Banco di prova per i designer di attrezzature sportive, la scarpa da running deve soddisfare requisiti tecnici molto elevati oltre che di stile. Ne abbiamo parlato con Giampaolo Allocco, fondatore dello studio Delineodesig

In un settore in cui un grammo, un centimetro o una frazione di secondo in più o in meno possono fare la differenza, il progetto di design è determinante. Non si tratta più quindi soltanto di trovare un buon equilibro tra la forma e la funzione.

Nel design della performance, si aggiunge la prestazione. Quello delle attrezzature per lo sport è un mondo molto complesso.

Quando si affronta un tema sportivo o industriale, il progetto non riguarda esclusivamente uno studio del prodotto, ma prevede una parte di ricerca, che ha una sua autonomia progettuale.

Nell’ambito del design per lo sport, oltre agli aspetti di innovazione legati alle tecniche e all’impiego dei materiali, bisogna studiare e analizzare le tendenze di mercato.

Lo sport è, infatti, sempre più legato alla moda.

Lo sport stesso è un trend e un aspetto fondamentale dell’attrezzatura sportiva è l’aspetto estetico. Non c’è un approccio esclusivamente ispirazionale. Rispetto al settore dell’arredo, in campo sportivo non si può sbagliare un prodotto perché questo è il risultato di un processo articolato dove si lavora a stretto contatto con i dealer, gli atleti e il marketing.

Lo conferma Giampaolo Allocco, designer veneto che, dopo aver mosso i primi passi da autodidatta, ha fondato lo studio Delineodesign, che da anni lavora per l’industria progettando dagli elicotteri agli scarponi da sci, dalle scarpe da trail running alle biciclette passando per il gardening e il food.

“Erano gli anni ‘90”, racconta Giampaolo Allocco, “il momento di maggior successo per gli sport invernali. Con un diploma di perito industriale ho cominciato a lavorare come progettista in alcune aziende locali inserite nella filiera delle attrezzature sportive.

Ci ero arrivato dopo aver fatto il garzone in una stamperia (stampi tecnici in acciaio) e il prototipista.

Ero ancora giovane e, dopo un'altra esperienza come progettista di stampi, sono stato entrato in una grande azienda sportiva: la Dalbello SKi Boots.”

A 25 anni, Giampaolo sente però la necessità di rimettersi a studiare e di prendere le distanze dal mondo tecnico in cui era inserito. S’iscrive alla Scuola Italiana di Design di Padova, dove poi conseguirà il Master, e apre il suo studio nel 2000.

Gli esordi sono stati di rilievo: in Formula Uno per la Minardi.

Poi, dopo un passaggio per il mobile e la luce, Delineodesign ha progettato per il mondo digitale tecnologico, trattori, elicotteri, e un’infinità di scarponi da sci, da snowboard, da sci alpinismo e da trail running, e ancora per il ciclismo dove tutt’ora lavorano.

Questo approccio è stato definito cross fertilisation e i clienti sembrano credere in questo percorso evolutivo.

Tra i tanti settori in cui lo studio è presente, quello del design della performance è emblematico di un metodo rigoroso ma sempre innovativo. Prendiamo il caso di un paio di scarpe da trail running disegnate per Scarpa, azienda italiana di calzature sportive.

Il trail è un po’ come la formula uno del running.

Infatti, mentre nel running stradale, gli aspetti del terreno sono abbastanza costanti, nel trail running, ci sono molte cose da tener in conto: i dislivelli da percorrere, i terreni bagnati, asciutti e rocciosi. Il trail è la disciplina più eroica del running e le scarpe da trail sono considerate le più evolute del settore: come le gomme per i piloti.

Una scarpa da trail running ha molti aspetti materici e tecnologici di cui bisogna tener conto.

“Se si guarda la scarpa lateralmente, c’è una zona chiamata tomaia che corrisponde alla superficie esterna della scarpa, stretta tra la chiusura ben allacciata e la suola esterna. È lì che le scarpe da trail running devono essere rinforzate”, spiega Giampaolo Allocco.

“Questo significa che il disegno della tomaia non è costituito solo da un decoro, ma anche da un sostegno”, continua il designer. “La tomaia non deve essere realizzata con un tessuto elastico e morbido che cede e collassa.

I rinforzi hanno infatti lo scopo di mantenere la tenuta. Il disegno delle tomaie è quindi un disegno che rinforza la struttura stessa della scarpa.”

Un altro elemento da tenere in considerazione nel progetto della scarpa da running è la distanza per cui viene progettata. Prendiamo una scarpa da ultra trail, la lunga distanza, oltre i 50 Km, quindi una scarpa molto sollecitata.

Le scarpe da ultra trail sono scarpe caratterizzate da una buona ammortizzazione, che è data principalmente dall’intersuola (midsole in inglese). L’intersuola è quell’elemento posizionato sopra il battistrada – che la parte in gomma che tocca la strada – proprio tra il piede e la parte gommata e che, realizzata generalmente in EVA (etilene vinil acetato), ha il compito fondamentale di ammortizzare il peso durante la corsa.

Per corse brevi, per cui si intende quelle tra i 10 e i 20 Km, bisogna avere un’intersuola abbastanza neutra, perché non si ha bisogno di un’ammortizzazione eccessiva.

Su un atleta di corporatura snella, questa ammortizzazione va bene anche su distanze più lunghe, mentre una fisicità più robusta ha bisogno, anche per le brevi distanze, di un’intersuola più ammortizzata.

Nei settori dove la prestazione è determinante, come in quello dello sport system, il design non è immediatamente visibile ma fa la differenza in termini di metodo e processi.