Studio Klass sovverte il modo di raccontare il contract con un concept elegante e futuristico, dove i prodotti sono quasi assenti per lasciare spazio alle emozioni

A Milano, in via Cavallotti 15, nasce Contract Atelier, uno spazio dove architetti, developers e investitori possono creare a partire da zero un progetto completo di tutto e personalissimo, interfacciandosi con tanti brand contemporaneamente.

Una 'haute couture' del contract, dove il cliente è seguito (e coccolato) in un percorso emozionale e su misura.

Studio Klass ci racconta come ha ideato questo concept elegante e futuristico insieme, un unicum che traccia un nuovo modo, più coerente ed empatico, di presentare il mondo del progetto.

Come nasce Contract Atelier?

Contract Atelier nasce da una esigenza: di solito gli spazi dedicati alla progettazione per il contract sono allestiti come riproduzioni di ambienti residenziali, oppure come micro-stand dei brand, affollati di prodotti.

Inoltre, il contract spesso viene visto, e presentato, come un settore principalmente basato sui numeri, sugli ordini e il loro valore.

Noi volevamo elevare il contract, proponendo un concept più vicino al mondo del lusso e dell’alta moda che all’arredamento. Abbiamo immaginato una 'haute couture' del contract, un luogo raffinato e accogliente come una boutique, dove il cliente è seguito e coccolato in un percorso su misura ed emozionale.

Perché Contract Atelier cambia il modo di raccontare il contract

A differenza dei tradizionali showroom, Contract Atelier è un luogo dove il prodotto è quasi assente per lasciare spazio a materioteche, aree meeting, wunderkammer adibite a eleganti espositori, sale di attesa allestite come cinema.

Non c’è nessuna collezione prêt-à-porter, nessuna fornitura pronta, ma suggestioni, ispirazioni, possibilità progettuali.

All’interno di Contract Atelier si possono creare soluzioni custom, molto più personali rispetto all’offerta standard di un catalogo. Il cliente diventa l’autore del suo progetto.

Come funziona Contract Atelier

Come nelle boutique di alta moda, in Contract Atelier si è seguiti dall’inizio alla fine.

Un team di architetti accompagna il cliente professionista - progettista, developer o investitore - in un percorso pensato in base ai gusti dell’acquirente e alle sue esigenze. Uno spazio dove tutto è possibile, dove si costruisce un racconto insieme, intorno a un tavolo meeting, a partire dai moodboard studiati ad hoc.

Un luogo dove si dà vita a un progetto completo di tutto, complesso e coerente, lavorando insieme con tanti brand contemporaneamente.

Rendere tangibile l’intangibile

Volevamo evitare la presentazione tipica del negozio, in cui tutti gli articoli sono esposti a prima vista. Gli oggetti presenti sono pochi, e sono nascosti da sistemi a scomparsa, wunderkammer e pareti mobili che si schiudono solo all’occorrenza per svelare il contenuto.

Anche per motivi di spazio - il locale è 148 mq + 57 mq di basement - non potevamo ospitare grandi ambientazioni arredate.

Così abbiamo previsto un maxi videowall LG nella sala meeting che grazie alla realtà aumentata permette di 'toccare' con mano il progetto che si andrà a sviluppare.

In più, nel corridoio abbiamo disposto altri video per raccontare le diverse collezioni e proposte dei singoli brand in una narrazione a capitoli.

Quando anche le scelte di interior hanno una funzione

Le scelte materiche e cromatiche riflettono lo stile del luogo intimo e confortevole. Abbiamo scelto finiture naturali come lo spatolato, i pavimenti bocciardati, il noce canaletto per le wunderkammer e le librerie a scomparsa, materiali che restituiscono un certo senso di rilassatezza.

Il risultato è un ambiente comodo e raffinato come una casa, uno spazio che mette i clienti a loro agio, dove poter prendere con calma decisioni importanti.

Allo stesso tempo volevamo inserire qualche accento più tecnico, a contrasto con l’atmosfera domestica, come l’illuminazione minimal e il rivestimento a parete in finitura platino, per ricordare che comunque ci troviamo in un luogo professionale dedicato al progetto.

I partner del progetto

I partner sono: Aeg, Eco Contract, Gessi, Inda, Kaldewei, LG, Molteni&C, Nemo, Valli&Valli e Viva Porte. Aziende non competitor che propongono un’offerta per arredare in modo completo un appartamento o un ufficio.

Per presentare marchi così diversi tra loro, abbiamo pensato a una narrazione corale coerente, che al contempo offre la possibilità ai brand di raccontarsi singolarmente. E lo abbiamo fatto con le quattro wunderkammer nel basement: uno spazio volutamente futuristico e asettico, che vuole sorprendere, come un caveau segreto in cui le camere delle meraviglie si schiudono per svelare finiture e dettagli preziosi.

 

Un atelier che potrebbe fare scuola, un modello virtuoso e sostenibile per presentare le novità con meno prodotti, meno materiali e più narrazione.

Si parla tanto di risparmiare materiale durante gli allestimenti nelle grandi fiere come il Salone del Mobile. Potrebbe essere un’idea, un seme progettuale.