Dal materasso all’interior della camera da letto, il riposo va progettato. Come spiega il dottor Francesco Peverini, autore di un vademecum speciale

Pieno, profondo, rigenerante. Nella sua espressione più compiuta, il sonno condivide moltissimo con il design. Perché, in fondo, proprio come il design, anche il sonno è un’esperienza da non dare per scontata e tutta da progettare.

“Dal materasso alla biancheria del letto, fino all’arredamento della camera e agli oggetti che teniamo sul comodino, non c’è scelta che non si ripercuota sulla qualità del nostro riposo. Per questo, il design è uno strumento fondamentale per il sonno, anche nel prevenire e curarne i disturbi”.

Parola di Francesco Peverini, docente di Medicina interna e Farmacologia, attivo da vent’anni come direttore scientifico della Fondazione per la Ricerca e la Cura dei Disturbi del Sonno Onlus. Nel 2016 ha pubblicato per Rizzoli È facile dormire se sai come farlo, che a distanza di anni è ancora un riferimento nella divulgazione di una cultura che, a differenza di quella dell’alimentazione, nel nostro Paese fatica ad attecchire.

“In realtà sembra facile: accendi la tv e ti ritrovi davanti alla televendita di un ‘sistema per dormire’ che in realtà è un materasso. Magari quel materasso è costruito secondo principi e tecniche corrette, ma di certo non basta a intervenire sulla grande varietà di disturbi che, oltre a farci vivere male, rappresentano un costo sociale”.

Dici disturbi del sonno e si spalanca una vertigine di patologie e costi sociali pesante come una piccola manovra finanziaria. Le sole apnee notturne, per fare un caso, impattano sull’economia del Paese per sei miliardi di euro l’anno, spiega lo specialista.

Un fardello non inferiore a quello che ci riversano addosso i problemi di peso, eppure la medicina del sonno non è ancora materia universitaria e la cultura del dormire è affrontata più in chiave di benessere che di salute. “E quando si parla di benessere, le scelte da fare sembrano meno importanti, rinviabili”.

Il giudizio dello specialista sugli sforzi del design italiano per farci dormire bene è positivo: “Il mio lavoro mi porta a conoscere aziende e manifatture che, nel tempo, hanno sviluppato know how interessanti. Quello che ancora manca è un messaggio forte e d’insieme, la cornice in cui inserire ogni singola scelta: non basta puntare su un letto con un buon materasso, è l’intera architettura della camera che va progettata per garantirci un buon sonno, al netto di eventuali patologie che ovviamente vanno affrontate con la medicina”.

Il vademecum

Nel 2016, Peverini ha realizzato con l’azienda svedese Hastens, eccellenza mondiale nel design dei letti, un vademecum che parte dalla scelta del materasso e arriva fino agli eventuali profumi da camera.

“La scelta oculata di lenzuola, coperte, piumoni, pigiami è il primo passo per un buon riposo notturno. È fondamentale che piumone e cuscini abbiano proprietà anallergiche. Per scegliere il materasso giusto bisogna, poi, immaginare la pressione del corpo su di esso: minore sarà il piano di contatto con il corpo, maggiore sarà la contropressione e più si tenderà a cambiare posizione, frammentando gli stadi del riposo.

Inoltre alcuni materiali possono intrappolare il calore, rilasciandolo durante la notte, per questo è meglio ricorrere a elementi naturali, evitando supporti che contengono prodotti chimici che potrebbero determinare allergie ed essere fonte di problemi respiratori”.

Materassi e cuscini vanno ovviamente sostituiti: ogni quanto tempo? “La maggior parte dei materassi ha una durata di circa otto anni, ma l’arco di tempo andrebbe ridotto se la persona ne ha più di 40. Il modo migliore è valutare il comfort e la qualità del sonno, oltre alla presenza di macchie di usura o cedimenti. I cuscini vanno cambianti ogni due anni circa”.

Temperatura e profumi

Anche regolare la temperatura in camera da letto è importante: quella ottimale va dai 18 ai 22 gradi. “Alcune forme di insonnia sono associate a una regolazione sbagliata della temperatura corporea. Il troppo caldo potrebbe interferire con il sonno e rendere irrequieti con il freddo, i disturbi del sonno derivano dai brividi e dalle contrazioni muscolari”.

C’è poi il capitolo dei profumi: “Alcuni odori possono avere un effetto sul sonno: la lavanda diminuisce la frequenza cardiaca e la pressione del sangue, aiutando il rilassamento”.

Ordine e pulizia

“Preparare l’occorrente per il giorno dopo non è banale, ma libera dallo stressdel mattino: riporre chiavi, portafoglio, cellulare e cartelle di lavoro contribuisce a eliminare un motivo di agitazione. È indispensabile che la camera da letto sia pulita e ordinata. Evitare computer e televisore, perché impediscono di considerare la camera un rifugio dedicato al riposo”.

La giusta luce

“La sera, mentre la luce cala, la melatonina comincia a salire e la temperatura corporea scende: entrambe le condizioni ci rendono meno vigili e più propensi al sonno. Il buio, quindi, aiuta a dormire meglio. È importante ricordare che utilizzare computer, videogiochi o telefono cellulare fino a poco prima di dormire rende più difficile addormentarsi, poiché la luce blu elettronica invia segnali al cervello, alterando il ritmo giorno-notte”.

Il cibo

"Alcuni alimenti possono favorire un sonno più efficace, ma la scelta migliore in assoluto è quella di mangiare poco, se possibile due ore prima di dormire, evitando sostanze stimolanti come la caffeina.

Sonno e cibo si influenzano reciprocamente: soggetti privati del sonno tendono infatti a mangiare più facilmente alimenti ricchi di grassi, carboidrati semplici e meno verdura, poiché la perdita di sonno altera segnali chimici legati a metabolismo e agli stimoli della fame”.