Carlotta de Bevilacqua, presidente e ceo di Artemide, e Paolo Brambilla, design curator di Flos, spiegano come illuminare gli ambienti domestici, con un’attenzione al comfort, all’ambiente e al risparmio

Da un lato è in arrivo il grande buio invernale, dall’altro si attendono bollette salate a causa del caro energia.

Carlotta de Bevilacqua, presidente e ceo di Artemide, e Paolo Brambilla, design curator di Flos, ci spiegano come illuminare al meglio gli ambienti domestici, con un’attenzione al comfort visivo, al rispetto degli equilibri naturali e al risparmio energetico.

Ottiche brevettate antispreco

"Per Artemide è sempre più centrale l’innovazione optoelettronica per migliorare l’efficienza degli apparecchi, non solo grazie ad un update costante delle sorgenti, ma soprattutto attraverso lo sviluppo di soluzioni brevettate che non sprecano il flusso emesso e lo massimizzano, come ad esempio la tecnologia delle ottiche refractive oggi applicata su molti prodotti", spiega Carlotta de Bevilacqua, presidente e ceo di Artemide.

"Questo ha portato nelle nuove collezioni miglioramenti concreti anche oltre il 30 per cento della quantità di luce emessa a parità di consumi, su molti sistemi di luce più tecnica, ma anche su prodotti iconici come Tolomeo".

La luce, solo dove e quando serve

"Nel progetto di illuminazione la luce deve essere sempre più libera di essere dosata, spostata, modificata", continua Carlotta de Bevilacqua.

"La luce deve essere facilmente controllabile tramite gestioni intelligenti, ma anche semplicemente toccata, orientata, regolata con prodotti dinamici come Ixa di Foster+Partners, o portata dove realmente serve con soluzioni come Unterlinden di Herzog & de Meuron, che si regolano in altezza per la lettura o lasciano la libertà di distribuire punti luci nello spazio nella versione a chandelier.

Il prodotto deve avere parametri di luce perfetti e misurati, ma deve anche lasciare la libertà all’utente di interpretare le lampade secondo le necessità. Calibrare la luce negli spazi con attenzione agli sprechi non è penalizzante, può aiutare a creare paesaggi di luce più vari e dinamici.

La buona luce che punta a un impegno energetico contenuto sa restituire molto, non solo percezione ma anche benessere, emozione, ed oggi anche supportare la nostra salute con la tecnologia sanificante Integralis".

Luci in&out per il benessere dell’uomo e della natura

"La luce domestica può essere anche interpretata con soluzioni trasversali tra spazi interni ed esterni", continua Carlotta de Bevilacqua.

"Se|eS, ad esempio, è un sistema libero di essere utilizzato all’aperto o in casa, è una presenza di luce che non disturba la natura e anche spenta interagisce con l’ambiente grazie alla superficie specchiata.

Oppure Funivia, una struttura accogliente, minima e leggera per portare la luce dove serve, senza distinzioni tra indoor&outdoor".

Risparmiare significa innanzitutto comprare una lampada indistruttibile: "La sostenibilità passa non solo per i bassi consumi, ma per la lunga durata del prodotto, con un basso impatto ambientale lungo tutto il ciclo di vita".

Come illuminare gli interni per stare bene (e risparmiare)

"C’è stato un grande cambiamento negli ultimi dieci anni con il passaggio alle sorgenti a LED, che sono molto più efficienti rispetto alle fonti luminose tradizionali, ma il cui consumo di energia va comunque calibrato", afferma Paolo Brambilla, design curator di Flos con lo studio Calvi Brambilla.

"È sempre bene avere la luce giusta nella quantità e nelle modalità corrette. Troppo spesso vediamo uno spreco di luce, un’illuminazione usata in modo non confortevole e non ecologico, nel senso che si allontana dalle esigenze fisiologiche dei nostri corpi e dell’ambiente.

Indoor, per esempio, è importante riuscire a ricreare una illuminazione che segua e rispetti i nostri ritmi biologici della veglia e del sonno.

Questo riguarda soprattutto gli ambienti di lavoro, per i quali stiamo studiando con Flos dei sistemi che possano andare incontro alle esigenze di comfort luminoso, che significa anche risparmiare energia.

Un altro contesto sul quale stiamo lavorando molto con Flos è l’illuminazione outdoor: negli esterni c’è un grandissimo spreco di luce, che causa diversi tipi di problemi. La luce artificiale usata in maniera indiscriminata nella notte interferisce con il bioritmo delle piante, degli insetti e degli animali.

L’illuminazione per esterni deve essere calibrata anche per il benessere del nostro occhio, che deve continuamente bilanciare l’eccessivo contrasto tra il buio della notte e la luce artificiale".

Luce diffusa e luci d’accento

"In generale, un ambiente va illuminato con una luce diffusa sufficiente per poter camminare e orientarsi nello spazio, da integrare con le luci d’accento, che possono avere un valore decorativo oppure funzionale, quando per esempio si illumina un piano di lavoro”, aggiunge Paolo Brambilla.

"Ci deve essere sempre questo equilibrio tra luce diffusa e luce d’accento". Inoltre, si raggiunge il comfort visivo calibrando i contrasti: "Se si guarda la tv è sempre bene avere una piccola luce che bilanci la luminosità emessa dallo schermo".

La (onni)presenza di smartphone, computer, tablet e tv ha cambiato il modo di illuminare gli spazi: "Per esempio, se si è al pc, la lampada da lavoro non è più necessaria, ma basta una luce da compagnia che rischiara la tastiera e aiuta a definire l’area in cui ci troviamo. L’unico momento in casa in cui abbiamo davvero bisogno di una luce piena è quando si cucina".

Temperatura della luce e fedeltà cromatica

"Uno dei parametri per scegliere le sorgenti più adatte è la temperatura della luce, misurata in gradi Kelvin. In casa suggeriamo sempre una luce calda intorno ai 2700 gradi Kelvin", continua Paolo Brambilla.

"Un altro parametro interessante è il CRI (Color Rendering Index), l’indice di resa cromatica; quanto più si avvicina a 100, tanto più la luce mantiene la fedeltà dei colori.

Un valore dunque da tenere in considerazione per esempio quando si progetta un negozio di abbigliamento, ma diventa cruciale anche in cucina per non alterare i colori dei cibi, o nella cabina armadio".

Come regolare la luce: dimmer e turnable white

"Alcune lampade sono dotate di dimmer per regolare l’intensità, cioè la quantità di luce emessa. Alcuni modelli hanno anche il comando turnable white, per modulare la temperatura della luce, ed avere un bianco più freddo o caldo a seconda delle attività.

Il consiglio è quello di non mescolare luci fredde con luci calde, è poco piacevole esteticamente, è bene avere tutte le fonti luminose sugli stessi gradi Kelvin, intorno ai 2700", conclude il design curator di Flos.