L’AD racconta come è nata l’idea del letto Fluttua, un caso da manuale dell’innovazione nel mondo dell’arredo

“In quegli anni in azienda avevamo un approccio al progetto decisamente radicale. Qualcosa che non accade spesso e che riguarda più il mondo dell’arte che quello del design. Volevamo dare vita a un arredo veramente unico, che portasse in casa un’emozione nuova. E che cosa c’è di più emozionante e nuovo che dormire come fluttuando nello spazio?” Daniele Lago ricorda i giorni del 2004 in cui prende vita Fluttua, il letto icona dell’azienda veneta LAGO che, in diciotto anni, è diventato un best seller, oltre che un caso da manuale dell’innovazione nel mondo dell’arredo.

Che cosa vuol dire approccio radicale al design, per Daniele Lago?

“Nel caso di Fluttua, l’idea era di percorrere fino in fondo una strada che LAGO aveva iniziato a esplorare già da tempo: quella della sottrazione. Volevamo sottrarre il più possibile, anche quegli elementi che, per un letto, sono da sempre considerati indispensabili. Quindi, innanzitutto, abbiamo eliminato il giroletto, in modo da fare del letto semplicemente una mensola con un materasso adagiato sopra. E poi le gambe: ne abbiamo tenuta una sola, come sostegno, dimostrando che si poteva portare in casa l’emozione di dormire sospesi”.

Fluttua ha visto la luce esattamente come lo avevi disegnato?

“Sì, e anche questo è qualcosa che succede raramente, nel design. È stato mantenuto lo schizzo di partenza, quello con l’unica gamba centrale a sostegno della struttura. Fluttua è davvero il figlio di un’intuizione emotiva, qualcosa di difficilmente ripetibile.”

Come reagì il mercato alla presentazione del letto?

“Presentammo il letto ad Abitare il tempo, la storica fiera dell’arredamento di Verona. Il pubblico e gli addetti ai lavori capirono subito che nel progetto c’era qualità, che non era una trovata furba, scenografica. Da allora, è stato un successo inarrestabile. È un letto che piace a un pubblico di tutte le età, dai più giovani ai più grandi: abbiamo avuto ottimi feedback anche da persone di oltre 80 anni”.

Eppure non deve essere facile vincere la paura di ritrovarsi in casa con un letto che apparentemente non ha sostegni.

Devo dire che non ci sono mai state comunicate grandi resistenze, in questo senso. Il pubblico, evidentemente, ha capito il senso di Fluttua, un letto in cui il design non è soltanto una trovata, ma un modo per liberare spazio in casa, per rendere più facili le pulizie. Mi piace ripetere che questa è una creazione che non può nascere da unindagine di mercato. Anzi, se dipendesse dalle indagini di mercato, forse un letto come Fluttua non vedrebbe mai la luce