già strutturando l’avamposto di Milano. Non solo stanno traducendo i contenuti video già presenti nella versione spagnola, ora sottotitolata in inglese, ma avranno una nuova produzione locale, con docenti italiani, interna all’azienda, che poi sarà esportata e sottotitolata per l’estero.

“Siamo nati come forum in cui i creativi si scambiavano consigli e pareri e, nel corso degli anni, siamo diventati una piattaforma di creatività. Ma la spinta alla condivisione è rimasta uguale, gli studenti che si iscrivono a un corso possono interagire tra di loro e con l’insegnante”, prosegue Bassi, “abbiamo scelto l’Italia tra i primi Paesi da lanciare perché ha davvero tanti talenti da far conoscere al mondo”. Oltre ad avere un nuovo podcast online che si chiama Curious Minds e racconta storie inedite di artisti ed esperti del settore e una parte del sito di Domestika è dedicata al recruiting.

Formazione orizzontale

Un altro fattore chiave del successo delle piattaforme è che ogni professionista porta la propria esperienza e la propria sensibilità. È così che si stanno ridefinendo i confini della creatività, spaziando in un’ottica sempre più orizzontale. “L’illustrazione, che è la categoria che va più forte, ha quindici corsi che esplorano la stessa tecnica in modo diverso, il che aiuta a scoprire i punti di vista di docenti diversi e a specializzarsi in modo completo”, dice Bassi.

New economy

Complice del balzo in avanti è stato il lockdown, che ha forzato in casa le persone e le ha spinte a mettersi in gioco, a sentire intimamente bisogno della creatività, in un tempo sospeso come quello che abbiamo vissuto. Il desiderio di apprendere nuove competenze, di utilizzare quel tempo per riprogettarsi a livello personale, ha aiutato a controllare l’ansia generata da un virus sconosciuto. Senza contare che l’autoconsapevolezza e la crescita personale (intesa come nutrimento del sé) sono al centro di molte teorie sulla felicità a lungo termine. “Mentre il tempo scorreva lento ci siamo accorti che nutrire, coltivare sé stessi e le proprie passioni è un’attività essenziale per l’essere umano, e anche dopo la prima quarantena non si è mai fermata, perché l’abbiamo fatta nostra, per questo i numeri continuano a crescere anche ora”, dice Bassi, “siamo diventati più consapevoli del nostro immenso potenziale a cui prima, magari, non davamo ascolto”.

La passione che si trasforma in un lavoro

“L’abbiamo sperimentato più e più volte, l’atto del creare, che in apparenza è un gesto semplice, è un motore di crescita, cambiamento e scoperta nella vita delle persone”, dice Matt Cooper, Ceo di Skillshare, piattaforma per creativi che dal 2019 al 2021, ha coinvolto nei corsi più di tre milioni di nuovi utenti, al 60% di sesso maschile e 40% di sesso femminile e l’80% è sotto i 40 anni.

Metà degli iscritti storici vivono negli Usa, ma due terzi di quelli nuovi vive oltre oceano. “Nell’ultimo anno, durante la pandemia, gli utenti sono quadruplicati perché le persone cercavano appagamento e connessione con sé stesse”, prosegue, “per alcuni era un modo per esplorare una nuova passione, un hobby o per imparare una nuova competenza. Per altri è stato un modo per socializzare e reagire all’isolamento dei lockdown”. I corsi più frequentati in Skillshare sono graphic design, animazione, l’influencer marketing, fotografia e lifestyle di interni, ma anche progettazione e cura del sé. “Anche i dipendenti delle aziende vedono l’esercizio della creatività come una competenza chiave sul posto di lavoro. Infatti è proprio una delle tre “top skill” di cui avremo bisogno nel futuro”, dice Cooper.

Per molti utenti la speranza è di trasformare il proprio hobby in un lavoro. È stato così per l’avvocata che ha riscoperto la passione per il design, ha mollato l’azienda e ha aperto uno studio. “Alcuni dei nostri insegnanti più seguiti sono partiti come studenti e hanno raggiunto l’indipendenza economica, seguendo i loro sogni”, racconta Cooper. I più seguiti arrivano anche a duemila euro al mese grazie allo streaming, passivo, dei loro corsi, un successo, considerando il momento critico per tutto il settore, non solo per i freelance. “Aspettiamo il nostro grande momento nel 2022, ci stiamo espandendo verso nuovi mercati internazionali, stiamo aumentando e diversificando i contenuti”, continua, “lanciando nuove partnership e investendo pesantemente nella personalizzazione”.

 

La democratizzazione della creatività

L’approccio digitale all’educazione rende l’insegnamento e la vita creativa accessibili a qualsiasi persona. Non è un caso che Chase Jarvis, il fondatore di Creative Live abbia scritto di recente il libro Creative Call. “Nella vita la realizzazione e il successo non si trovano, ma si creano”, scrive, “qual è la buona notizia? Che la creatività non è una competenza, è un’abitudine, un mindset e una leva che ci trasforma e sprigiona energia in tutto ciò che facciamo”.

 

In copertina: Patricio Ortega, artigiano del legno di Orange, in Cile, insegna Design e costruzione di mobili per principianti. © Domestika