Cosa possiamo imparare dal design? Una mostra sui Compassi d'Oro alla Carriera, interpretati dai grandi grafici italiani al Museo dell’ADI, ce lo insegna

Qual era il poster che volevo portarmi via io? Quello dedicato ad Adriano Olivetti, che però è andato a ruba in pochi giorni tra i 139 presenti alla mostra Manifesto alla carriera. Omaggio della grafica italiana ai Maestri del Compasso d’Oro. Motivo? Parlava di Utopia, parola piena di speranza e progetto insieme, attualissima in un mondo alla ricerca di se stesso come il contemporaneo. 

Quella il ADI Design Museum ha messo in piedi, a cura di Luca Molinari con Maria Antonietta Santangelo, è una mostra doppiamente interessante. Da un lato perché decine di studi creativi sono stati chiamati a reinterpretare, attraverso un poster, il messaggio di designer, aziende, istituzioni culturali e scuole che nel corso dei tempi hanno ricevuto il prestigioso premio. Dall’altro perché permette a gente come noi – gli appassionati della cultura del progetto – di fare una specie di viaggio psicoterapeutico alla conoscenza di noi stessi attraverso il design. Si fa come un gioco (e ci si porta anche a casa un poster a scelta): scegliendo i messaggi che secondo noi descrivono meglio quello che il design è stato e può ancora essere (e anche, volendo, quello che sarà). Ecco la nostra scelta.

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Leggerezza

Marcel Breuer ha intuito che si poteva rendere più leggero il mondo, se appoggiato su strutture quasi invisibili. Progettava arredi come Michelangelo scolpiva il marmo, per via di togliere. Il suo tubolare piegato ci ricorda che le strade dritte, se vogliamo che portino da tutte le parti, devono contenere curve elegantissime. Qui nella rilettura di Mario Trimarchi

 Utopia 

“Il termine utopia è la maniera più comoda per liquidare quello che non si ha voglia, capacità, o coraggio di fare. Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia da qualche parte, solo allora diventa un proposito, cioè qualcosa di infinitamente più grande”. E il progettare è questo, per principio, dall’etimologia pro-gettare, lanciare in avanti, con una direzione, un proposito e un sistema intorno, come il labirinto rappresentato nel manifesto disegnato da Elio Carmi in omaggio ad Adriano Olivetti

Equilibrio

Ordine, armonie, contrapposizioni. Forme, linee e proporzioni. Basta dire poco, in modo ben organizzato, per fare capire tutto. Ce l’ha insegnato il marchio Braun. Ora riletto da Marco Molteni e Margherita Monguzzi di jekyll & hyde.

Azzardo

Credere anche nelle ipotesi più assurde e lasciarsi stupire dall’effetto che fa accomuna il design all’amore, entrambi contengono una scommessa. Com’è stato per la pentola Cubica di Aldo Rossi per Alessi, un elogio della follia. Proprio per questo Giulio Iacchetti ne ha fatto un simbolo per raccontare l’azienda. 

Flusso

Mettere insieme persone e progetti, guidare processi e nello stesso tempo lasciarsi andare a quello che sarà, al flusso delle idee e delle competenze che si incontrano. Domus Academy, nel manifesto di Gtower Studio, ne è un modello. 

Sperimentazione

Voce dei verbi montare e smontare, giocare, sbagliare, ribaltare, scardinare significati e consuetudini. Il design è una grande avventura da vivere con la mente ben aperta, come ha insegnato il grande Munari, che ha scomposto e ricomposto il nostro immaginario in un modo tutto suo, come mette in luce il poster di gumdesign

Coraggio

Una partigiana che si cuciva le gonne con i paracadute abbandonati nei campi dai nazisti. Il design è anche questo: resistenza, riciclo, rinascita. Parole che ben raccontano i progetti di Cini Boeri. Come l’iconico divano Strips, progettato nel 1972 per Arflex e oggi ancora in produzione, che diventa icona grafica nel poster di Claudia Neri di Teikna Design.

Lungimiranza

Dedicare spazio, tempo e impegno ai giovani, è una delle sfide a cui la società non dovrebbe mai rinunciare. Perché saranno loro a vedere ancora più lontano di chi li ha preceduti. Nel poster di bruno (Andrea Codolo e Giacomo Covacic) le parole Salone e Satellite ruotano sullo stesso asse simulando il movimento della messa a fuoco. 

Partecipazione

Coinvolgere tutti, lavorare, pensare e realizzare insieme un progetto per moltiplicarne l’impatto sociale. L’importante non è vincere, ma partecipare con gli altri alla costruzione del futuro. Come fece Riccardo Dalisi a Napoli, nel Rione Traiano, progettando insieme ai bambini del quartiere, a cui è dedicato il poster di Monica Nannini

Innovazione

Rivoluzionare il modo di vivere, cambiando forme, funzioni e utilizzo. In sostanza il nostro modo di vivere. Conoscere e conoscersi è importante per poter dare forma al futuro. Come quello immaginato per Apple da Davide Falzone, che unisce il nastro perforato e il tasto Command delle tastiere.